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Cantina Case Basse a Montalcino: atto doloso gravissimo, distrutta la produzione 2007-2012

  • 05/12/2012


La cantina Case Basse ha subito un atto doloso di estrema gravità: “nella notte tra domenica 2 dicembre e lunedì 3 dicembre, ignoti hanno sfondato le difese e sono penetrati nella nostra cantina in località Case Basse; non hanno rubato neanche una bottiglia ma con un atto vandalico, doloso e delinquenziale di estrema gravità per tutto il territorio, hanno aperto le valvole di 10 botti di vino atto a divenire Brunello di Montalcino delle 6 annate 2007-2008-2009-2010-2011-2012.  La perdita ammonta a 62.600 litri di Brunello, con un danno economico rilevantissimo. Un gesto che non merita nessun aggettivo, tanta la gravità che si riverbera ben oltre i confini della nostra azienda. Le autorità svolgeranno il loro compito, ne confidiamo, con l’aiuto di tutti coloro che vorranno collaborare."
Si legge nel comunicato stampa diffuso dalla famiglia Soldera, proprietaria della Cantina.
La cantina “era assicurata anche contro atti vandalici, ma il danno è molto ingente e difficilmente copribile in toto” ha dichiarato il figlio della Famiglia Mauro Soldera.

E’ stata un’azione mirata e velocissima. Secondo i Carabinieri, i vandali sapevano come agire: sono entrati negli ambienti sfondando le porte con chiusura antipanico e vetri antiproiettile. non hanno toccato le botti in acciaio inox del Rosso di Montalcino e sono andati diritti verso le botti dove si trovava il Brunello hanno aperto i rubinetti e fatto defluire tutto il contenuto nelle fogne. Le indagini stanno vagliando tutte le ipotesi. Non ci sono stati altri danni, niente è stato rotto o rubato. E allora nella cittadina del Brunello restano molte domande senza risposta.

Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino ha commentato l’atto vandalico: “Massima solidarietà per il gesto infame e vigliacco compiuto ai danni della tenuta Case Basse (...) per quanto riguarda la natura dell’evento inviterei tutti alla massima prudenza nel rispetto del pregio e dell’immagine di un territorio come Montalcino nel mondo. (...) Ho massima fiducia nella magistratura e negli inquirenti che da sempre sono una garanzia per il nostro territorio”. Sulla questione interviene anche il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci che, ieri, ha contattato Gianfranco Soldera per esprimere la sua vicinanza, condannare un gesto che colpisce tutti i produttori di Brunello ed il territorio di Montalcino, manifestando la solidarietà di tutte le 250 aziende riunite nel Consorzio che - spiega Bindocci - “si sentono coinvolte in prima persona da un evento cosi inqualificabile”.


Il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci ha voluto esprimere la sua vicinaza a  Gianfranco Soldera “condannando un gesto che colpisce tutti i produttori di Brunello ed il territorio di Montalcino e manifestando la solidarietà di tutte le 250 aziende riunite nel Consorzio che si sentono coinvolte in prima persona da un evento cosi inqualificabile. La comunità delle imprese montalcinesi come sua tradizione non lascerà da sola un’azienda colpita così duramente e vilmente e la supporterà nei modi e nei tempi che l’amico Soldera reputerà più opportuni".

La solidarietà dell’assessore regionale Salvadori - “Desidero esprimere la mia solidarietà e quella della Regione a Gianfranco Soldera, il proprietario della tenuta “Case Basse” di Montalcino (...). Noi siamo impegnati a supporto delle imprese e per la valorizzazione dei nostri prodotti, un gesto come questo, tanto più in tempi di crisi come questo, è davvero inqualificabile. Ci auguriamo che magistratura e forze dell’ordine facciamo giustizia al più presto e che le aziende possano riprendere a lavorare in totale serenità e sicurezza.”

Riprendiamo il comunicato dell'azienda per capire la forza della loro reazione: "Un gesto che non merita nessun aggettivo, tanta la gravità che si riverbera ben oltre i confini della nostra azienda. Il nostro pensiero e la nostra azione, in questo momento, sono dirette solo al futuro, perché nessuna intimidazione può fermare il lavoro e l’amore per questa terra ed i prodotti che è in grado di far nascere".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
05/12/2012
Redattore: Redazione Vinievino.com

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