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CANTINE ITALIANE
Franciacorta, le cantine e le etichette protagoniste Diverse realtà della Franciacorta sono al centro dell’attenzione. Uberti propone il particolare De Quinque RP 02-19, Chardonnay costruito attraverso una riserva perpetua che riunisce cuvée di 17 vendemmie e affina oltre 70 mesi sui lieviti. Ca’ del Bosco presenta il Dosage Zéro Vintage Collection 2021, mentre Tenuta Montenisa – Marchesi Antinori firma il Brut Satèn Donna Cora 2022. Tra le realtà del territorio anche Bosio, azienda biologica di 22 ettari con una produzione di circa 150.000 bottiglie.
Villa Raiano, tradizione e innovazione in Irpinia A San Michele di Serino, Villa Raiano interpreta l’Irpinia attraverso una cantina progettata anche per sfruttare la gravità nelle diverse fasi produttive. L’obiettivo è coniugare identità territoriale, tradizione e innovazione enologica.
Jerzu, il Cannonau che unisce vino e solidarietà Il Cannonau di Sardegna “Vittoria” 2023 della Cantina sociale di Jerzu nasce anche come progetto di memoria e solidarietà dedicato a Maria Vittoria Orrù. L’iniziativa sostiene due borse di studio annuali per studenti meritevoli di Jerzu. Etna, Michele Scammacca: il territorio cerca un nuovo equilibrio Secondo Michele Scammacca di Murgo, l’Etna sta attraversando una fase di profondo cambiamento e dovrà ridurre la distanza tra le diverse fasce di prezzo. Per l’azienda il Metodo Classico rappresenta una scelta strategica importante: circa 200.000 delle 400.000 bottiglie prodotte appartengono a questa tipologia. Il mercato rallenta e cambiano le professionalità richieste dalle cantine Secondo Andrea Pecchioni di WineJob, le aziende cercano sempre più figure commerciali capaci di sviluppare una visione manageriale e nuovi mercati, dall’Africa al Sud America. Cresce inoltre l’importanza delle competenze nell’accoglienza in cantina, sempre più legata a vendita diretta, fidelizzazione e posizionamento del marchio.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA ITALIANA
Vendemmia 2026: qualità promettente, ma clima sempre più determinante Le prime indicazioni mostrano un elemento comune: temperature elevate, maturazioni anticipate e finestre di raccolta più strette. Dal Chianti Classico all’Alto Adige emerge la necessità di monitorare con grande precisione vigneti e maturazioni. Le aspettative qualitative rimangono comunque positive.
Oltrepò Pavese: richiesta una strategia nazionale per il vino Mentre procede la vendemmia, Coldiretti Pavia chiede un Piano Strategico Nazionale per il settore vitivinicolo, costruito insieme alle aziende agricole. L’annata è stata caratterizzata da caldo intenso e scarsità d’acqua e la raccolta potrebbe terminare nella prima decade di settembre. Lugana: vendemmia anticipata e buone aspettative qualitative Sul Garda la raccolta della Turbiana è iniziata con circa dieci giorni di anticipo. Il comprensorio conta 2.670 ettari e circa il 60% della produzione è destinato all’export. Le aspettative sulla qualità sono positive e non sono previsti cali quantitativi particolarmente significativi, salvo le aree interessate dalle grandinate. Torinese: qualità alta ma produzione prevista in calo del 20% La vendemmia è iniziata con le uve bianche destinate alla spumantizzazione. Coldiretti Torino prevede una riduzione produttiva di circa il 20%, che potrebbe raggiungere il 50% nelle aree del Canavese colpite dalla Popillia japonica. La perdita economica stimata è di circa 2 milioni di euro, mentre la qualità delle uve viene giudicata molto buona. Grandine nel Veronese durante la vendemmia Una grandinata ha interessato Peschiera del Garda, Colà di Lazise, Castelnuovo del Garda e Bosco di Sona proprio durante la maturazione e raccolta delle uve. Sono in corso le verifiche per valutare l'entità dei danni alle aziende. Veneto: regole più chiare sullo scambio di manodopera agricola La Regione Veneto punta a definire una cornice più chiara per lo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli e per l’aiuto prestato da familiari durante i periodi di maggiore intensità lavorativa, come la vendemmia. Grappello Ruberti, riscoperta di un vitigno storico della Pianura Padana Torna l’attenzione sul Grappello Ruberti, varietà storicamente legata ai territori tra Mantovano e Cremonese. La sua storia testimonia il valore della biodiversità viticola italiana e della conservazione dei vitigni locali. Degustazione: tecnica e soggettività convivono nel giudizio sul vino Acidità, tannino, gradazione, struttura e persistenza possono essere valutati tecnicamente; il giudizio qualitativo successivo conserva invece inevitabilmente una componente personale. Una riflessione sul confine tra analisi oggettiva e interpretazione individuale del vino. Vino italiano: 1,45 miliardi di ricavi interessati da possibili cambi di proprietà o governance Secondo quanto riportato, almeno sei o sette importanti aziende vinicole italiane potrebbero affrontare nei prossimi 6-12 mesi cambiamenti significativi di governance, con operazioni che complessivamente interessano circa 1,45 miliardi di euro di fatturato. Fine wine: l’Italia mantiene un ruolo nel mercato internazionale da collezione Nel Liv-ex trovano spazio alcune delle etichette italiane più prestigiose: Barolo e Barbaresco piemontesi, Masseto, Ornellaia, Sassicaia, Solaia, Tignanello e Soldera. Il mercato secondario rimane distinto dalle dinamiche del consumo ordinario e continua a rappresentare un indicatore interessante del valore dei grandi vini. Vermouth di Torino tra le Dop/Igp italiane più cercate su Wikipedia Uno studio su 99 prodotti italiani a denominazione colloca il Vermouth di Torino tra le eccellenze maggiormente ricercate online, insieme a Gorgonzola, Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Olive Taggiasche.
