Sfoggia la sua abituale veste sgargiante, dorata e lucente. Pesca matura ad aprire le danze, poi fiori di tiglio, scorza d'arancia, miele grezzo e timo popolano il palcoscenico. La bocca è piena e frusciante, con pimpante freschezza e soffusa sapidità minerale a dar corpo ed equilibrio; lunghissimo finale, armonioso, appena ammandorlato.