Il Made in Italy agroalimentare – vino, olio, pasta, salumi, formaggi, prodotti agricoli – rappresenta uno dei patrimoni più preziosi dell’economia europea. Tuttavia questo patrimonio soffre di due grandi problemi:
Da questa esigenza nasce il Progetto MENTORE, un modello innovativo che unisce tecnologia, giovani professionisti e commercio internazionale per creare una nuova forma di distribuzione diretta dei prodotti italiani certificati.
Non si tratta di semplice export.
Si tratta di profilazione sensoriale del consumatore e consegna mirata dei prodotti perfetti per lui.
Il cuore tecnologico: il “naso e palato elettronico”
Alla base del progetto c’è un dispositivo elettronico portatile capace di analizzare le caratteristiche olfattive e gustative di una persona.
Il sistema utilizza due sonde differenti:
Il dispositivo raccoglie dati chimici relativi alla risposta sensoriale dell’individuo e li invia tramite una APP su smartphone ad un server centrale nel cloud.
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Il processo avviene in diverse fasi:
Questo sistema crea una mappa sensoriale individuale che permette di individuare esattamente quali vini, oli, salumi, paste o altri prodotti italiani sono più compatibili con le preferenze della persona.
In sostanza, la tecnologia fa una cosa che oggi nessun sistema commerciale fa davvero bene:
traduce il gusto umano in dati scientifici utilizzabili dal mercato.
I Wine Mentor: una nuova professione internazionale
La tecnologia da sola non basta.
Serve una rete di persone che la porti nel mondo.
Il progetto prevede la creazione di una struttura composta da 500–700 giovani laureati formati, chiamati:
Wine Mentor
La parola Mentor deriva dalla tradizione classica e indica un consigliere fidato, una guida competente.
Il Wine Mentor diventa quindi un ambasciatore del gusto italiano.
Il suo lavoro consiste nel:
Il Mentor non è un venditore tradizionale.
È una figura ibrida tra:
Ogni Mentor sarà identificato tramite tessera digitale e dispositivo wearable (ad esempio braccialetto elettronico) che registra attività, contatti e operazioni all’interno del sistema centrale.
Una piattaforma digitale globale
Il sistema sarà coordinato da una piattaforma tecnologica centrale multi-cloud che integra diverse funzioni:
Dopo l’analisi sensoriale, il sistema suggerisce automaticamente i prodotti più compatibili con il profilo della persona.
Il cliente potrà poi:
L’obiettivo è creare una filiera corta, dove:
il produttore italiano incontra direttamente il consumatore finale globale.
Un nuovo modo di vendere il vino (e non solo)
Il progetto nasce con il vino, ma il modello è applicabile a molti prodotti.
Tra i principali:
In futuro il sistema potrebbe diventare un ecosistema completo del gusto italiano.
Un cliente a New York, Dubai o Singapore potrebbe avere il proprio profilo sensoriale digitale e ricevere automaticamente prodotti italiani perfettamente compatibili con il suo gusto.
Lotta alla contraffazione
Uno degli effetti più importanti del progetto riguarda la protezione del Made in Italy.
Quando un cliente entra nel sistema Mentore:
Questo crea una rete commerciale dove l’autenticità diventa parte del servizio.
Opportunità per giovani professionisti
Il progetto ha anche una forte dimensione sociale ed economica.
Potrebbe creare centinaia di nuove opportunità professionali per giovani laureati in:
Il Wine Mentor diventa così una nuova figura professionale internazionale legata al mondo del gusto e della cultura alimentare italiana.
Verso un nuovo modello di export
Oggi gran parte dell’export agroalimentare segue ancora modelli tradizionali:
produttore → distributore → importatore → ristorante → cliente
Il sistema Mentore propone un paradigma diverso:
produttore → piattaforma → Mentor → cliente
Meno passaggi.
Più relazione.
Più personalizzazione.
Conclusione
Il Progetto Mentore rappresenta una visione nuova per il Made in Italy.
Non si limita a esportare prodotti.
Esporta esperienza, conoscenza e personalizzazione del gusto.
Un sistema in cui tecnologia, giovani talenti e tradizione agroalimentare si incontrano per creare un nuovo modello globale di distribuzione.
In un mondo sempre più digitale e competitivo, il vero vantaggio dell’Italia potrebbe essere proprio questo:
trasformare il gusto in relazione e la relazione in valore.
03/03/2026
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