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Una rassegna sintetica dedicata a cantine italiane, vino italiano, viticoltura ed enologia, mercati internazionali ed eventi, pensata per offrire una lettura rapida dei temi che stanno interessando l'intera filiera vitivinicola.
CANTINE ITALIANE
Cantine Ermes cresce nel Lazio con Gotto d’Oro
Cantine Ermes prosegue il proprio progetto di crescita multiregionale attraverso una partnership pluriennale con Gotto d’Oro, storica cooperativa dei Castelli Romani.
Con il Lazio salgono a otto le regioni coinvolte nel percorso di sviluppo della cooperativa siciliana, che oggi riunisce oltre 3.000 viticoltori.
Gotto d’Oro continuerà a occuparsi delle attività produttive, dalla trasformazione delle uve all’imbottigliamento, mentre Cantine Ermes affiancherà la cooperativa nella gestione dei rapporti con i soci, acquisirà la licenza d’uso dei marchi e contribuirà allo sviluppo commerciale e al posizionamento sui mercati.
Bersano e il Barolo Cannubi 2019
Bersano presenta il Barolo Cannubi 2019, vino caratterizzato da piccoli frutti rossi, viole, sfumature balsamiche e affumicate, freschezza e struttura tannica.
L'azienda dispone di circa 230 ettari di vigneti distribuiti su 11 cascine e produce quasi 2 milioni di bottiglie, con un portafoglio che comprende Barolo, Barbaresco, Nizza, Gavi, Roero Arneis, Metodo Classico e altre denominazioni piemontesi.
Gulfi racconta l’Etna attraverso il Reseca 2022
Gulfi prosegue il proprio percorso fondato su biologico, vendemmia manuale, vite ad alberello e forte legame con il territorio siciliano.
Dai vigneti della contrada Pino, nell'area di Randazzo, nasce Etna Rosso Reseca 2022, espressione del Nerello Mascalese caratterizzata da note di amarena, rosa, sottobosco, spezie e sensazioni balsamiche.
Il Borro porta il Sangiovese nel Metodo Classico
Tenuta Il Borro presenta una nuova annata di Chiaro di Bolle Metodo Classico Blanc de Noirs biologico, prodotto esclusivamente da Sangiovese vinificato in bianco.
Il progetto interpreta in modo originale uno dei vitigni simbolo della Toscana, coniugando territorio, ricerca enologica e innovazione.
Puglia: non solo Primitivo
Terre di Maria, realtà nata nel 2018 sui terreni della famiglia Pasquariello, propone una Puglia vitivinicola che guarda anche al Metodo Classico, affiancando alla tradizione regionale nuovi percorsi produttivi.
Il progetto unisce viticoltura, olivicoltura, innovazione e una forte componente familiare.
Carlin de Paolo: vino, giovani e socialità
A San Damiano d'Asti, nelle Terre Alfieri, Carlin de Paolo punta a coinvolgere anche le nuove generazioni attraverso un modello di cantina che affianca alla produzione di Barbera d'Asti, Nebbiolo, Arneis, Moscato e Cisterna d'Asti esperienze basate su degustazioni, musica, DJ set e mixology.
Un esempio di come la cantina possa trasformarsi anche in luogo di incontro, cultura e socialità.
VINO ITALIANO
Vendemmia 2026: buona qualità, ma resta il problema delle giacenze
La vendemmia italiana 2026 è partita in diverse aree con anticipo, soprattutto per le varietà precoci e per le basi spumante.
Le prime indicazioni qualitative risultano generalmente positive, nonostante alcuni danni provocati dalla grandine e le difficoltà determinate dalle alte temperature.
Il vero nodo rimane però il vino già presente nelle cantine.
Al 31 luglio 2026 risultano oltre 23,5 milioni di ettolitri di vini Dop e più di 10,9 milioni di ettolitri di vini Igp in giacenza. Tra le regioni maggiormente interessate figurano Veneto, Toscana, Piemonte, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Abruzzo.
Considerando tutte le categorie, il dato nazionale raggiunge 42,6 milioni di ettolitri di vino, con un aumento del 6,9% rispetto al 31 luglio 2025.
