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Rassegna stampa vino di lunedì 24 agosto 2026!

  • 24/08/2026

Le principali notizie dal mondo del vino, selezionate e sintetizzate per una lettura veloce e completa.

Buongiorno,

CANTINE ITALIANE

Cantina Contini: dopo 50 anni Paolo Contini passa il testimone

Importante passaggio generazionale per la storica Cantina Contini di Cabras, fondata nel 1895. Dopo oltre cinquant’anni alla guida dell’azienda, Paolo Contini lascia la conduzione ai nipoti Alessandro, Mauro e Marcello. Un esempio di continuità familiare capace di coniugare tradizione, solidità aziendale e apertura ai mercati internazionali.

Monviert firma il miglior vino bianco d’Italia

Il Tricûr Bianco Riserva 2020 di Monviert, nei Colli Orientali del Friuli, è stato riconosciuto come miglior vino bianco d’Italia dalla Guida essenziale ai vini d’Italia 2027 di DoctorWine. Un riconoscimento che rafforza il posizionamento del Friuli Venezia Giulia tra i grandi territori italiani dei vini bianchi.

Cantina Bolzano investe sulla sostenibilità

Cantina Bolzano – Kellerei Bozen, prima cantina certificata CasaClima Wine, presenta il secondo Rapporto di sostenibilità relativo al periodo 2022-2025. Efficienza energetica, energie rinnovabili, riciclo e innovazione sono al centro della strategia della cooperativa altoatesina.

Signorvino verso quota 50 punti vendita

Prosegue l'espansione di Signorvino, che dopo un 2025 da circa 90 milioni di euro di fatturato punta a raggiungere 50 store tra Italia ed estero. A Milano è stato inaugurato l'ottavo locale cittadino, all'interno di CityLife Shopping District: 350 metri quadrati e 180 posti a sedere. Una strategia che punta sul vino come esperienza, convivialità e cultura.

Fattoria dei Barbi: protagonista il Brunello Riserva 2020

La storica Fattoria dei Barbi presenta il Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2020, espressione di una tradizione familiare che affonda le proprie radici nel XVII secolo. L'azienda rappresenta uno degli esempi storici dell'evoluzione del Brunello, integrando vino, agricoltura e ospitalità.

Gini e le radici del Soave Classico

La famiglia Gini, attiva a Monteforte d'Alpone dal 1570, continua a rappresentare una delle realtà storiche del Soave Classico. Vigneti centenari, quindici generazioni e forte legame con il territorio testimoniano il valore della continuità familiare nel vino italiano.

Feudo Montoni: la montagna da limite a vantaggio competitivo

La storia di Feudo Montoni, in Sicilia, racconta come la viticoltura d'altitudine sia cambiata nel tempo. Vini un tempo considerati meno adatti ai gusti internazionali trovano oggi nuova attenzione: vigneti oltre i 600 metri possono rappresentare un'importante risposta alle temperature crescenti e alla ricerca di vini più freschi.

Lambrusco Francesca Mara premiato al Merano WineHunter

Il Lambrusco Reggiano DOP “Laurenti”, del marchio Francesca Mara, ha ottenuto l'“Award Rosso” al Merano WineHunter 2026. Il progetto dell'imprenditrice Francesca Marastoni unisce crescita imprenditoriale e storia familiare.

VINO ITALIANO ED ENOLOGIA

Vendemmia 2026: in Puglia produzione +10%, ma pesano le giacenze

Le prime stime di Confagricoltura Puglia indicano una crescita della produzione di uva da vino di circa il 10% sul 2025. Le alte temperature hanno anticipato la maturazione e, in diverse aree, la raccolta è già iniziata.

Rimane però il problema delle scorte: il 73,2% del vino pugliese in giacenza è DOP o IGP e la regione concentra quasi il 30% delle giacenze italiane di mosto.

