Un viaggio nell’Italia del vino, dal Trentino alla Calabria, attraverso cantine, Consorzi, vitigni e territori. Al Merano WineFestival 2026, in programma dal 6 al 10 novembre, le diverse anime della produzione nazionale si ritrovano tra gli spazi del Kurhaus, il Pavillon des Fleurs, la Gourmet Arena, la Gallery e l’Hotel Therme, con un calendario che affianca ai banchi d’assaggio masterclass, verticali, presentazioni di nuove annate e vini premiati da The WineHunter.
A partire dal Trentino, dove Gaierhof sarà presente nel Pavillon des Fleurs, al tavolo 220, forte di diversi riconoscimenti. Il Maso Poli Trento Metodo Classico Riserva Brut DOC 2020 è candidato al Platinum, mentre il Marmoram Trentino Sorni Rosso DOC 2021 ha ottenuto il WineHunter Award Gold. Riconoscimento anche per il Maso Poli Trentino Nosiola DOC 2024.
In Veneto, saranno diverse le aziende presenti. Tommasi occuperà, insieme a Casisano e Ammura, tre tavoli affiancati, rispettivamente 144, 145 e 145B. Tra i protagonisti il Tommasi Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2022, candidato Platinum, che sarà affiancato da una verticale dell’Amarone Classico nelle annate 2022, 2017 e 2012 e dalla presentazione del progetto dedicato all’annata 2017.
Sempre dal Veneto arriva Tenuta Santa Maria, al tavolo 65, con una selezione che punta anche sulla capacità di evoluzione dei vini nel tempo: Amarone Riserva Brolo dei Poeti 2010, Amarone Riserva 2020, Recioto 2022 e l’annata storica Amarone Riserva Brolo dei Poeti 2007. A questi si aggiunge una mini verticale di Decima Aurea Verona IGT, nelle annate 2009, 2010, 2018 e 2020.
Andreola, al tavolo 179, porterà invece in mescita 26° Primo, Col del Forno, Fondatore e Cartizze, affiancando alla degustazione una mini verticale di Col del Forno 2019, 2021 e 2023. Nella giornata di domenica 8 novembre è inoltre previsto un evento in una struttura adiacente alla manifestazione, con degustazioni e ulteriori iniziative. Conte Collalto, nella Sala Lentner, tavolo 176, presenterà invece Vinciguerra 2020, Torrai 2020, Gaio 2025, S. Salvatore 2025 e Ponte Rosso 2025.
Dalla sponda lombarda del Garda arriva Costaripa, che nel Salone Kursaal, tavolo 20, proporrà in degustazione RosaMara 2025 e Mattia Vezzola Brut Rosé. Nella Gourmet Arena, tavolo 11, spazio inoltre al Consorzio Valtènesi e al Consorzio Garda DOC, presenti per raccontare le diverse espressioni della viticoltura gardesana.
Il percorso prosegue in Piemonte con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, presente tra Hotel Therme e Bistro Festival. Tra gli appuntamenti in programma, l’8 novembre alle 13, all’Hotel Therme, la masterclass “Barbera d’Asti DOCG: leggerezza e bevibilità del vitigno POP italiano”, dedicata a una delle varietà più rappresentative del territorio.
Sempre dal Piemonte, Poderi Luigi Einaudi sarà al tavolo 39 del Kursaal con una selezione che comprende Barolo DOCG Cannubi 2022, premiato con il WineHunter Award, Barolo DOCG Ludo 2022, Dogliani Superiore Madonna delle Grazie Vigna Tecc 2023, Barbaresco DOCG Bric Micca 2023 e, come annata storica, Barolo DOCG Cannubi 2014.
Ampia anche la rappresentanza della Toscana. Alla Gallery B, tavolo 128, Alejandro Bulgheroni Family Estates sarà presente con due delle sue cantine italiane, scegliendo di puntare su due eccellenze territoriali del territorio senese, il Chianti classico (con Dievole) e il Brunello di Montalcino (con Podere Brizio). Sarà inoltre protagonista di un racconto che supera i confini regionali e nazionali attraverso “Geografia di una visione – Alejandro Bulgheroni Family Estates”, l’8 novembre alle 17 all’Hotel Therme Merano. La masterclass attraverserà tre continenti con otto vini (Dievole – Novecento 2021, Poggio Landi – Chiuso del Lupo 2020, Podere Brizio – Bosco Alto 2019, Tenuta Meraviglia – Maestro di Cava 2020, Tenuta Le Colonne – Bolgheri Rosso 2023, Bodega Garzon – Balasto 2020, Alkina – 2024 Polygon 3 Grenache, Otronia – Otronia Chardonnay 2022), partendo dalle tenute italiane tra Montalcino, Bolgheri e Chianti Classico per arrivare fino a Uruguay, Patagonia e Australia.
Alla Gallery B, tavolo 120, Caiarossa presenterà invece l’annata 2022 dei suoi rossi, accompagnata da una mini-verticale di Caiarossa che arriverà fino all’annata 2006. Tra le novità al banco anche Pergolaia Bianco 2025, a base Vermentino, ultima etichetta nata nella gamma della tenuta di Riparbella.
Ancora in Toscana, alla Galleria A, tavolo 100, Vecchie Terre di Montefili avrà tra le etichette di punta Vinea Vecchia 2021, premiata tra i Platinum, insieme a Vinea nel Bosco, Bruno di Rocca e Anfiteatro, tutti dell’annata 2021.
Il viaggio prosegue in Umbria, dove il Distretto di Qualità del Vino Umbro sarà protagonista del Fuori Salone con uno spazio regionale di fronte all’ingresso del Kurhaus. Un’area dedicata a pubblico, operatori e content creator, con un salottino social e un’Enoteca che riunirà oltre 45 etichette delle 21 aziende del Distretto. Durante le giornate si alterneranno pillole di degustazione coordinate da Luca Della Regina, articolate in cinque percorsi – L’Umbria in bianco, Dolce Umbria, Rossi contemporanei, Il tempo nel calice e Fuori dagli schemi – per raccontare espressioni diverse e meno consuete della produzione regionale. A completare il programma, domenica 8 novembre alle ore 15, la masterclass “Unexpected Umbria. Grandi annate da ricordare”, dedicata all’evoluzione nel tempo dei vini umbri e alla lettura delle diverse annate.
A chiudere idealmente il percorso verso Sud è la Calabria di Librandi, presente al tavolo 250 con una serie di riconoscimenti WineHunter: Gravello ha ottenuto il Rosso, mentre Megonio e Duca Sanfelice hanno conquistato l’Oro. Efeso, infine, ha ottenuto l’Oro ed è anche candidato al Platinum.
COMMENTI
PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO
Non sono stati scritti ancora commenti su MERANO WINEFESTIVAL 2026, L’ITALIA DEL VINO DA NORD A SUD TRA PREMI, VERTICALI E MASTERCLASS. Scrivi tu il primo commento su MERANO WINEFESTIVAL 2026, L’ITALIA DEL VINO DA NORD A SUD TRA PREMI, VERTICALI E MASTERCLASS