La questione, quindi, non riguarda soltanto quanto produrre nel 2026, ma soprattutto come riallineare produzione, domanda, prezzi e capacità commerciale delle aziende.
Piemonte: vendemmia anticipata e pressione sulle scorte
In Piemonte il caldo ha anticipato la raccolta, mentre le giacenze continuano a rappresentare una criticità.
Nel materiale raccolto viene segnalato anche l'invito del Consorzio di Barolo e Barbaresco ai propri soci a ridurre del 10% la produzione, mentre le aziende cercano di difendere qualità, valore e presenza sui mercati nazionali ed esteri.
Moscato d’Asti: appello per anticipare la raccolta
Temperature elevate e siccità stanno accelerando la maturazione nell'Astigiano.
L'Associazione Comuni del Moscato segnala il rischio che le uve perdano peso e qualità mentre alcune strutture di vinificazione non sono ancora operative, chiedendo quindi di anticipare la vendemmia.
Valpolicella Ripasso: il rosso intermedio tra freschezza e struttura
Il Valpolicella Ripasso continua a rappresentare una tipologia particolarmente interessante per chi cerca maggiore corpo rispetto al Valpolicella tradizionale senza arrivare alla struttura dell'Amarone.
Il contatto del vino base con le vinacce di Amarone o Recioto aumenta colore, profumi, struttura e rotondità.
Anche i vini rossi possono essere serviti freschi
Sta cambiando anche il modo di consumare il vino rosso durante l'estate.
Rossi caratterizzati da buona acidità, tannini contenuti e gradazione alcolica moderata possono essere serviti freschi, indicativamente tra 10 e 15 °C, aprendo nuove occasioni di consumo durante la stagione calda.
Ricarichi del vino nella ristorazione: torna il dibattito
Una bottiglia acquistata dal ristorante a 15 euro può arrivare in carta a 60 euro.
Il dibattito sui ricarichi continua, ma dalla ristorazione viene ricordato come dietro il prezzo finale esistano costi spesso poco visibili al consumatore: personale specializzato, sommelier, formazione, immobilizzazione finanziaria delle bottiglie, conservazione e spazi destinati alla cantina.
Vino e salute: il dibattito scientifico continua
Un'analisi presentata nel 2026 all'American College of Cardiology, basata su oltre 340.000 adulti della UK Biobank, riporta differenze osservazionali tra tipologie e modalità di consumo delle bevande alcoliche.
Nel materiale della rassegna viene riportata, tra i consumatori moderati di vino, un'associazione con una mortalità cardiovascolare inferiore rispetto ad astemi o consumatori occasionali.
Si tratta tuttavia di associazioni osservazionali, che non dimostrano che bere vino produca un beneficio per la salute e non vanno interpretate come un invito al consumo.
VITICOLTURA ED ENOLOGIA ITALIANA
Zonazione fitoiatrica: vigneti gestiti in modo sempre più preciso
La suddivisione del vigneto in zone caratterizzate da differenti livelli di suscettibilità alle avversità può migliorare l'organizzazione degli interventi di difesa.
La zonazione fitoiatrica permette infatti di intervenire con maggiore precisione nella gestione dei vigneti, ottimizzando logistica, tempistiche e trattamenti.
Cambiamento climatico e vendemmie anticipate
Il caldo sta modificando sempre più frequentemente il calendario della vendemmia italiana.
Nel 2026 numerosi territori hanno anticipato la raccolta, soprattutto per le basi spumante e le varietà precoci, pur mantenendo prospettive qualitative generalmente positive.
Per produttori ed enologi diventa quindi sempre più importante individuare il momento corretto della raccolta per preservare acidità, equilibrio aromatico e qualità delle uve.
MERCATO E SCENARIO INTERNAZIONALE
Il mercato “invisibile” dei grandi vigneti europei
Esiste un mercato internazionale delle cantine e dei vigneti premium che raramente passa attraverso i normali canali immobiliari.
Le proprietà più prestigiose vengono spesso cedute attraverso relazioni private e operazioni riservate.
Il valore non dipende soltanto da ettari, immobili e vigneti, ma anche da elementi immateriali come denominazione, reputazione, storia, terroir, marchio e possibilità produttive.
