È da questo incontro che nasce il Premio Letterario Mandrarossa – La Sicilia che non ti aspetti, progetto culturale promosso da Mandrarossa, brand di nicchia di Cantine Settesoli, che torna nel 2026 con la sua seconda edizione, presentata ufficialmente sabato 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Dopo l’esordio dello scorso anno, il Premio si conferma come un’iniziativa capace di unire due mondi – quello del vino e quello della letteratura – diversi tra loro ma, allo stesso tempo, profondamente connessi. Un percorso che riflette la visione di Mandrarossa, da sempre impegnata nello studio e nella valorizzazione del territorio siciliano: se ogni vigneto racconta una storia attraverso il calice, il Premio amplia la narrazione, invitando autori e lettori a esplorare attraverso le parole paesaggi lontani dagli stereotipi e nuove prospettive.
“Le radici della cultura si innestano in uno dei simboli siciliani, il vino, che è esso stesso racconto di un territorio – dichiara Giuseppe Bursi, Presidente di Mandrarossa –. Con il Premio rafforziamo un progetto che mette in relazione imprese, librerie e autori, contribuendo a generare valore. Dopo la prima edizione, proseguiamo con ancora maggiore convinzione in questo percorso, certi che la cultura rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e il futuro dei territori”.
Elemento distintivo del progetto è il coinvolgimento delle librerie indipendenti sia italiane che straniere, che hanno proposto 93 opere finaliste – suddivise in cinque categorie e il Premio Narrativa – e contribuito attivamente alla costruzione di una rete culturale diffusa, capace di valorizzare i territori e le comunità.
Il Premio prevede un riconoscimento assoluto – il Premio Narrativa Mandrarossa – affiancato da cinque sezioni tematiche ispirate alle etichette del brand: Cavadiserpe per il giallo, Bertolino Soprano per la favola, Calamossa per l’opera prima, Cartagho per il romanzo storico, Urra di Mare per le opere dedicate ad ambiente, sostenibilità e paesaggio.
La selezione delle opere sarà affidata a una giuria tecnica, presieduta dalla giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva Concita De Gregorio e composta da autorevoli personalità del panorama culturale italiano come Franco Cardini, Neria De Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova.
La cerimonia di premiazione, presentata dall’autrice e giornalista Melania Petriello, si terrà sabato 25 luglio nel Tempio di Hera, all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo scelto come scenario simbolico di un dialogo tra cultura, storia e paesaggio. Seguirà lo spettacolo di Concita De Gregorio Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne, intenso intreccio teatrale e letterario a due con Petriello.
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