Il
Moscato di Scanzo, pregiato passito da meditazione è in degustazione oggi a Roma presso l'Arciconfraternita dei Bergamaschi dalle 11 alle 16 grazie all'iniziativa del
Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo
Questo vino ha una lunghissima tradizione di oltre 2000 anni di storia. La prima testimoniaza scritta è del 1347, lo studio di questa ricca tradizione richiede anche degli strumenti scientifici adeguati ed infatti è stata avviata la
Mappatura genetica da parte della facoltà di Agraria dell'Università di Milano. Il progetto avviato dal Consorzio con l'Univarsità intende applicare la biologia molecolare allo studio del vitigno, per approfondirne "la conoscenza e incrementare le sue potenzialità. La definizione dell’identità varietale del vino grazie alla mappatura genetica, consentirà infatti di recuperare i
migliori ceppi del Moscato di Scanzo per la riproduzione,
aumentare la longevità del vigneto e
selezionare le molecole che, già presenti nella bacca iniziale, dovranno essere conservate durante tutto il processo produttivo e ritrovate nel prodotto finale, per valorizzarne al massimo gusto e aroma e raggiungere livelli di qualità sempre più alti e costanti. (dal Cs Moscato di Scanzo)
Il
Moscato di Scanso è la più
piccola Docg d'Italia, la vigna si può coltivare solo
Scanzorosciate (BG) con il vitigno autoctono del Moscato. Questa pregiata Docg produce 60.000 bottiglie.
La degustazione di Oggi si tiene in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza della Provincia di Bergamo a Roma, con Turismo Bergamo e con l’Arciconfraternita dei Bergamaschi.
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