Presentata alla Triennale di Milano la nuova Cantina della famiglia Lunelli a Montefalco, in Umbria è il “Carapace" opera di Arnalodo Pomodoro. 

Si trova nella tenuta di Castelbuono in Umbria ed è stata progettata per il Sagrantino di Montefalco.


 Ti costruisco un Carapace e ci metto dentro uno ziggurat” queste le parole di Pomodoro all'esordio del progetto rievocate da Gino Lunelli, storico rappresentante della cantina che prosegue “Rimasi un po’ perplesso, ma non glielo diedi a vedere e decisi di uscire dall’impiccio passando la palla a mio nipote Marcello!”.

 

Marcello Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari ha commentato “Dopo oltre 100 anni di bollicine tra le nostre Dolomiti avevamo voglia di metterci alla prova con nuove sfide. Così dopo Podernovo e il suo Sangiovese sulle colline pisane, ci siamo lasciati attirare dal fascino dell’Umbria, terra di paesaggi, valori artistici e religiosi e soprattutto di un grande autoctono: il Sagrantino di Montefalco. Nel Duemila abbiamo acquistato alcuni dei vigneti più storici di Montefalco e abbiamo cominciato in collaborazione con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige un progetto volto a selezionare il patrimonio genetico del Sagrantino. Oggi possediamo 30 ettari vitati nei comuni di Bevagna e di Montefalco; nel 2003 è venuto alla luce il Montefalco Sagrantino e l’anno successivo il Montefalco Rosso”.

Il leitmotiv del suo intervento alla conferenza stampa è stato: "Pomodoro ha visto in quella terra delle cose che io non ho visto e mai vedrò".

 

Il maestro ha realizzato il Carapace con la forma di una tartaruga all'insegna di longevità e stabilità, è una vera e propria scultura dove si vive e si lavora.

La cantina di Pomodoro è un luogo intenso dove arte, natura, scultura e vino dialogano amabilmente.

Si vede nella collina una grande cupola ricoperta di rame, con dei profondi solchi che rievocano i solchi della terra dove è accolta. Sembra un dardo che si conficca nel terreno. Sul chiocciola si riflette la luce del cielo che emerge incatonata nei colli umbri in modo organico, senza cercare la mimesi. Il carapace fonde così terra e cielo.

 

Lo stesso Pomodoro ha affermato “Per me è stata l’occasione di fare per una volta l’architetto. Si è trattato di un incarico che mi ha gratificato immensamente e di un progetto difficile che doveva conciliare l’idea di fare una struttura con un forte impatto visivo e le esigenze funzionali di una cantina di vinificazione, un luogo “organico”. Inoltre il paesaggio, che mi ricordava il Montefeltro dove ho passato la mia infanzia, era meraviglioso e non volevo disturbare troppo quella dolcezza con le mie visioni. Per questo ho scelto la forma del carapace e all’interno ho conficcato nel terreno un’enorme scultura che svetta. Volevo una cantina integrata, ma che non avesse la sempre fallace ambizione di mimetizzarsi”.


I lavori erano cominciati nel 2006 ma verrà presentata ufficialmente nel giungo del 2012 ed allora si potrà finalmente vistare questo capolavoro.

 



 

 

 

 

 

 

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20/02/2012
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