La sostenibilità, per Librandi, è un percorso fatto di scelte concrete e investimenti continui: dopo aver consolidato negli ultimi anni il proprio impegno attraverso la certificazione Equalitas, la pubblicazione annuale del Bilancio di Sostenibilità e numerosi progetti dedicati alla tutela della biodiversità e all'efficienza produttiva, la storica cantina calabrese compie oggi un nuovo passo con l'ampliamento del proprio parco fotovoltaico.
Il nuovo impianto, realizzato sulle coperture degli edifici produttivi della cantina di Contrada San Gennaro a Cirò Marina, rappresenta un investimento strategico che consentirà all'azienda di incrementare in maniera significativa la produzione di energia da fonte rinnovabile; una volta a regime, produrrà circa 550.000 kWh l'anno, energia che sarà interamente destinata all'autoconsumo della cantina, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica nazionale nei momenti di maggiore attività produttiva.
«Negli ultimi anni il percorso intrapreso con Equalitas ci ha aiutato a misurare con maggiore consapevolezza il nostro impatto e a definire obiettivi sempre più concreti», commenta Raffaele Librandi, co-titolare dell’azienda con il fratello Paolo e i cugini Teresa e Francesco. «L'ampliamento del parco fotovoltaico rappresenta un ulteriore tassello di questa strategia. Non è un intervento isolato, ma parte di una visione di lungo periodo che punta a ridurre progressivamente le emissioni e ad aumentare la nostra autonomia energetica, continuando a produrre vino nel pieno rispetto del territorio che ci ospita.»
Il progetto, firmato dall'ingegnere Raffaele Mesoraca dello studio ISS Engineering di Crotone e realizzato dall’impresa edile V&M Immobiliare con il contributo del Gestore dei Servizi Energetici nell'ambito del programma Parco Agrisolare finanziato dal PNRR, prevede l'installazione di 805 moduli distribuiti su otto generatori, per una potenza complessiva di 442,75 kW e una superficie di oltre 2.100 metri quadrati di copertura e consentirà una sensibile riduzione delle emissioni climalteranti, contribuendo concretamente agli obiettivi ambientali che l'azienda si è data nel proprio percorso di sostenibilità. "L'impianto ci consente di coprire buona parte del fabbisogno energetico della cantina con produzione propria", dichiara Raffaele Librandi, "È un investimento che riduce i costi di gestione e, allo stesso tempo, ci allinea agli obiettivi di sostenibilità che ci siamo imposti di raggiungere". Le strutture interessate sono quelle esistenti dell'azienda, destinate alla vinificazione e all'affinamento dei vini Librandi.
L'investimento conferma un approccio che Librandi porta avanti da anni e che coinvolge l'intera filiera aziendale: dal monitoraggio della Carbon e Water Footprint ai progetti dedicati alla biodiversità, fino alle pratiche di economia circolare e alla gestione responsabile delle risorse naturali. Un percorso che guarda al futuro della viticoltura calabrese attraverso innovazione, ricerca e responsabilità.
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