Arianna Occhipinti è la "next in wine 2012". Il famose ed ambito premio viene assegnato ai giovani talenti under 35 che dimostrano di aver svolto il proprio lavoro con sensibilità, innovazione e rispetto dell’ambiente.
Il premio è organizzato da Simonit & Sirch Preparatori d’Uva e dalla Scuola Italiana di Potatura della Vite, in collaborazione con Bibenda e Associazione Italiana Sommelier.




Next in wine: un premio per il rinascimento vinicolo

Istinto, coraggio e innovazione. Sono queste le caratteristiche chiave giovani viticoltori che hanno partecipato al concorso Next in wine 2012. Sono giovani appassionati con idee e progetti aziendali innovativi che sanno guardare al futuro pur avendo delle radici ben salde.
Ecco cosa significa essere Next in Wine per uno degli organzzatori Marco Simonit: “Abbiamo pensato Next In Wine come un premio alla voglia di fare, di andare avanti con caparbietà e serietà, di sperimentare, attingendo con intelligenza al grande patrimonio di esperienze del passato. Siamo infatti convinti che, per il futuro della viticoltura che procede per evoluzione, è necessario un intelligente mix tra tradizione e innovazione, tra conoscenza e coraggio, tra lungimiranza e progettualità, in uno sviluppo continuo e meditato. La vigna deve tornare ad essere l’insostituibile “madre” del vino: solo così sarà possibile un vero  rinascimento vinicolo, un rinascimento che noi vogliamo affidare ai giovani, ai giovani di Next in Wine.



Giuria e finalisti di Next in wine 2012
Super qualficata la giuria Con Attilio Scienza, Presidente del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Milano, François Murisier  Vice-presidente dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino; Francesco Gagliano dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari SOAT della Regione Sicilia; Gianluca Macchi  Direttore del CERVIM ; Fabio Mencarelli dell’Università della Tuscia ;  la giornalista Clementina Palese;  Enrico Peterlunger  dell’Università di Udine; Diego Tomasi del CRA – VIT di Conegliano.
Ha spiegato il presidente di giuria Attilio Scienza che “Non è stato facile quest’anno assegnare il premio NEXT IN WINE 2012. I candidati hanno tutti meritato, sebbene con motivazioni diverse, di essere proclamati vincitori. Tante storie di giovani appassionati, decisi ad affermare la loro idea di vino, consapevoli del significato che la produzione dell’uva ha nel rispetto dei valori della natura e delle sue leggi, testimoni della grande originalità del vino italiano".
Tra tutti loro i gli interessanti partecipanti al concorso Next In Wine 2012 questa qualificata giuria ha selezionato tre finalisti: Arianna Occhipinti, il bresciano Enrico Togni dell’azienda Azienda Agricola Togni-Rebaioli di Erbanno ed il friulano Cristian Specogna dell’azienda Specogna di Corno di Rosazzo.



La "Next in wine 2012": Arianna Occhipinti
 “Amo le uve di questa terra, il Frappato e il Nero d’avola, mi ritrovo nella loro espressione, nel loro essere armonici e disuguali. Forse longevi, adoro la loro forza di sapersi portare dentro un passato e un futuro allo stesso tempo”. Arianna Occhipinti

Ha spuntarla Arianna Occhipinti: giovane determinata nelle proprie idee che lavora le vigne interpretandole con sensibilità, coraggio, creatività e innovazione.
Attilio Scinza ha dichiarato: "Tra tutti è però emersa la personalità di Arianna Occhipinti, non solo per la sua filosofia di produttrice che si ispira senza dogmatismi ai principi della antroposofia, ma soprattutto per il carisma e la determinazione con la quale afferma le sue idee e comunica i suoi vini. Dotata di una solida preparazione scientifica e tecnica  che le proviene  dalla  laurea in viticoltura ed enologia conseguita all’Università di Milano, ha soprattutto usato l’istinto per andare alla ricerca della verità che le consente di rendere visibile in un vino   l’invisibile che si nasconde nel rapporto complesso tra il vitigno e l’ambiente. Nella sua attività di viticoltrice tutto ha inizio dal territorio, che non è piegato dalla tecnica ai voleri dell’uomo, ma che è interpretato e compreso per quello che è, con i suoi limiti che gli provengono dalle sue origini, ma anche con i suoi misteri, dove si nasconde lo spirito del vino. Produrre un vino per Arianna non è un obiettivo meramente economico, ma la realizzazione di un progetto di vita, un’esperienza irrepetibile, dove trasfondere un po’ del suo entusiasmo. I suoi vini sono lo specchio del suo animo : immediati, senza cedimenti, comunicativi, orgogliosi della loro origine, ma anche enigmatici.

Arianna Occhipinti ha studiato Viticoltura ed Enologia presso l’Università degli Studi di Milano poi ha cominciato a vinificare le uve di Nero d’avola e Frappato in Contrada Fossa di Lupo. Ha sempre avuto rispetto per la natura e il territorio e da sempre ha coltivato biologico certificato da QC&I international. L’azienda si è impegnata a recuperare delle vigne vecchie mettendo a punto delle tecniche di potatura, mentre tutti gli impianti nuovi derivano da una accurata selezione massale con l’innesto in campo. Lo scopo di queste operazioni era mantenere i cloni più antichi ancora esistenti in zona ed esaltare le diversità dei singoli individui.
 Il particolare clima e terreno, l’escursioni termiche elevate e i terreni calcarei, contribuiscono a dare dei vini freschi ed eleganti che vengono definiti "vini del Territorio"
Il premio le è stato consegnato da Marco Simonit e Pierpaolo Sirch  nel corso della presentazione della Guida Bibenda 2013 che si è tenuta  svoltasi il  24 novembre all’Hotel Rome Cavalieri di Roma.


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26/11/2012
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