Puglia: dalla gestione delle eccedenze alla creazione di valore

Con circa 5 milioni di ettolitri di vino nelle cantine, il dibattito si sposta dalla sola gestione delle scorte alla necessità di ripensare il modello produttivo e commerciale. La questione centrale diventa non soltanto quanto produrre, ma cosa produrre, a quale prezzo e per quali mercati.

Il vigneto Italia deve adeguarsi alla nuova domanda

Secondo Lorenzo Tersi di LT Wine & Food Advisory, il settore italiano mostra una forte capacità di tenuta, ma deve affrontare il divario tra domanda in calo e superficie vitata. Tra i temi indicati: razionalizzazione degli ettari, innovazione dei prodotti e maggiore capacità di interpretare i nuovi consumi.

Vendemmia notturna: il clima cambia il lavoro in vigneto

Dalla Sicilia al Veneto cresce il ricorso alla vendemmia notturna. Raccogliere nelle ore più fresche aiuta a limitare gli effetti delle alte temperature e a preservare meglio profumi, aromi e qualità delle uve.

Enoturismo: gli italiani cercano sempre più le cantine familiari

Il nuovo rapporto sulle esperienze enoturistiche segnala un cambiamento interessante: il 27% degli intervistati indica la visita a una cantina familiare come esperienza più praticata, davanti anche all'acquisto di bottiglie a prezzo vantaggioso.

Gli enoturisti italiani sarebbero circa 18 milioni nel 2026, contro 13,4 milioni nel 2024. Crescono anche degustazioni, ristorazione in cantina e abbinamenti gastronomici. Il visitatore cerca sempre più persone, storie e territorio, oltre al vino.

Colli Euganei: nuove tipologie allo studio

Il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei sta discutendo una variante al disciplinare che prevede l'introduzione del “Serprino sui lieviti” e della tipologia Colli Euganei DOC per i rossi in taglio bordolese. L'obiettivo dichiarato è aumentare la valorizzazione dei vini del territorio.

Trentodoc protagonista dell'estate

Freschezza, acidità e versatilità mantengono alta l'attenzione sul Trentodoc, soprattutto nelle versioni Brut, Pas Dosé ed Extra Brut. L'altitudine dei vigneti e il metodo classico contribuiscono a un posizionamento particolarmente adatto ai consumi estivi.

Aglianico e Falanghina valorizzano il Sannio

Il Sannio beneventano consolida la propria identità attraverso due protagonisti: Aglianico del Taburno DOCG e Falanghina del Sannio DOP. Cresce parallelamente l'offerta di visite e degustazioni nelle cantine del territorio.

Innovazione e tradizione: “il vino non è una scienza esatta”

Dal territorio di Barolo emerge una riflessione sul rapporto tra nuove generazioni, innovazione e tradizione. L'enologia contemporanea continua a evolvere, mantenendo il territorio come elemento centrale dell'identità del vino.

INTERNAZIONALE

Le cantine mondiali puntano sempre più sull'acciaio

La domanda di vini più freschi, leggeri e puliti sta modificando anche gli investimenti delle aziende vinicole. Nel 2025 l'acciaio inox rappresentava il 42,5% delle vasche per vino a livello mondiale e, secondo i dati riportati, circa l'85% degli acquisti di nuove vasche da parte delle cantine. Parallelamente diminuisce l'interesse per il rovere.

Moldavia: il primato mondiale dei vigneti per abitante

Con appena 2,3 milioni di abitanti, la Moldavia vanta circa 375 metri quadrati di vigneto pro capite. Il Paese è oggi indicato come 19° produttore mondiale di vino ed esporta circa l'85% della propria produzione in 70 Paesi. Un piccolo mercato domestico con una forte vocazione internazionale.

Consumi di alcol: il calo riguarda più generazioni

Un'analisi statunitense basata su 25 anni di dati evidenzia che la riduzione dei consumi non può essere attribuita esclusivamente alla Gen Z. I giovani bevono meno frequentemente e in quantità inferiori, mentre le generazioni più mature riducono naturalmente i consumi con l'età.

