Cantine italiane
Antinori, brand europeo n. 1 e n. 2 assoluto al mondo Nella classifica “The World’s Most Admired Wine Brands” 2026 di Drinks International, Antinori conquista il secondo posto assoluto a livello mondiale e si conferma il primo marchio europeo del vino. L’Italia si presenta da protagonista con sette cantine nella Top 50, tra cui Gaja e Ornellaia, a conferma della forza reputazionale del vino italiano sui mercati internazionali.
Roco Winery, controllata dalla famiglia Marzotto, cresce ancora in Oregon Herita Usa prosegue l’espansione nella Willamette Valley con l’acquisizione dei vigneti di Domaine Lumineux. L’operazione rafforza il presidio della famiglia Marzotto in una delle aree più prestigiose del Pinot Noir americano e conferma una strategia di investimento internazionale sempre più mirata e strutturata.
Bonarda Distretto lancia il sito del progetto #lamossaperfetta Debutta online la piattaforma digitale dedicata alla valorizzazione della Bonarda frizzante dell’Oltrepò Pavese. Videointerviste, contenuti editoriali e approfondimenti rafforzano un progetto che punta su identità, filiera completa, qualità produttiva e riconoscibilità territoriale.
Col Vetoraz porta a Vinitaly tutta la forza del Valdobbiadene Docg L’azienda trevigiana si presenta a Vinitaly 2026 con l’intera gamma dei suoi spumanti, ribadendo il legame con uno dei territori più iconici delle bollicine italiane. Il messaggio è chiaro: eleganza, coerenza stilistica e forte appartenenza territoriale restano gli asset distintivi del brand.
Inserrata, la cantina contemporanea di San Miniato In Toscana cresce il profilo di Inserrata, realtà che unisce agricoltura biologica, ricerca estetica e visione culturale. Un modello di impresa vitivinicola indipendente che interpreta il vino come progetto agricolo, ambientale e identitario.
La Baia del Sole, un Vermentino di valore accessibile tra Liguria e Toscana La famiglia Federici continua a valorizzare il territorio di Luni con una proposta centrata sui vitigni autoctoni e su una viticoltura radicata nella storia locale. Un esempio di come qualità, riconoscibilità e prezzo equilibrato possano convivere in modo efficace.
Podere Sapaio, Bolgheri e Bibbona nella visione di Massimo Piccin L’azienda conferma il proprio profilo di alta gamma con una filosofia produttiva fondata su precisione, eleganza e semplicità espressiva. Il racconto imprenditoriale mette in luce una traiettoria coerente di costruzione del valore in uno dei territori più forti del vino toscano.
Sesti e il Brunello di Montalcino 2021 La cantina di Giuseppe Maria Sesti, oggi guidata dalla figlia Elisa, continua a rappresentare un riferimento per chi cerca vini di forte identità territoriale e approccio agricolo sensibile. Il Brunello 2021 si segnala per vivacità, finezza aromatica e profondità gustativa.
Cantina San Bernardo, 800 anni di storia e una vocazione produttiva solida A Poncarale, la famiglia Botti racconta una realtà che unisce patrimonio storico, lavoro agricolo, rispetto ambientale e una gamma capace di coprire diverse fasce di consumo. Un esempio di cantina profondamente ancorata al territorio e alla relazione diretta con il cliente.
Talosa a Vinitaly 2026 con una verticale memorabile La storica azienda di Montepulciano sceglie di valorizzare il proprio percorso qualitativo attraverso una degustazione verticale del Pieve Le Grazie. Un’iniziativa che rafforza il posizionamento di Talosa nel racconto contemporaneo del Vino Nobile.
Cantina di Carpi e Sorbara, attenzione sulla continuità aziendale Sul fronte cooperativo emiliano si apre una fase delicata: emergono richieste istituzionali per salvaguardare l’attività della storica cantina, i soci e il valore costruito intorno a denominazioni simbolo come Lambrusco di Sorbara, Salamino e Pignoletto.
