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All’azienda di Costigliole d’Asti il Wine Hospitality Award 2026 per il miglior progetto di mobilità e accessibilità. Mariuccia Borio: «Una cantina deve essere un luogo in cui tutti possano entrare, muoversi e sentirsi a proprio agio».

È questa l'idea di ospitalità che ha portato Cascina Castlèt, azienda vitivinicola di Costigliole d'Asti guidata da Mariuccia Borio, a conquistare il Wine Hospitality Award 2026 nella categoria Best Wine Mobility & Accessibility Project.

Il riconoscimento è stato consegnato sabato 17 ottobre, nell'ambito della nona edizione della Milano Wine Week, e premia l'attenzione che l'azienda ha dedicato all'accessibilità dei propri spazi e dei propri strumenti di comunicazione.

A Cascina Castlèt l'abbattimento delle barriere architettoniche è stato infatti parte integrante della progettazione dei nuovi locali. Tutta la parte più recente della cantina è visitabile anche in sedia a rotelle, permettendo alle persone con difficoltà motorie di conoscere da vicino i luoghi della produzione e di partecipare all'esperienza della visita.

Ma l'attenzione all'accessibilità non si ferma agli spazi fisici. Anche il sito internet aziendale è stato realizzato per essere fruibile dalle persone con disabilità visive, nella convinzione che l'accoglienza cominci ancora prima di arrivare in cantina.

«Quando abbiamo progettato i nuovi spazi, non volevo che qualcuno dovesse fermarsi davanti a una scala o rinunciare a vedere una parte della cantina - racconta Mariuccia Borio - Per me era una questione molto semplice: se invitiamo le persone a conoscere il nostro lavoro, dobbiamo fare in modo che possano farlo davvero. Lo stesso vale per il sito internet, che spesso è il primo incontro con la nostra azienda. Non abbiamo fatto queste scelte pensando di ricevere un premio, ma perché ci sembravano le scelte giuste. E mi auguro che un giorno non ci sia più bisogno di premiare l'accessibilità, perché sarà diventata una cosa normale».

Per Cascina Castlèt, azienda profondamente legata alla storia vitivinicola del Monferrato, l'ospitalità è da sempre un'occasione per condividere il lavoro in vigna e in cantina, raccontare i vini e costruire relazioni con le persone che arrivano da ogni parte del mondo.

A ritirare il riconoscimento, durante la cerimonia al Milan Marriott Hotel, è stata Mariuccia Borio, premiata da Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week, e da Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato.

Cascina Castlèt: chi siamo

Oltre trenta ettari di vigneto che raccontano una visione diventata realtà.
Cascina Castlèt nasce da un’idea semplice e ambiziosa: coltivare nel rispetto della natura, guardando al futuro con consapevolezza e innovazione.

L’azienda si trova a Costigliole d’Asti, tra le colline al confine tra Langa e Monferrato, un territorio storicamente vocato alla viticoltura. Qui, l’imprenditrice vitivinicola Mariuccia Borio ha trasformato un sogno in progetto, dando vita a una realtà che coniuga radici profonde e visione contemporanea.

Da generazioni, la famiglia Borio coltiva vitigni autoctoni — Barbera, Moscato, Uvalino, Nebbiolo — espressione autentica del territorio. Accanto a questi, nel tempo, l’azienda ha scelto di confrontarsi anche con varietà internazionali come Cabernet Sauvignon e Chardonnay, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.

Nascono così i vini di Cascina Castlèt: etichette dalla forte personalità, caratterizzate da nomi evocativi come Passum, Policalpo, Avié, Litina, Goj, Ataj, Uceline e Iollarum. Ogni nome racchiude una storia, un frammento di memoria familiare e un legame profondo con il territorio.

La cantina riflette questa duplice anima: da un lato gli spazi storici, interrati, con grandi botti in rovere; dall’altro un moderno ambiente di affinamento, dove barrique, tonneaux e tecnologie avanzate accompagnano l’evoluzione dei vini.

La sostenibilità rappresenta un elemento centrale del progetto: Cascina Castlèt produce energia pulita attraverso un impianto fotovoltaico e utilizza un sistema di fitodepurazione naturale per il trattamento delle acque reflue. Ogni scelta è orientata a coniugare rispetto per l’ambiente e innovazione tecnologica in tutte le fasi produttive.

L’azienda accoglie gli ospiti in un wine shop con ampi spazi dedicati alla degustazione, confermando una vocazione all’ospitalità e all’enoturismo.

I vini Cascina Castlèt sono oggi presenti nei principali mercati internazionali: da New York a Tokyo, da Oslo a Sydney, fino alle Antille Olandesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
20/10/2026
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