INTERNAZIONALE
Francia: poca quantità, ma il 2026 potrebbe essere una grande annata Nonostante temperature superiori ai 40 °C, siccità e incendi, le prime indicazioni lasciano intravedere vini potenzialmente molto concentrati e qualitativamente interessanti. La vendemmia è iniziata in anticipo in diverse regioni, dalla Borgogna al Beaujolais e alla Loira. A luglio le precipitazioni francesi sono risultate inferiori del 67% rispetto alla media nazionale.
Valle del Rodano: il 73% dei viticoltori adotta misure contro il cambiamento climatico Un’indagine dell’Institut Rhodanien mostra che 72 dei 98 produttori intervistati hanno già adottato almeno una pratica di adattamento, dalla vendemmia anticipata all’irrigazione. Il cambiamento climatico sta modificando concretamente tempi e tecniche della viticoltura. Albania, vendemmia anticipata anche a Berat Alla Çobo Winery la raccolta del Puls, varietà autoctona a bacca bianca utilizzata anche per basi Metodo Classico, è iniziata circa dieci giorni prima del consueto, ulteriore segnale dell’impatto delle temperature sulle maturazioni. Addio a Branko Čotar, pioniere degli orange wine del Carso sloveno È morto a 78 anni Branko Čotar, protagonista della viticoltura naturale del Kras sloveno. Praticava lunghe macerazioni delle uve bianche già decenni prima che gli orange wine diventassero una tendenza internazionale.
EVENTI ENOLOGICI, ENOTURISMO E CULTURA DEL VINO
Cantine Aperte in Vendemmia: due mesi dedicati all’enoturismo Dal 24 agosto al 25 ottobre il Movimento Turismo del Vino porta visitatori nelle cantine italiane durante uno dei momenti più importanti dell’anno. Gli stranieri rappresentano già il 35-40% dei visitatori delle cantine, ma il potenziale rispetto ai flussi turistici internazionali complessivi dell’Italia rimane molto ampio.
Festival Franciacorta in Cantina A settembre torna l’appuntamento dedicato alla scoperta del territorio franciacortino attraverso cantine, degustazioni, vigneti, dimore storiche, arte e attività all’aperto. Un esempio di come vino e territorio possano diventare un’esperienza turistica integrata. Gessopalena: protagonisti i vitigni rari d’Abruzzo La degustazione “Gli Irripetibili” presenta cinque anni di micro-vinificazioni realizzate con varietà autoctone della montagna abruzzese. Il progetto della Bio Cantina Sociale Orsogna punta alla tutela del patrimonio genetico e della memoria viticola locale. Ardauli: giovani alla scoperta delle origini della viticoltura sarda Il “Trekking tra i palmenti” ha portato circa cento partecipanti tra vigne storiche e antichi palmenti scavati nella roccia dell’Oristanese, valorizzando il rapporto tra vino, archeologia rurale e identità territoriale. Crema Wine Festival: vino, musica e nuove formule di degustazione L’edizione di Offanengo ha sperimentato una formula senza il tradizionale schieramento delle cantine: due esperte assaggiatrici accompagnano direttamente il pubblico nella degustazione delle etichette, affiancate da musica e gastronomia. Emilia-Romagna: continuano le cene e gli aperitivi in vigna Gli appuntamenti enogastronomici nei vigneti proseguono fino alla fine di agosto, trasformando degustazione, paesaggio e cucina locale in strumenti per conoscere il territorio e la cultura rurale romagnola.
IL QUADRO DEL GIORNO
La vendemmia 2026 sta rendendo evidente un cambiamento ormai strutturale: il clima sta modificando tempi, quantità e modalità di produzione del vino. Dall’Oltrepò al Lugana, dal Piemonte alla Francia, raccolte anticipate, caldo e scarsità d’acqua obbligano le aziende a prendere decisioni sempre più rapide e precise.
La qualità, però, resta il dato positivo: in molti territori le aspettative sono buone o molto buone, anche quando i volumi diminuiscono.
Sul fronte economico emerge un secondo fenomeno importante: il settore sta entrando in una fase di riorganizzazione. Il rallentamento commerciale modifica le professionalità richieste dalle cantine e, contemporaneamente, diverse importanti aziende italiane potrebbero affrontare cambiamenti di proprietà, ingresso di nuovi soci o nuove governance.
Infine cresce il peso dell’enoturismo. Cantine Aperte, Festival Franciacorta, degustazioni nei borghi e iniziative nelle vigne mostrano come la cantina non sia più soltanto un luogo di produzione: sta diventando sempre più un luogo nel quale vendere direttamente, costruire il marchio, raccontare il territorio e creare una relazione duratura con il consumatore.
La sintesi di oggi: meno attenzione alla sola quantità, più qualità, capacità di adattamento, valore del marchio, rapporto diretto con il consumatore e valorizzazione del territorio. Sono questi i fattori che stanno ridisegnando il vino italiano.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
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