Ieri alla Camera è stato approvato il decreto Sviluppo che contiene la norma che estende le sanzioni applicabili alle aziende che non versano ai consorzi incaricati erga omnes il contributo per le spese relative alla promozione, tutela, vigilanza.
Dunque alle aziende che non versano sarebbero punite con:
-pena pecuniaria triplicata,
-sanzione della sospensione del diritto a utilizzare la Dop o Igp fino alla rimozione della causa che ha dato origine alla sospensione.
La norma è nell'articolo 59 del Decreto Sviluppo che ora deve passare al Senato prima di diventare legge definitivamente.
ARTICOLO 59.
(Disposizioni urgenti per il settore agricolo).
1. All’articolo 24 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: 3-bis: “Salva l’applicazione delle norme penali vigenti, il soggetto inserito nel sistema di controllo di una denominazione di Origine Protetta o di una Indicazione Geografica Protetta che non assolve in modo totale o parziale, nei confronti del Consorzio di tutela incaricato, agli obblighi di cui all’articolo 17, comma 5 e comma 6 del presente decreto legislativo è sottoposto alla sanzione amministrativa pecuniaria pari al triplo dell’importo accertato”.
2. Al comma 5 dell’articolo 24 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, le parole “Per l’illecito previsto al comma 3” sono sostituite dalle seguenti: “Per gli illeciti previsti al comma 3, 3-bis e al comma 4”.
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