Dopo il primo mandato (2023–2025), il nuovo Consiglio le ha rinnovato all’unanimità la fiducia riconoscendone la visione, la capacità di guida e il lavoro svolto in questi anni di crescita e trasformazione dell’Associazione.
Imprenditrice del vino, ambasciatrice della cultura enologica campana e italiana, Daniela Mastroberardino guida insieme al fratello l’azienda Terredora Di Paolo, realtà simbolo della valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Irpinia.
«Un secondo mandato non è un punto di partenza, ma un momento di consapevolezza – ha dichiarato –. È il tempo di riconoscere il cammino fatto e di scegliere, con ancora più responsabilità, la direzione futura».
Accanto alla presidente, il nuovo Consiglio nazionale vede la riconferma delle vice presidenti Francesca Poggio (Piemonte, vicaria), Marianna Cardone (Puglia), Paola Longo (Lombardia), e un gruppo eterogeneo che rappresenta l’Italia del vino in tutte le sue competenze e territori: Roberta Urso (Sicilia) Federica Cecchi (Toscana), Maria Teresa Santaguida (Calabria), Dominique Marzotto (Sicilia), Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia), Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna), Floriana Risuglia (Lazio), Lorella Di Porzio (Campania).
Elette anche le probiviri: Romina Togn (Trentino Alto Adige), Marzia Morganti Tempestini (Toscana) e Michela Guadagno (Campania).
Un’associazione in crescita, con radici forti
Nel triennio appena concluso, Le Donne del Vino hanno conosciuto una crescita significativa: dalle circa 1.000 socie del 2023 alle 1.250 di oggi. Un’evoluzione che ha ampliato il profilo dell’Associazione, accogliendo nuove professionalità di comunicatrici, architette, avvocate, esperte di marketing accanto a produttrici, che sono cuore fondante del progetto, ristoratrici, sommelier e giornaliste.
Il nuovo mandato si apre in una fase delicata per il settore vitivinicolo, segnata da un rallentamento dei consumi e da profondi cambiamenti culturali e sociali: «Per questo sentiamo ancora più forte la responsabilità di lavorare sulla diffusione di una cultura del bere consapevole, capace di parlare ai giovani e di investire sulla formazione come strumento di futuro», afferma Daniela Mastroberardino.
Un impegno che si traduce nello sviluppo del Progetto D-Vino, pensato per gli studenti degli Istituti Turistici e Alberghieri, con l’obiettivo di trasmettere il valore del vino come patrimonio culturale, espressione di territori, competenze e responsabilità.
Parallelamente, l’Associazione intende rafforzare il proprio ruolo di voce autorevole nel dibattito pubblico, affrontando temi centrali come la sostenibilità, la responsabilità sociale e l’evoluzione degli stili di consumo. Proseguirà inoltre il lavoro di consolidamento della rete internazionale e del dialogo tra le donne del vino nel mondo, nella convinzione che il confronto globale rappresenti una leva fondamentale di crescita culturale e professionale.
Uno sguardo già proiettato al 2028, anno in cui l’Associazione celebrerà i 40 anni dalla fondazione, traguardo simbolico che segnerà una nuova tappa nella storia associativa.
Chi sono Le Donne del Vino
Le Donne del Vino sono la più grande associazione mondiale di enologia al femminile. Fondata nel 1988, conta oggi 1.250 socie tra produttrici, enotecarie, sommelier, ristoratrici, giornaliste, architette, avvocate e professioniste del settore. È presente in tutte le regioni italiane attraverso delegazioni attive e coordinate. Associazione senza scopo di lucro, Le Donne del Vino promuovono la cultura del vino e il ruolo delle donne lungo tutta la filiera vitivinicola. Realizza studi sul gender gap in cantina, incentiva l’adozione del vetro leggero e collabora con università e enti formativi per offrire percorsi di aggiornamento e alta formazione, soprattutto nei settori del marketing e della comunicazione. Dal 2021 ha avviato il progetto D-Vino, un’iniziativa che porta l’insegnamento del vino negli istituti alberghieri e turistici italiani, con una partecipazione sempre più ampia delle regioni. Le Donne del Vino valorizzano l’identità locale attraverso progetti culturali come il primo ricettario italiano ispirato al vino e ai vitigni autoctoni, le degustazioni dedicate ai “vitigni reliquia” e ai “vigneti antichi”, e la promozione del turismo del vino. Dal 2019 Le Donne del Vino hanno avviato una storica partnership internazionale con 12 associazioni estere del vino al femminile, dando vita al Forum Mondiale delle Donne del Vino, un appuntamento annuale di confronto sui grandi temi del settore. L’ultimo incontro a Roma nel novembre 2024. Da sempre impegnata nel sociale, l’associazione contrasta la violenza sulle donne con campagne di sensibilizzazione, convegni e raccolte fondi. Scopri di più sul sito www.ledonnedelvino.com, sul blog ufficiale e su D-News, l’inserto mensile allegato al Corriere Vinicolo.
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