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Fiera "Back to the Wine" un centinaio di vignaioli artigiani da tutta Italia: 15-16 novembre a Cesena

  • 28/10/2026

Nona edizione della Fiera e Mercato dei vini artigianali che ritorna in Romagna. Un centinaio i vignaioli e artigiani del cibo da tutta Italia e oltreconfine (Francia e Slovenia). Banchi d’assaggio, mercato dei vini e prodotti tipici per una medesima filosofia: conoscere un vino significa incontrare chi lo produce.

Sono un centinaio e arrivano da tutta Italia e oltreconfine (Francia e Slovenia). In comune hanno una parola che è una filosofia di produzione: artigianalità. Tradotto: basso intervento in vigna e in cantina, dimensione familiare, qualità a prevalere sulla quantità. Sono i vignaioli di Back to the Wine, Fiera e mercato dei vini artigianali, per la prima volta a Cesena Fiera, domenica 15 e lunedì 16 novembre.

La nona edizione di Back to the Wine è stata presentata questa mattina (mercoledì 28 ottobre) a Cesena Fiera dal curatore Andrea Marchetti, insieme a Lorenzo Tersi consigliere delegato Cesena Fiera e alcuni operatori che collaborano all’evento: Simone Rosetti (La Michiletta di Cesena), Benedetto Linguerri (Allegra Bologna e Osteria Vicolo Nuovo di Imola), Paolo Babini (azienda Vigne dei Boschi di Brisighella).

Ritorno in Romagna

Curato da Andrea Marchetti, l’evento segna un ritorno alle origini, in quella Romagna laddove tutto era nato dieci anni fa. La base di lancio era stata Faenza, poi Bologna, sino all’ultimo triennio veneziano. Oggi la “Romagna solatia dolce paese”, per un evento che rappresenta un'occasione per mettere in relazione la cultura enogastronomica di questo territorio con esperienze da tutta la Penisola. La scelta di Cesena Fiera è motivata anche da due ragioni prettamente funzionali: una struttura moderna per eventi di questa portata (Spazio polifunzionale) e la posizione geografica facilmente connessa a A14 ed E45.

Vino prodotto della terra

Cambia la location ma non cambia l’idea che anima la due giorni in una chiara scelta di campo. Protagonisti sono gli artigiani del vino, quelli con una produzione enoica di qualità a tiratura limitata e con un particolare occhio di riguardo all’ecosostenibilità, alle produzioni naturali, biologiche e biodinamiche. Tutto questo con la consapevolezza che conoscere un vino significa incontrare chi lo produce, comprenderne il lavoro, leggere nel bicchiere il territorio da cui proviene in confronto diretto nei banchi d’assaggio.

“Dietro ogni etichetta ci sono persone con cui discutere di territori, vendemmie e scelte produttive – spiega il curatore Andrea Marchetti -. Il valore dell'incontro sta nella possibilità di approfondire ciò che una bottiglia, da sola, non può raccontare: il mutar delle stagioni, il recupero di una tradizione, le ragioni di un metodo di lavoro. I visitatori possono così degustare e acquistare direttamente dai produttori”.

Fiera e Mercato

È questa la doppia natura di Back to the Wine, insieme fiera e mercato: un luogo in cui la degustazione può diventare conoscenza e orientare una scelta d'acquisto. Un invito a prendersi tempo per ascoltare, oltre che per assaggiare. E protagoniste sono soprattutto realtà di dimensione familiare, con presenze da tutta Italia, dall’Alto Adige sino a Pantelleria, con escursioni da Francia e Slovenia, in rappresentanza delle principali regioni enologiche.

Artigiani del cibo

Accanto al vino ci sarà anche spazio per la gastronomia: artigiani dei prodotti alimentari e postazioni di ristorazione permetteranno ai visitatori di fermarsi in fiera per una pausa dedicata al cibo. La proposta gastronomica accompagnerà le degustazioni, unendo scoperta e convivialità, con attenzione alla cura delle produzioni e al rapporto con chi le realizza.

Per la ristorazione tre sono le proposte: Michiletta di Cesena, Cucinot vegetale di Imola, e insieme Allegra di Bologna e Osteria del Vicolo nuovo di Imola. Accanto a loro eccellenze del cibo da tutta la Penisola con produzioni di qualità di prodotti caseari, del mare, salumi e tanto altro.

Il mercato delle produzioni artigianali

Nel corso della presentazione dell’evento, Lorenzo Tersi ha tracciato una panoramica del mercato delle piccole produzioni vitivinicole in Italia: “Le produzioni vitivinicole artigianali rappresentano un patrimonio prezioso della nostra vitivinicoltura, autentiche custodi di tradizioni e identità territoriali. In un panorama di 29mila aziende produttrici in Italia, tre su quattro presentano una produzione di piccole dimensioni. Mettere al centro queste realtà, in un evento come questo, significa valorizzare la biodiversità, promuovere le eccellenze locali e preservare un modello produttivo che mette al centro sostenibilità e qualità”.

Info evento

Le due giornate dialogheranno con pubblici diversi ma complementari. La domenica sarà rivolta soprattutto agli appassionati; il lunedì offrirà un'occasione di lavoro a ristoratori, enotecari, gestori di wine bar e distributori alla ricerca di nuove etichette.

L'apertura al pubblico: domenica dalle 11 alle 19; lunedì dalle 10 alle 18, con parcheggio gratuito.

Costo ingresso: 20 euro fino al 30 ottobre, poi 25 online e 30 in cassa. Per gli operatori del settore, previa registrazione e verifica, è prevista la tariffa di 10 euro.

Informazioni su backtothewine.com.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
28/10/2026

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