Si è concluso oggi con il convegno “Radici comuni, sfide nuove” nell’ambito della manifestazione “Le Radici del Vino”. Un momento di confronto e riflessione che ha riunito autorevoli voci del mondo del vino, dell'economia e della promozione internazionale per approfondire le principali sfide che il settore vitivinicolo si trova oggi ad affrontare, dai cambiamenti nei consumi all'evoluzione dei mercati, fino al ruolo sempre più strategico della sostenibilità e dell'innovazione.
“Questo convegno ha rappresentato un'importante occasione per raccontare chi siamo e i valori che guidano ogni giorno il lavoro della nostra cooperativa”, afferma Antonio Zuliani, Presidente di Cantina Rauscedo. “In una fase in cui i mercati stanno attraversando una contrazione e profonde trasformazioni, la nostra forza risiede nella capacità di continuare a investire in tecnologia, sostenibilità e qualità, mantenendo sempre ben salda la consapevolezza della nostra identità. Siamo una comunità di uomini e donne che lavorano per un obiettivo comune, condividendo responsabilità, competenze e visione. Operiamo in sintonia con la natura e mai contro di essa, perché il vino di Rauscedo nasce innanzitutto dalla terra e dalla vigna. È da queste radici che continuiamo a costruire il nostro futuro.”
Nel corso del convegno si sono alternati sul palco relatori di primo piano chiamati a offrire una lettura delle dinamiche che stanno interessando il comparto vitivinicolo a livello nazionale e internazionale. Ad aprire il confronto è stato un intervento da remoto di Matteo Zoppas, Presidente di ICE-Agenzia, che ha approfondito il ruolo dell'export, della promozione internazionale e della qualità dei vini friuliani ambasciatori dell’eccellenza vitivinicola italiana nel mondo. A seguire gli interventi di Denis Pantini, responsabile Agrifood e Wine Monitor di Nomisma, che ha analizzato l'evoluzione dei consumi e dei mercati globali, e di Alessio Planeta, tra i protagonisti dell'enologia italiana contemporanea, che ha condiviso una riflessione sul rapporto tra identità territoriale, innovazione e competitività. Spazio anche al tema della comunicazione e del valore percepito del vino con il contributo del Master of Wine Gabriele Gorelli e del Miglior Sommelier d'Italia AIS 2023 Cristian Maitan, mentre Flavio Geretto, Direttore Generale di Cantina Rauscedo, e Yuri Zambon, Direttore tecnico e commerciale di Vivai Cooperativi Rauscedo, hanno portato l'esperienza del sistema Rauscedo come modello capace di integrare produzione, ricerca, innovazione e cooperazione.
I contributi emersi hanno evidenziato come il contesto attuale richieda capacità di adattamento, visione strategica e modelli organizzativi in grado di coniugare competitività, sostenibilità e valorizzazione delle persone. Il convegno ha inoltre confermato il ruolo della cooperazione come strumento capace di generare valore lungo l'intera filiera, favorendo investimenti condivisi, crescita qualitativa e una maggiore capacità di risposta alle esigenze del mercato.
“In questo momento di contrazione dei consumi, la risposta non può che essere quella di produrre ciò che il mercato richiede, sempre in sintonia con la nostra vocazione produttiva e con l’identità che da sempre contraddistingue Cantina Rauscedo”, sottolinea Flavio Geretto, Direttore Generale di Cantina Rauscedo. “Il valore della nostra cooperativa risiede nella capacità di interpretare tempestivamente i cambiamenti grazie al contributo dei soci, che rappresentano il vero patrimonio dell’azienda e il nostro primo osservatorio sul territorio. Per questo guardiamo con attenzione alle nuove tendenze di consumo, individuando opportunità di sviluppo che possano valorizzare le nostre produzioni senza snaturarne l’essenza. In questo percorso, la Doc Friuli rappresenta uno strumento importante: una denominazione moderna e versatile, capace di intercettare le richieste del mercato e di promuovere l’identità vitivinicola del territorio. Guardando al futuro, immaginiamo una realtà sempre più caratterizzata da due anime complementari, quella del vino sfuso e quella delle bottiglie: due volti della stessa azienda, accomunati da una medesima filosofia e da un unico filo conduttore, la qualità. È su questo equilibrio tra innovazione, capacità di adattamento e rispetto delle nostre radici che intendiamo costruire la crescita dei prossimi anni.”
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