1. USA: dazi al 15% sui prodotti UE, vino incluso
Dal 7 agosto entrano in vigore i dazi statunitensi al 15% sui prodotti UE, incluso il vino, in seguito all’ordine esecutivo del presidente Donald Trump. La misura penalizza soprattutto l’export verso il primo mercato per molte denominazioni italiane, come il Prosecco, che rischia rincari fino al +20% sugli scaffali USA.
2. Mercato globale: corsa al vino biologico
Il vino biologico punta a un giro d’affari globale di 21,48 miliardi di dollari entro il 2030 (+10,4% annuo).
3. USA: export in calo e consumi in trasformazione
Le esportazioni di vino statunitense crollano a giugno 2025 (-37% rispetto a giugno 2024), con picchi negativi verso il Canada (-96,8%). La bilancia commerciale peggiora, toccando -5,8 miliardi di dollari nel 2024.
Nei consumi interni, il vino fermo domina (88,2% del totale) a scapito dei vini da dessert, mentre spumanti e Champagne guadagnano terreno.
4. Italia: Governo e filiera a confronto
Il 4 agosto si è tenuto a Palazzo Chigi il Tavolo del vino, con istituzioni e produttori uniti per affrontare le sfide del settore:
5. Boom del no-low alcol: la nuova frontiera
Il segmento no-low alcol cresce del +7% annuo a volume fino al 2028, con forte interesse nei mercati USA, Germania e UK.
6. Caso Prosecco: impatto immediato dei dazi
Secondo CIA Veneto, il +15% di dazi USA si tradurrà in un rincaro fino al 20% sullo scaffale. Con un export verso gli USA da 500 milioni di euro annui, il danno potenziale è rilevante.
Richieste al Governo:
28/11/2025
21/11/2025
16/11/2025
14/11/2025