Per il settore beverage la sfida diventa quindi ricostruire occasioni di consumo responsabile e coerenti con gli stili di vita delle diverse generazioni.

Londra sperimenta il vigneto sopra una stazione ferroviaria

A Denmark Hill, nel sud di Londra, nasce Château Denmark Hill, piccolo progetto vitivinicolo urbano realizzato sulle terrazze sopraelevate della stazione. Una produzione simbolica, ma interessante come esempio delle nuove forme di micro-agricoltura urbana.

Alcol e differenze tra uomini e donne

Secondo le informazioni riportate dal National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, alcuni effetti dell'alcol possono manifestarsi nelle donne con quantità inferiori rispetto agli uomini, anche per differenze medie nella composizione corporea. Restano comunque determinanti fattori individuali come peso, età, genetica, alimentazione e modalità di consumo.

EVENTI, DEGUSTAZIONI E CULTURA DEL VINO

OltreGusto 2026 – Voghera, 7-8 settembre

L'Oltrepò Pavese mette insieme vino, gastronomia e territorio. L'edizione 2026 vede la collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e l'integrazione con “Oltrepò Terra di Pinot Nero”, dedicato alle bollicine DOCG e al Pinot Nero.

ViVa, Vini Valtellina – Sondrio dall'11 settembre

Quattro giorni dedicati al Nebbiolo delle Alpi, alle cantine e al paesaggio valtellinese. L'edizione 2026 si apre con un evento musicale in Piazza Garibaldi, per avvicinare il vino anche a un pubblico più giovane e contemporaneo.

“Il Bardolino Freddo” – 28-30 agosto

Bardolino e Lazise tornano insieme per la terza edizione della manifestazione dedicata al Bardolino Classico DOC servito fresco. Tre giorni di cantine, degustazioni, gastronomia, musica e promozione del territorio gardesano.

Friuli Venezia Giulia: arriva la vendemmia turistica

Tra settembre e ottobre diverse cantine del Friuli Venezia Giulia apriranno vigneti e strutture ai visitatori, permettendo di partecipare alla raccolta dell'uva e conoscere direttamente il lavoro dei produttori. Un esempio concreto dell'evoluzione dell'enoturismo verso esperienze partecipative.

Sarzana: nasce un nuovo ITS dedicato al vino

All'Istituto Parentucelli-Arzelà di Sarzana parte un corso biennale gratuito dell'ITS Academy Agroalimentare Liguria dedicato alla filiera vitivinicola. Il programma prevede 1.800 ore di formazione, di cui 630 di stage nelle imprese, dalla gestione del vigneto alla vinificazione, fino a qualità, marketing ed enoturismo.

IL QUADRO DEL GIORNO

Le notizie di oggi mostrano un settore vitivinicolo che sta entrando sempre più chiaramente in una fase di trasformazione strutturale.

Da una parte ci sono produzione, giacenze e superfici vitate che devono trovare un nuovo equilibrio con una domanda meno prevedibile. Dall'altra emergono segnali molto interessanti: enoturismo in crescita, cantine familiari sempre più attrattive, sostenibilità, vini più freschi, viticoltura d'altitudine, nuovi modelli di consumo e maggiore attenzione all'esperienza.

Il messaggio che arriva dal mercato è piuttosto chiaro:

non basta più produrre un buon vino. Occorre produrre il vino che il mercato vuole, nel momento giusto, per il consumatore giusto e con un'identità capace di distinguerlo.

La cantina del futuro dovrà quindi essere contemporaneamente azienda agricola, produttore di qualità, marchio, luogo di esperienza e impresa capace di leggere rapidamente i cambiamenti del mercato.

In questo scenario, la vera sfida non sarà semplicemente vendere più bottiglie, ma creare più valore per ogni bottiglia, per ogni ettaro di vigneto e per ogni persona che entra in contatto con il territorio e con la cantina.

A risentirci a domani.

Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.

 

 

 

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24/08/2026

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