Il 2013 si è chiuso positivamente per le aziende vitivinicole dell’Alto Adige. Si è consolidato il mercato interno: il 50% del vino prodotto in Alto Adige, grazie anche alla sua grande vocazione turistica, è assorbito nella sola provincia di Bolzano, quasi un 20% è destinato al resto d’Italia, seguono a decrescere Germania, Stati Uniti, Svizzera, Austria.
“L’indiscussa qualità ed i prezzi equilibrati dei nostri vini sono stati l’arma vincente dell’’Alto Adige in questi ultimi tre decenni, non ci siamo fatti stregare dai successi ottenuti e questo ci ha premiato” dice Anton Zublasing presidente del Consorzio Vini. ”Ora è il momento di affrontare con più audacia anche il mercato estero, non trascuriamo certo i nostri tradizionali partner ma abbiamo in cantiere per il prossimo triennio azioni mirate che speriamo incisive in paesi quali il Giappone e la Russia che danno segni di grande interesse e sicura crescita. Siamo certi ad esempio che l’1% oggi rappresentato dalla Russia crescerà in modo significativo nel giro di poco tempo.”
Importante banco di prova sarà il prossimo Vinitaly per i vini dell’Alto Adige sarà Vinitaly 2014. 77i produttori sudtirolesi che presenteranno in questa occasione nuove annate e nuove etichette.
Al centro del grande spazio altoatesino presso l’area informativa saranno infine organizzate ogni giorno degustazioni tematiche che vedranno alternarsi tipologie ed etichette:
-alla domenica e al martedì saranno presentati in un affascinante percorso sensoriale i vini della ”Famiglia dei Pinot”, bianco grigio e rosso, nonché le bollicine di montagna
-lunedì e mercoledì sarà la volta dei vini “Bianchi aromatici e Rossi autoctoni”, in una ricca carrellata che va dal Gewürztraminer al Lagrein.
Per maggiori informazioni:
www.vinialtoadige.com
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