Una dinamica evidente in Champagne e Borgogna, ma sempre più presente anche nei territori italiani di maggiore prestigio, come Langhe e Montalcino.
Borgogna: terroir, classificazioni e ruolo dell'uomo
Continua il dibattito culturale sul modello Borgogna e sulla sua complessa gerarchia di cru e climat.
La riflessione riguarda soprattutto il rapporto tra terroir, storia delle denominazioni, valore delle singole parcelle e ruolo concreto del viticoltore e del vinificatore nel determinare l'identità finale del vino.
Egitto: opportunità per l'agricoltura italiana
Il ministro dell'Agricoltura egiziano Alaa Farouk indica l'Egitto come possibile hub per le imprese agricole italiane interessate al mercato africano.
Tra i temi citati figurano investimenti, sicurezza alimentare, nuove tecnologie, acquacoltura, sementi ad alto rendimento e collegamenti logistici tra Mediterraneo ed Europa.
Il vino incontra il gaming
Negli Stati Uniti nasce PairPlays, videogioco online dedicato all'abbinamento tra vino e cibo.
L'obiettivo è avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla cultura del vino utilizzando meccaniche di gioco, esperienze digitali, promozioni e coinvolgimento interattivo.
Un piccolo segnale di come anche la comunicazione del vino stia cercando nuovi linguaggi per dialogare con i giovani.
ENOTURISMO E TERRITORI
Il Cilento cresce come destinazione del vino
Il Cilento si sta consolidando tra le aree vitivinicole emergenti della Campania.
Aglianico, Fiano e Greco accompagnano un'offerta che integra vino, agricoltura biologica, paesaggio e visite in cantina, contribuendo allo sviluppo dell'enoturismo locale.
Monte Isola entra nelle Città del Vino
Il Comune di Monte Isola, sul Lago d'Iseo, entra nella rete dell'Associazione Nazionale Città del Vino.
L'adesione punta a valorizzare territorio, produzioni locali, turismo enogastronomico, sostenibilità e tutela del paesaggio.
Le Tenute Al Bano Carrisi: vino e ospitalità nel Salento
Le Tenute Al Bano Carrisi di Cellino San Marco rappresentano un esempio di integrazione tra cantina, ristorazione, ospitalità, degustazioni, territorio e notorietà del brand personale.
Una formula che mostra come il vino possa diventare parte di un'esperienza turistica molto più ampia.
EVENTI ENOLOGICI
Le Notti del Vino verso il gran finale
Bilancio positivo per Le Notti del Vino in Friuli Venezia Giulia.
Dopo il sold out di Sgonico del 18 agosto, il programma prosegue con:
L'iniziativa, nata in Friuli Venezia Giulia nel 2024, ha successivamente assunto una dimensione nazionale.
Friuli Doc 2026
Dal 10 al 13 settembre Udine ospiterà Friuli Doc.
Piazza Matteotti sarà dedicata alle degustazioni curate dal Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo e dall'AIS.
Tra le novità della 32ª edizione figura la Prima Fiera degli Amari Friulani, ampliando ulteriormente il dialogo tra vino, prodotti territoriali e cultura gastronomica.
DiVino Etrusco 2026 a Tarquinia
Dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto, Tarquinia ospita la ventesima edizione del DiVino Etrusco.
Cantine e vini delle città legate all'antica Dodecapoli etrusca saranno protagonisti insieme ad aziende ospiti provenienti da Calabria, Sicilia e Sardegna.
Una manifestazione che unisce vino, storia, cultura e Mediterraneo.
Vino, formaggi e territori di montagna
Una degustazione mette in relazione quattro grandi formaggi di montagna — Maccagno Biellese, Bettelmatt, Castelmagno DOP d'Alpeggio e Gorgonzola DOP piccante Riserva — con i Franciacorta di Corte Fusia.
Un percorso dedicato al dialogo tra territori, tecniche di affinamento e abbinamento enogastronomico.
Padova 2027: vino, lingua, letteratura e territorio
L'Università di Padova annuncia il VI Convegno Internazionale Lingua, Letteratura, Vino e Territorio, in programma dal 9 all'11 giugno 2027.
Il convegno analizzerà il vino non soltanto come prodotto agricolo, ma come
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
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