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Consorzio Garda DOC e alla serata del 4 giugno presso la Rocca di Lonato, un appuntamento dedicato al territorio, al vino e alla visione sostenibile che guarda al futuro della denominazione gardesiana.

Il 4 giugno alla Rocca di Lonato una serata dedicata al territorio, al vino e al futuro sostenibile della denominazione gardesana.

Tra il Lago di Garda, le colline moreniche e i vigneti che si estendono tra le province di Brescia, Mantova e Verona, la DOC Garda rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche del panorama enologico italiano. Mercoledì 4 giugno la Rocca di Lonato ospiterà “LOW – DOC Garda: informazione, sostenibilità e qualità della DOC Garda”, una serata promossa dal Consorzio Garda DOC per raccontare appunto il valore di un territorio che, negli anni, ha saputo costruire un’identità vitivinicola sempre più riconoscibile, contemporanea e legata ai temi della sostenibilità.

La serata sarà anche l’occasione per approfondire il percorso intrapreso dal Consorzio Garda DOC sul fronte della “Sostenibilità economica e dell’Innovazione produttiva” attraverso il racconto del “Modello Sostenibile di Produzione DOC Garda”, sviluppato negli ultimi anni come risposta concreta ai cambiamenti climatici e alle nuove esigenze di mercato senza perdere l’identità dell’origine e della garanzia di certificazione proprie di una DOC.

 

Il Lago di Garda è un “pezzo di Mediterraneo” ai piedi delle Alpi, un territorio caratterizzato da colline moreniche dalla tipica forma a semicerchio, frutto delle numerose glaciazioni e deposizioni lasciate dal Garda, quando il bacino era ancora un ghiacciaio. Qui, grazie a un clima speciale costantemente temperato, si respira aria di Mediterraneo, circondati da un vegetazione – ricca di olivi, capperi, limoni, cedri e agavi – che ne ricorda la tipicità.

La viticoltura ha giocato un ruolo di primo piano sin da epoca antichissima, agendo sempre in un’ottica di connessione e salvaguardia di tutto il paesaggio circostante: è così, infatti, che i numerosi “iconemi” tra cui la Rocca di Lonato sono rimasti intatti, diventando tutt’oggi veri e propri elementi distintivi del paesaggio gardesano.

Gli “iconemi” che contraddistinguono l’area gardesana ci raccontano così di un territorio che trae insegnamento dal suo florido passato ma che è in grado, allo stesso di tempo, di mantenere costantemente lo sguardo al futuro, dimostrando come gestione dei vigneti e salvaguardia del paesaggio siano interconnesse e come quest’ultima sia strategica per lo sviluppo di modelli colturali capaci di coniugare la tradizione viticola con l’innovazione tecnologica. È in questo terroir dalle caratteristiche così particolari, forgiato dal tempo e aiutato da un clima “amico”, che nascono i vini della DOC Garda riconoscibili per morbidezza, freschezza e mineralità.

Un lavoro che guarda al futuro senza perdere il legame con il territorio e che porterà già da quest’anno in corso, importanti novità per la denominazione, tra cui l’introduzione di vini DOC Garda a bassa gradazione alcolica naturale e della menzione “Crémant” per gli spumanti metodo classico.

Oggi parlare di sostenibilità significa parlare di territorio, di persone e di responsabilità produttiva”, commenta Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda DOC. “Con questa serata vogliamo raccontare il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia e condividere una visione della denominazione che mette al centro qualità, identità e capacità di evolversi”.

L’iniziativa si inserisce in un contesto territoriale che coinvolge il GAL Garda e Colli Mantovani e i comuni dell’area gardesana compresi tra le provincie di Brescia e Mantova impegnati nella valorizzazione del paesaggio, della biodiversità e delle produzioni locali attraverso modelli di sviluppo sostenibile e integrato.

La serata prenderà il via alle ore 19:30 con un aperitivo panoramico presso la Rocca di Lonato. Alle ore 20 i saluti istituzionali per il Consorzio Garda Doc di Paolo Fiorini e Giovanna Prandini prima di una presentazione tecnica sul “modello produttivo della denominazione Doc Garda” con degustazione commentata anche con abbinamento ai piatti di territorio con gli interventi di Carlo Alberto Panont esperto nazionale di denominazioni di origine e Sissi Baratella enologa e wine expert.

L’evento è a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria entro mercoledì 3 giugno, fino a esaurimento posti disponibili.

Iscrizioni:https://forms.gle/ZHQT3SQeGiyMLCQh6

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29/05/2026
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