Molti sostengono che le nuove generazioni non siano interessate.
Anche in questo caso la realtà è più articolata.
I Millennials rappresentano oggi il segmento che cresce maggiormente nelle richieste di esperienze enoturistiche.
Quasi il 70% delle aziende li indica come il gruppo più presente nelle visite e negli eventi dedicati al vino.
I giovani non rifiutano il vino.
Rifiutano alcuni modelli di comunicazione.
Per anni il settore ha parlato soprattutto agli addetti ai lavori: linguaggi complessi, tecnicismi, classificazioni eccessive.
Oggi i consumatori cercano invece:
In questo contesto nasce il progetto sardo dedicato al Cannonau giovane, presentato al Congresso Nazionale Assoenologi come modello di dialogo con le nuove generazioni.
L'idea è semplice:
non modificare l'identità del vino, ma trovare nuovi linguaggi per raccontarlo.
I giovani continuano a bere.
Spesso bevono meno quantità ma cercano maggiore qualità.
Alternano vino, cocktail e bevande analcoliche.
Scelgono in modo più consapevole.
Si tratta di un cambiamento culturale, non di un abbandono del vino.
Le aziende che sapranno interpretare questa evoluzione avranno enormi opportunità nei prossimi anni.