Questo ha portato alcuni osservatori a parlare di concorrenza crescente verso l’Italia.
Ma occorre distinguere tra quantità e reputazione.
Molti Paesi producono principalmente per il consumo interno, pochi riescono a competere davvero sul piano dell’immagine internazionale.
Il vino italiano continua ad essere tra i più richiesti al mondo grazie a caratteristiche uniche:
Il vero vantaggio competitivo italiano non è il volume.
È la credibilità.
Quando un consumatore straniero pensa al vino, molto spesso pensa all’Italia.
Questa reputazione è stata costruita in decenni di lavoro e continua a rappresentare una delle risorse più importanti del Made in Italy.
Per questo parlare di crisi generalizzata rischia di essere fuorviante.
La competizione esiste, ma la domanda internazionale per il vino italiano rimane estremamente forte.