La Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) illustrerà domani a Roma una proposta di legge di iniziativa popolare per regolare i rapporti tra agricoltura e grande distribuzione organizzata.
Lo scopo della proposta di legge è rendere la filiera traparente e bloccare "le distorsioni di mercato che penalizzano agricoltori e consumatori".
Come sottolinea la Cia: "I prezzi dal campo alla tavola lievitano del 900%, gli agricoltori sono sul baratro ed i consumatori costretti agli acquisti al discount (...) appare chiara la necessità di migliorare i rapporti tra mondo produttivo e grande distribuzione e rendere più chiari i meccanismi di formazione del prezzo, evitare speculazioni ed eccesso di posizioni di 'monopolio"
Secondo la Cia "nel nostro Paese la concentrazione di quote di mercato in mano a pochi gruppi sta causando delle restrizioni alla concorrenza, con effetti negativi sulla qualità dell'occupazione, sulla protezione ambientale e sul consumatore finale. Il processo di forte limitazione della domanda a un numero molto esiguo di centrali d'acquisto ed il permanere di una moltitudine di fornitori, costituiti da piccole e medie imprese - conclude la Cia - hanno determinato una situazione di profondo squilibrio nelle relazioni commerciali tra venditori e distributori".
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