Vino Rosso italiano Brunello


Descrizione del vino:
Il Brunello è un vino ricco di profumi di fiori e frutta sotto spirito, tostature eleganti, terziari e note balsamiche che si accompagnano a una struttura forte, decisa e capace di invecchiare, spesso migliorandosi, anche per decenni. 
 
Caratteristiche organolettiche:
È di colore rosso rubino profondo con riflessi aranciati, profumo complesso e ricco e un sapore asciutto e morbido.
 
Cenni storico-culturali e curiosità:
Nonostante la sua attuale notorietà e il successo planetario, il Brunello di Montalcino non ha la storia pluricentenaria di Chianti, Nobile e altre eccellenze toscane. Alla fine del 1800, il territorio del Montalcino era zona rientrante nei Colli Senesi, dove si produceva vino rosso usando anche una prte di uve bianche; fin dal Medioevo doveva la sua fama al Moscadello di Montalcino, vino bianco dolce da uve Moscato, tuttora prodotto in versione frizzante o passita. L'idea di produrre un vino da Sangiovese in purezza prese campo solo grazie a Clemente Santi, farmacista di Montalcino con grande interesse per l'agricoltura, che volle dimostrare al mondo che si poteva ottenere un grande vino lavorando sono il Sangiovese, usande lunghe macerazioni e invecchiandolo per molto tempo, prima di commercializzarlo. Cominciò fino dal 1850 a raccogliere premi all'estero e arrivò con l'annata 1865 all'attuale denominazione Brunello di Montalcino (laddove Brunello era il nome locale di una tipologia di Sangioese detto "grosso", per via della buccia molto spessa e ricco di sostanza). Erede di Clemente, nella cantina della tenuta "Il Greppo", fu prima il nipote Ferruccio Biondi Santi e dopo Tancredi, che traghettò il Brunello per la prima metà del Ventesimo secolo attraverso due guerre e fu accompagnato da poche altre famiglie. Il vero boom è arrivato soltanto negli anni Novanta, con una produzione che in poco tempo raggiunge gli oltre sei milioni di bottiglie e soprattutto prezzi adeguati alla qualità del vino che esce sul mercato dopo cinque anni di affinamento: alti ma necessari per permettere ai tannini e ai profumi del Sangiovese di Montalcino di esprimersi al massimo della propria eleganza. 
 
Abbinamenti consigliati:
Vino dai grandi momenti, ma soprattutto vino da consumare a tavola, perché, mantiene a lungo freschezza e bevibilità, bilanciando corpo, struttura e intensità. È il vino ideale per carni succulente e con salse importanti ed è eccezionale su grandi formaggi stagionati o anche solo come vino di conversazione.
 
Zona di produzione:
Territorio del comune di Montalcino.
Esiste anche la DOC Rosso di Montalcino, che insiste sullo stesso areale ma che raccoglie uve di vigneti più giovani senza obbligo di affinamento in legno: si tratta di vini freschi, giovani e diretti, che hano comunque l'imprinting del grande territorio ilcinese e mostrano un lato del Sangioevse riconoscibile e affascinante, in qualche occasione capace di sfidare gli anni, come il Brunello stesso. Sempre sullo stesso territorio è possibile imbottigliare i vini prodotti con vitigni rossi internazionali come  Sant'Antimo DOC prendendo il nome dalla famosa abbazia, meta obbligata per chi passa da queste parti, come turista o pellegrino.


Tecniche di produzione:
Le uve vengono selezionate accuratamente, che vengono poi fatte macerare a temperatura controllata in tini speciali per una decina di giorni. Il vino matura per due anni: un anno in botti di rovere francese e un anno in barriques di rovere francese. Poi c'è la fase di affinamento della bottiglia (8-12 mesi).
 
Vitigni con cui è consentito produrlo:
Brunello (Sangiovese) al 100%.

 
 
 

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