È stato presentato ieri sera a Venezia il catalogo “L’Anima dell’Amarone” dell’artista Fabrizio Plessi, edito da Marsilio Arte e dedicato all’installazione site-specific realizzata per Monteleone21, la nuova sede di Masi in Valpolicella. Nelle neo ristrutturate Procuratie in Piazza San Marco, all’interno degli spazi della Casa di The Human Safety Net, Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, ha dialogato con l’editore Luca De Michelis, CEO di Marsilio Arte, con il maestro della videoarte Plessi e con Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola.
Il volume, che si apre con l’introduzione di Ferraro, include contributi del critico Giovanni Marinetti e dell’architetto Giovanna Mar, oltre alla biografia dell’artista. Riccamente illustrato, raccoglie disegni e scatti progettuali, fotografie documentali dell’opera e immagini architettoniche di Monteleone21, insieme a vedute dei vigneti della Valpolicella e della produzione dell’Amarone, restituendo il forte e profondo legame tra arte, paesaggio e cultura del vino.
È stato appunto questo legame il tema conduttore del dibattito svoltosi ieri. Ferraro ha sollecitato Plessi a raccontare l’ispirazione, le visioni e le emozioni suscitate dall’ampio spazio, dedicato all’appassimento delle uve, dove è posta la monumentale installazione che lui stesso ha definito “Cattedrale dell’Amarone”, degna pertanto di accogliere l’anima di questo prezioso vino.
Il maestro si è soffermato sulla genesi del progetto, sottolineando la totale libertà creativa. Dopo anni di ricerca artistica dedicata agli elementi primari e ancestrali come acqua, fuoco e luce, Plessi si è confrontato per la prima volta con il vino come fonte di ispirazione. “L’Amarone possiede memoria, profondità e tempo”, ha affermato, spiegando come l’opera nasca dal desiderio di tradurre la forza identitaria di questo maestoso vino attraverso un linguaggio immersivo di forte impatto scenico fatto di immagini in movimento, intelligenza artificiale, suggestioni sonore e di pianali di bambù con uva in appassimento: natura e tecnologia si intrecciano in un unico flusso narrativo.
Mr. Amarone, Sandro Boscaini, ha evidenziato la visione alla base del progetto Monteleone21 e l’importanza che la nuova struttura venga battezzata con un’opera come quella di Plessi: “Monteleone21 nasce come luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità. Con Fabrizio, al quale mi lega una profonda amicizia, abbiamo voluto raccontare l’Amarone e la sua Anima più intima attraverso un linguaggio artistico per sua natura universale, capace di interpretare il vino non solo come prodotto, ma come espressione culturale e di territorio”.
De Michelis ha sottolineato come il catalogo non si limiti a documentare l’installazione, ma ne custodisca e prolunghi l’esistenza nel tempo: “Il volume immortala l’opera nel contesto in cui nasce e vive, contribuendo a renderne eterno il ricordo”. Ha altresì rivolto un plauso a Masi per la capacità di promuovere la cultura a tutto tondo, intrecciando vino e arte, ricordando il conferimento del Premio Masi Civiltà Veneta a suo padre - Cesare - esattamente a vent’anni di distanza.
A chiusura dell’incontro, l’architetto Mar ha ripercorso i cinque anni di lavoro condiviso con il suo team alla base di Monteleone21, uno spazio multifunzionale ispirato al genius loci profondamente radicato nell’identità della Valpolicella e pensato per dialogare con il territorio, tra memoria e contemporaneità. Ha poi evidenziato la piena sintonia con la committenza e la straordinaria capacità della famiglia Boscaini di guardare al di là del presente lasciando un segno indelebile con un’opera di ampio respiro, dimensione e forte capacità evocativa.
L’opera di Plessi va oltre la grande video-scultura a cui il catalogo è dedicato: l’Anima dell’Amarone prende vita anche in una serie limitata di bottiglie di artista che si aggiungono alla collezione Costasera Contemporary Art; progetto che Masi propone da quasi vent’anni con etichette firmate da artisti di tutto il mondo descrivendo l’intimo rapporto con questo prestigioso vino. Il packaging ideato dal maestro per l’annata “cinque stelle” del Costasera Masi 2006 abbraccia l’intera superficie della bottiglia, facendo esclamare a Plessi: “l’Anima dell’Amarone attraversa lo spazio e incontra il prezioso nettare nella sua forza e nel suo impeto, avvolgendolo: l’opera e l’arte aleggiano attorno e dentro il vino”.
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