Basta parlare di crisi.
Serve costruire il futuro.
Gli enologi italiani hanno lanciato un appello al settore: abbandonare la negatività e immaginare un nuovo Rinascimento del vino italiano.
Il messaggio arriva in un momento complesso.
I mercati sono più competitivi, le tensioni geopolitiche creano incertezza, i consumi crescono meno rapidamente rispetto al passato.
Ma proprio per questo serve una visione nuova.
L'Italia continua ad avere punti di forza che nessun concorrente possiede:
La sfida non è difendere il passato.
La sfida è valorizzarlo in modo moderno.
Comunicazione digitale, accoglienza, sostenibilità, innovazione tecnologica e internazionalizzazione rappresentano gli strumenti del nuovo Rinascimento.
Non è la prima volta che il vino italiano affronta una trasformazione.
Ogni volta ne è uscito più forte.
Anche questa volta potrebbe accadere la stessa cosa.