C’è un lavoro che inizia molto prima della distillazione. Tra i sentieri di Tirli, nel cuore dell’Alta Maremma Toscana, Marco Tomberli raccoglie personalmente erbe, bacche, foglie, radici e fiori spontanei che vengono poi affidati alla maestria di Priscilla Occhipinti della Distilleria Nannoni di Paganico. È da qui che nasce Gin.Ghiale, progetto ideato nel settembre 2025 da Marco Tomberli e Matteo Guarnieri, rispettivamente cuoco e titolare del ristorante Il Baracchino di Tirli, in provincia di Grosseto.
Giunto oggi alla terza release, Gin.Ghiale London Dry ha già superato le 2.000 bottiglie prodotte e lo scorso giugno è stato insignito della Silver Medalai World Gin Awards di Londra.
Definito“Spirit of Tirli”, nasce dalla selezione di erbe, bacche e foglie raccolte all’interno del territorio di Tirli, piccolo borgo incastonato tra i poggi dell’Alta Maremma e racchiude i profumi e le essenze della macchia mediterranea, accompagnando chi lo degusta in un viaggio tra i paesaggi che caratterizzano questa parte di Maremma.
La raccolta delle botaniche segue il ritmo delle stagioni: si parte dal mirto in fiore di giugno, si prosegue con i fiori di Achillea Millefoglie, Iperico Perforato e Angelica Montana, presenti fino a piena estate, per arrivare alle infiorescenze di finocchietto selvatico di fine agosto e concludere con ginepro e castagno di inizio autunno. Il viaggio nella macchia mediterranea termina con la distillazione, dando vita a Gin.Ghiale.
Anche il nome è un richiamo al territorio. Gin.Ghiale nasce da un gioco di parole ispirato al cinghiale, simbolo della Maremma e di un popolo determinato e forte.
Il progetto è già pronto a raccontare anche l’altra anima della Maremma: a settembre debutterà infatti Gin.Ghiale al Mare, un Distilled Gin le cui botaniche spontanee saranno raccolte nella pineta tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto.