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Fra le più calde dell’ultimo secolo, l’annata 2015, ha contribuito non poco nel dare vita a vini rossi di grande struttura, dal bel colore intenso e spiccati profumi. Soprattutto per la cantina di San Michele-Appiano che può schierare un Pinot nero, un Merlot e un Cabernet di grande presenza, tannini morbidi e un potenziale di invecchiamento davvero degno di nota. Anche i vini bianchi come Schulthauser, il Pinot Grigio e il Sauvignon Sanct Valentin hanno goduto di questa particolare tendenza climatica sia per quanto riguarda i sentori che la struttura. Grazie alla raccolta di uve mature ma sanissime e nonostante una quantità di produzione media.

“Le temperature alte che hanno caratterizzato tutto l’anno fino alla vendemmia ci hanno regalato uve sane e molto mature, pronte per la produzione di vini bianchi e rossi importanti” spiega Hans Terzer, winemaker della cantina San Michele-Appiano dal 1977. Per ogni annata, il successo della “cantina eccellenza” dell’Alto Adige trova la forza nel grande lavoro dei suoi contadini nei 380 ettari di superficie di coltivazione, e negli investimenti - quest’anno ammontano a un milione – soprattutto in tecnologia di ultima generazione. La qualità non conosce compromessi per Hans Terzer che riguardo al futuro ci vede chiaro: “Sono convinto che i vini della cantina San Michele-Appiano miglioreranno ulteriormente; abbiamo tanti vigneti ancora giovani che, man mano che invecchieranno, ci regaleranno grande qualità”.
 


Dopo la creazione nel corso del 2014 di De Piano Alto Adige Merlot Cabernet 2011 (assemblaggio di due caratteri forti e dal colore della passione) nel 2015 dell’eccelso APPIUS 2010 proveniente da vigneti storici e APPIUS 2011 che sarà presentato al 50° Vinitaly di quest’anno, Hans Terzer è pronto alla creazione di una nuova cuvèe Merlot-Cabernet 2013. Il blend in stile bordolese sarà presentato entro la fine di quest’anno.

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24/03/2016
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