1) Cantine italiane
Tenuta di Bibbiano (Chianti Classico): verticale 1997–2019 Ritratto di una cantina “classicista” del Sangiovese, tra eleganza, sobrietà e lettura delle singole vigne. Focus anche sull’eredità di Giulio Gambelli, riferimento assoluto per la cultura del Sangiovese.
Specogna tra le migliori aziende agricole d’Italia (premio America Agricoltura) Riconoscimento a Cristian e Michele Specogna (Corno di Rosazzo) per capacità imprenditoriale, sostenibilità e innovazione, con valorizzazione dei rapporti commerciali con gli USA.
Siddùra e il “dominio” del Vermentino di Gallura Tre anni consecutivi di risultati al vertice per differenti Vermentino di Gallura DOCG: crescita della reputazione della denominazione e rafforzamento del “valore territorio” (non solo del singolo brand).
Calabria in fermento: nasce un vino tra i più interessanti vicino Cosenza Segnali di rinascita qualitativa e identitaria della vitivinicoltura calabrese (anche grazie a maggiore visibilità e lavoro di selezione/degustazione guida).
Banca del Vino di Pollenzo: annate storiche e patrimonio enologico Oltre 50.000 bottiglie custodite: la conservazione come asset culturale e professionale, con un ruolo crescente per appassionati e operatori.
2) Vino italiano ed enologia italiana
Oltrepò Pavese: Pinot Nero sorpassa le varietà rosse. Spinta sul “Classese” Cambio di assetto ampelografico e strategico: bollicine metodo classico sempre più centrali, con ambizione di far evolvere il “Classese” da marchio consortile a denominazione.
Piwi (vitigni resistenti): crescita che punta su Prosecco e Pinot Grigio Le varietà resistenti come leva strutturale: riduzione dei trattamenti e maggiore resilienza climatica. Nota di contesto: l’Italia è percepita “in ritardo” rispetto al potenziale.
Trasparenza e retro-etichette: il caso Xtrawine e le “zone grigie” Tema caldo su tracciabilità e chiarezza al consumatore: discussione su “produttori” non identificabili e su come le norme vengano usate (o aggirate) in pratica.
Prezzi alcolici: Italia la più economica in UE (dato ottobre 2025) Secondo Destatis, prezzi di vino/spirits/birre sotto la media UE; confronto con Paesi più cari (Finlandia in testa). Implicazione: vantaggio prezzo sì, ma non basta se la domanda rallenta.
Consumi fuori casa: meno uscite, più selettività e qualità dell’esperienza Federvini/Tradelab: lieve calo visite, ma crescita valore in alcuni momenti (dopocena). Il consumatore non “sparisce”: compra meglio, con più criterio.
Registro trattamenti: transizione digitale rinviata di fatto al 2027 Il Quaderno di Campagna (Agea) resta volontario per tutto il 2026; obbligo operativo dal 1 gennaio 2027. Impatto: un anno in più per organizzare processi e dati.
Liquidità a tasso zero per agricoltori (iniziativa CAI “Risultato Sicuro”) Fido commerciale a tasso zero per acquisti 2026: leva finanziaria utile soprattutto in fase di investimenti e gestione della cassa.
Salute e vino: “i no” di Garattini per la longevità Posizione netta (niente vino, niente carne rossa, niente burro) nel dibattito su salute pubblica e consumi: narrazione che continua a pesare sul sentiment generale.
Curiosità fuori filiera: “dieta ecclesiastica” con vino sempre Notizia di colore: vino previsto quotidianamente nei capitolati di refezione di strutture ecclesiastiche (tema più culturale che di mercato).
3) Internazionale
Vini da investimento: mercato incerto, ma l’Italia regge (Supertuscan) Liv-ex Power 100: dopo un 2024 duro e un 2025 ancora severo, emerge un cambio di mentalità (“cosa conviene comprare ora”), con timidi segnali di stabilizzazione verso il 2026.
UE: consumo di vino in calo fino al 2035 EU Agricultural Outlook 2025–35: previsione di riduzione annua e calo complessivo rispetto alla media recente. Driver: salute, politiche pubbliche, competizione di altre bevande.
Cina: giovani e nuovi rituali – boom vin brulé, bene il bianco anche d’inverno Dati Meituan: aumento forte per vino bianco e crescita delle ricerche di kit vin brulé. Segnale: consumo “rituale” e autoconsolatorio, più che tradizionale.
Australia: incendio a Fowles Wines, persa annata 2026 Evento climatico estremo con impatto diretto su vigneti e produzione. Promemoria brutale: rischio fisico sempre più “business-critical”.
Wine Spectator – Top 10 Values 2025: Italia presente Evidenza di etichette italiane premiate per qualità/prezzo (esempi: Chianti Classico Tenuta di Arceno; Barbera d’Asti Michele Chiarlo). Valore: leva commerciale forte in fase di domanda prudente.
4) Eventi enologici
Art & Wine Siena (15 gennaio, Piazza del Campo) Incontro tra vino e arte contemporanea: produttrici protagoniste, focus su etichette d’autore e storytelling.
Alta cucina & Franciacorta (Ravenna, 15 gennaio) Show cooking e pairing con cantina storica Bersi Serlini: format esperienziale “alto valore”, coerente con la domanda più selettiva.
Visita e degustazione Monteversa (Colli Euganei, 1 febbraio) Esperienza in cantina con focus su suolo vulcanico, identità territoriale e produzione biologica: enoturismo come canale di conversione.
Casa Italia Milano Cortina 2026: LT Wine seleziona 26 etichette Vetrina internazionale durante i Giochi (6–22 febbraio 2026): opportunità di posizionamento e reputazione per il vino italiano.
Vulture Città Italiana del Vino 2026–2027 Avvio operativo del progetto “di sistema” con istituzioni e consorzi: non solo evento, ma percorso di territorio (vino + turismo + identità).
Lettura strategica di giornata (2 righe, senza poesia inutile)
Il 2026 si disegna come un anno “meno volume, più scelta”: domanda in calo strutturale in Europa, ma opportunità reali dove ci sono qualità percepita, trasparenza, enoturismo e capacità di stare nei nuovi rituali (No-Lo, consumo esperienziale, investimento/collezionismo). Nel frattempo, regolazione e clima entrano definitivamente nel conto economico, non nel comunicato stampa.
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