Cantine La Contea protagonista con l’evento “Il Viaggio del Salmone” Sull’Etna, la cantina diventa palcoscenico di un progetto che unisce alta gastronomia, narrazione territoriale ed esperienza del vino. Una formula che mostra come l’enoturismo evoluto possa generare valore anche attraverso collaborazioni fuori dagli schemi tradizionali.
Vino italiano ed enologia italiana
Il vino italiano resta ottimista nonostante le criticità Tra difficoltà geopolitiche, pressione sui consumi e sfide climatiche, il settore continua a mostrare capacità di adattamento. Il messaggio che emerge è di fiducia: il vino italiano ha già dimostrato in passato di saper trasformare le crisi in occasioni di rilancio e innovazione.
Gli italiani bevono meno vino, ma meglio I dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly indicano che i consumatori italiani sono circa 30 milioni, pari al 55% della popolazione. Cala il consumo quotidiano, soprattutto tra le fasce più mature, mentre cresce il peso del consumo occasionale. Il quadro conferma una trasformazione strutturale: meno quantità, più attenzione alla qualità e al contesto di consumo.
Il mercato del vino tra stabilità di valore e calo dei volumi L’Osservatorio Uiv-Vinitaly 2025 fotografa un comparto da 14 miliardi di euro, con un impatto complessivo sull’economia di 45 miliardi. La Gdo tiene a valore ma perde ancora a volume; crescono gli spumanti, arretrano i rossi, restano stabili i bianchi. Il sistema conferma grande rilevanza economica, ma con tensioni evidenti sul lato della domanda.
Il vino rischia di diventare un bene voluttuario L’UCI lancia l’allarme sul divario tra prezzi alla produzione e prezzi finali, soprattutto fuori casa. Il rischio è che il vino perda progressivamente il proprio ruolo di prodotto accessibile e quotidiano, scivolando verso un consumo sempre più occasionale e percepito come elitario.
Sempre più caro fuori casa: cresce il divario percepito Pur avendo registrato aumenti di prezzo inferiori rispetto ad altri prodotti alimentari, il vino viene percepito dal consumatore come più costoso, in particolare nella ristorazione. Un segnale che interroga tutta la filiera sul tema del valore, della distribuzione dei margini e della sostenibilità commerciale.
Il calo dell’export è un segnale strategico da non sottovalutare La frenata dell’export non viene letta come una crisi conclamata, ma come un indicatore importante di cambiamento. I mercati storici appaiono più maturi e selettivi, mentre quelli emergenti richiedono strategie nuove, più focalizzate e meno opportunistiche.
Vino toscano, tradizione e necessità di reinventarsi La Toscana del vino viene descritta come un sistema chiamato a coniugare storia e adattamento. Dazi, clima e rallentamento del mercato americano spingono verso una “resistenza creativa”, dove l’identità territoriale deve essere difesa, ma anche reinterpretata con lucidità strategica.
Capitale in bottiglia: il valore del vino come costruzione economica e politica Una riflessione più ampia sottolinea come il valore del vino italiano non dipenda solo dal mito dell’origine, ma anche da processi di costruzione economica, normativa e simbolica. Il territorio, quindi, non è solo eredità: è anche risultato di scelte e dinamiche di mercato.
Basta abbinamenti incomprensibili: una nuova lettura del rapporto vino-cibo Il dibattito sugli abbinamenti si sposta da schemi rigidi a criteri più intuitivi e leggibili. Il focus si orienta verso una semplificazione culturale utile a rendere il vino più accessibile a un pubblico contemporaneo, meno disposto ad accettare codici troppo specialistici.
