4,4 miliardi di euro. Oltre 4.200 di loro a Vinitaly dal 25 al 28 marzo, per incontrare buyer da ben 100 paesi, a confermarlo è l' lstat.
12% in più del 2010, 9% in volume totale.
Stati Uniti, Germania, Regno Unito i nostri primi importatori: 948, 919 e 509 milioni di euro rispettivamente.
La classifica cambia in termini di quantità, con Germania e Regno Unito davanti agli Stati Uniti, rispettivamente con quasi 716.000, oltre 338.600 e più di 297.300 hl.
«C’è stata negli ultimi anni una crescita della professionalità dei nostri produttori, anche di quelli di piccole dimensioni, che hanno imparato a rapportarsi con i trader internazionali – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. Così a fianco di grandi nomi è sempre più facile trovare piccoli produttori che si fanno apprezzare nei ristoranti e nei wine bar di tutto il mondo. Ognuno trova il proprio canale o la sua nicchia di mercato in base a quelle che sono le proprie potenzialità e questo è un altro dato positivo perché dimostra una generalizzata propensione all’export».
Fonte: cs Vinitaly
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