Spetterà a “ Malvasie a Venezia”, evento organizzato dalla delegazione veneziana di AIS Veneto, che si svolgerà venerdì 20 maggio con la collaborazione dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino e dell’Associazione Malvasie del Mediterraneo, raccontare la storia di un vigneto legato indissolubilmente alla cultura enologica dei popoli mediterranei. Dalle 9.30 alle 19.00, presso il Palazzo della Regione di Venezia, l’ Hotel Principe ed il Brolo dei Carmelitani Scalzi, saranno davvero tanti i momenti in cui riscoprire questa antica varietà viticola. L’evento si aprirà al Palazzo della Regione alle 9.30 con la tavola rotonda “Le chiamano Malvasie: che cosa sono e come sono percepite dal consumatore” che vedrà come relatori illustri docenti delle più importanti università italiane. Alle 15.00 l’evento proseguirà con la degustazione guidata a cura di Vito D’Amanti, docente AIS, e il prof. Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino, che presenteranno “Le Malvasie del Mediterraneo”, confronto diretto fra 8 differenti tipologie di questo storico vitigno. All’ Hotel Principe, dalle 12 alle 19, gli ospiti ed il pubblico potranno invece dilettarsi tra i banchi d’assaggio, supportati dai sommelier veneti, alla scoperta di oltre 50 interpretazioni di Malvasia del Mare Nostrum. Ultimo, affascinante appuntamento della giornata sarà la visita al Brolo dei Carmelitani Scalzi – Santa Maria di Nazareth. La visita guidata porterà i partecipanti alla scoperta del giardino mistico e alle vigne dell’antico brolo dell’ordine monastico riportato all’antico splendore grazie al lavoro del Consorzio Vini Venezia. Due gli orari disponibili: alle 17 e alle 18 (max 25 persone, iscrizione online obbligatoria). Per un’intera giornata Venezia tornerà dunque ad essere la capitale del vino del Mediterraneo, sulla rotta tracciata dalla Serenissima Repubblica. Fu grazie all’opera dei veneziani se, a partire dal XV secolo, la Malvasia divenne il vino più importante d’Europa. Questa varietà veniva importata direttamente dalla città greca di Monemvasia, da cui prese il nome, ed ebbe un tale successo che alcune osterie della città lagunare cominciarono a vendere esclusivamente Malvasia, tanto da venir identificate con il termine stesso. Ancor oggi a Venezia calli e ponti ricordano questo vitigno e con il termine “Malvasie” si indicano i locali in cui si servono principalmente vini sfusi. L’accesso all’evento avverrà previa iscrizione al portale AIS Veneto http://we.aisveneto.it/gncultura
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