La tecnica dell’appassimento in Valpolicella candidata a patrimonio Unesco Il Ministero della Cultura ha inserito tra le nuove candidature UNESCO anche la pratica dell’appassimento delle uve della Valpolicella. Un passaggio rilevante, perché porta al centro non solo un vino, ma un sapere agricolo e culturale che può diventare ulteriore leva di valorizzazione internazionale.
La disputa sulle cooperative piemontesi accende il dibattito Le parole di Matteo Ascheri sulla crisi del vino piemontese provocano la dura replica del presidente di Vite Colte, Piero Quadrumolo. Il confronto riporta al centro il ruolo della cooperazione, della remunerazione dei conferitori e delle tensioni che attraversano oggi alcune aree produttive di grande notorietà.
170 anni di Gruppo Meregalli tra distribuzione, mercato e visione futura Lo storico gruppo distributivo italiano ribadisce il proprio approccio: innovare, leggere i trend e mantenere il vino al centro di una cultura del bere consapevole. Una testimonianza importante sul ruolo crescente della distribuzione nella costruzione del valore.
Osteria senz’Oste, il fascino rurale che diventa racconto territoriale Nel cuore di Cartizze, tra le colline di Valdobbiadene, continua a far parlare di sé un format unico: nessun oste, nessun servizio tradizionale, ma un’esperienza basata su fiducia, paesaggio e semplicità. Un caso che dimostra la forza del vino quando incontra autenticità e storytelling.
Internazionale
Mercato olandese, non basta il buon vino: servono stile e racconto Da Amsterdam emerge un’indicazione molto chiara per le cantine italiane: il prodotto, da solo, non basta più. Secondo l’importatore Michele Conte, nei Paesi Bassi possono crescere sostenibilità, identità e coerenza di marca, ma è necessario evitare offerte generiche e poco mirate.
Prosecco australiano e brasiliano, una sfida aperta sul terreno delle indicazioni geografiche Australia e Brasile continuano a utilizzare il nome Prosecco per produzioni locali, confermando quanto la tutela internazionale delle denominazioni resti un tema cruciale per il vino italiano. Il caso evidenzia una tensione sempre più forte tra notorietà globale del nome e protezione giuridica dell’origine.
Strasburgo premia i vini italiani nei concorsi internazionali Al “The World White Wines Contest” e nei concorsi collegati, le etichette italiane tornano protagoniste. Oltre ai riconoscimenti, emerge il valore culturale di temi come i vitigni a piede franco, capaci di unire memoria storica e contemporaneità.
Eventi enologici
Vinitaly 2026 si avvicina con dati e segnali chiave per il settore La presentazione romana della prossima edizione di Vinitaly ha messo in luce l’evoluzione dei consumi italiani e il nuovo profilo del consumatore. La fiera si conferma non solo appuntamento commerciale, ma anche piattaforma di lettura strategica del mercato.
Epoca di Vino a Viserba: auto d’epoca, degustazioni e intrattenimento Il Comitato Turistico di Viserba organizza due giornate dedicate al vino e alle auto storiche, con degustazioni, stand enogastronomici, musica e sfilata sul lungomare. Un format popolare che unisce convivialità, territorio e attrattività locale.
Il Gambero Rosso torna ad Amsterdam La tappa olandese del tour ha rimesso in contatto cantine italiane, importatori, sommelier e ristoratori. Un evento utile per consolidare relazioni commerciali e testare da vicino il sentiment di un mercato del Nord Europa considerato sempre più interessante.
Talosa e Col Vetoraz puntano su Vinitaly come vetrina di posizionamento Le iniziative delle due cantine mostrano bene come oggi la presenza in fiera non sia solo espositiva, ma anche narrativa: verticale, gamma, identità di marca e valorizzazione del terroir diventano strumenti di differenziazione.
“Il Viaggio del Salmone” sull’Etna L’evento organizzato con Upstream presso Cantine La Contea conferma la crescita di format esperienziali in cui vino, cucina d’eccellenza e paesaggio diventano parte di un’unica proposta ad alto valore percepito.
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