Cambia il clima, cambia il mercato, deve cambiare anche il vigneto. Il miglioramento genetico è la chiave per unire sostenibilità, qualità e tipicità anche per il mondo che ruota attorno alle fortune del vitigno Glera, con il quale è prodotto uno dei vini di maggior successo al mondo: il Prosecco doc e docg.
L’Italia gioca il ruolo di apripista nello sviluppo dei Piwi, i vitigni resistenti alle malattie fungine frutto di programmi di incrocio mirato e sono cinque le varietà figlie di Glera in rampa di lancio. Quattro arrivano da VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo, una è frutto dei programmi di ricerca avviati presso il Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano (Tv) da Riccardo Velasco.
L’evento “La Glera del futuro” organizzato il prossimo 29 gennaio 2026 alle ore 10 presso il VCR Research Center di via Ruggero Forti 4 a Rauscedo, in provincia di Pordenone, offrirà l’occasione per scoprirle tutte e cinque mettendo a confronto le micro-spumantizzazioni ottenute presso le cantine sperimentali dei centri di ricerca in una degustazione tecnica comparativa alla cieca che metterà alla prova la capacità di tecnici, produttori e opinion leader di distinguerle rispetto ai vini stile Prosecco ottenuti dai parentali. Un evento che assume i connotati di una vera festa del Prosecco grazie alla presenza dei Consorzi Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, e Asolo Montello che tutelano questo tesoro italiano capace di guardare al futuro.
Sostenibilità, leggerezza, ricerca di novità e tipicità sono i driver che guidano le scelte di acquisto di Millennial e GenZ, le nuove generazioni di consumatori che dettano i trend dei mercati di tutto il mondo. L’analisi di questa evoluzione è affidata in occasione dell’evento friulano a Denis Pantini, dell’Osservatorio Wine monitor di Nomisma.
«Le nuove varietà figlie di Glera – dice Yuri Zambon, direttore di VCR - sono state selezionate nel rispetto dell’impronta sensoriale del parentale Glera, pur presentando quadri aromatici con sfumature diverse e soprattutto diverse capacità di adattarsi ai diversi areali di coltivazione italiani». La resistenza a peronospora e oidio è poligenica, ovvero assicurata da almeno due o tre geni di resistenza a peronospora e altrettanti a oidio, consentendo un elevato standard di sostenibilità grazie alla notevole riduzione dei trattamenti fungini. La selezione ha mirato anche a sviluppare genotipi in grado di far fronte ai pesanti effetti del climate change nei vigneti del Nord Est. L’Unione Europea consente dal 2021 di utilizzare i Piwi nelle Doc (Reg. 2021/2117, nuova ocm unica) e il nostro Paese sta mettendo mano al Testo Unico della vite e del vino per consentirne l’utilizzo anche nelle nostre più rinomate denominazioni.
L’universo del Prosecco in Italia è articolato in tre grandi areali di produzione gestiti dai tre Consorzi del Prosecco doc, Asolo Montello Docg e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, senza dimenticare il Consorzio dei Colli Euganei doc (dove la Glera assume il tradizionale nome di Serprino).
I Consorzi di Tutela collaborano già in parte nei programmi di sviluppo delle varietà resistenti figlie di Glera con l’obiettivo di coniugare sostenibilità e tipicità.
Il sostegno delle istituzioni e l’attenzione verso l’innovazione sono necessari per riuscire a cogliere le opportunità connesse a un mercato che, in questo particolare momento storico, vive una fase di forte ripensamento.
L’identikit di VCR
VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo è la realtà leader nell’innovazione in viticoltura capace, in quasi un secolo di storia, di coniugare fiducia nel progresso e tutela della tradizione per offrire ai produttori il migliore materiale genetico per costruire i vigneti e le migliori opportunità per raggiungere mercati sempre più lontani.
Il cuore dell’attività di ricerca sviluppata presso il VCR Research Center, la sede dell’evento, è il miglioramento genetico attraverso la costituzione di cloni (oggi sono più di 530 quelli targati VCR) e varietà resistenti (sono 14 quelle già registrate, sviluppate assieme all’Università di Udine). Dal 2015 VCR ha avviato in autonomia un lungimirante progetto per la costituzione di nuove varietà resistenti alle malattie attraverso la tecnica dell’incrocio guidato. La Glera resistente è la prima tappa di questa nuova avventura scientifica, un nuovo vitigno capace di assicurare una maggiore sostenibilità mantenendo la qualità enologica che ha assicurato il boom di questo vino in tutto il mondo. I 1200 ettari di barbatellai più altrettanti di piante madri marze gestiti da VCR assicurano a questa realtà vivaistica la capacità di riprodurre velocemente le quantità di Glera resistente richiesta dal mercato.
Tea-Piwi, due strade che possono intersecarsi
Il 2026 dovrebbe essere anche l’anno dello sdoganamento in Europa delle Tea (o Ngt), le nuove tecniche di evoluzione assistita, un nuovo entusiasmante capitolo per il breeding delle specie agrarie a cui VCR vuole dare il suo contributo. Una strada che, secondo l’esperienza di VCR, non sarà alternativa ma potrà essere parallela o addirittura intersecarsi con quella degli incroci mirati per sviluppare nuove varietà sempre più sostenibili ed efficienti.
Le nuove varietà di Glera in degustazione
Sono le sigle con cui sono state presentate le nuove varietà figlie di Glera presso il CPVO, l’ente che si occupa della registrazione e tutela delle nuove varietà vegetali in Europa. L’evento di Rauscedo offrirà l’occasione per conoscerne le caratteristiche e i nomi.
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