Cantine italiane (storie, territori, progetti)
Cantine Di Marzo (Tufo): alle origini del Greco di Tufo Racconto storico-territoriale: dalle miniere di tufo alla vocazione del Greco in Irpinia, con passaggi chiave su DOC (1970), DOCG (1993) e identità produttiva locale.
Masseria Campito (Gricignano d’Aversa): focus Asprinio Un progetto “monovitigno” coerente e coraggioso: 6 ettari, masseria trasformata in cantina (dal 2013) e valorizzazione dell’Asprinio come firma territoriale.
Ca’ da Roman (Romano d’Ezzelino): il futuro è PIWI Scommessa strategica sui vitigni resistenti (PIWI) come frontiera della viticoltura sostenibile, con ambizione di diventare un polo europeo dedicato esclusivamente a queste varietà.
Bio Cantina Sociale Orsogna: biodiversità come leva competitiva Progetto scientifico “Biodiversità in vigneto e per il vigneto” con Università (Piemonte Orientale e Milano): dimostrare che qualità, sostenibilità e biodiversità possono essere sinergiche (1.500 ettari, 300 soci, oasi e peschiere).
Al Bano: la tenuta pugliese tra ospitalità, azienda agricola e cantina Ritratto di una proprietà dove la parte agricola e la produzione vinicola (es. “Don Carmelo”) sono integrate con elementi di ospitalità/esperienza (spa, chiesetta, bosco, cavalli).
2) Vino italiano ed enologia italiana (mercato, stili, tecnica, dati)
Valoritalia: 2025 in chiaroscuro per i certificati
Gen Z USA: il vino dolce come “ponte” verso il secco Insight di Deborah Parker Wong: per intercettare i ventenni, vini con dolcezza/fruit-forward (Amarone, Recioto, Moscato, Vin Santo, ma anche Prosecco e Lambrusco) possono aprire la porta; obiettivo: conversione graduale a stili più secchi.
Alto Adige: micro-territori e rossi “leggeri” sotto i 20€ (Schiava & co.) Focus sul lavoro per sottozone e specializzazioni aziendali/cooperative; Schiava protagonista tra Santa Maddalena e Lago di Caldaro, con stili più agili e fini (e Lagrein come altra colonna regionale).
“Il biologico non basta più”: la svolta verso la viticoltura sostenibile Dal biologico “di etichetta” a un modello più integrato: difesa, suolo, macchine, costi e stabilità qualitativa in un clima più instabile. Tema: sostenibilità come equilibrio tra qualità, redditività e impatto.
In Brianza un enologo “esce dal vino” e porta il metodo in frutta Marco Colzani applica logiche enologiche (maturazione, acidità, ossidazioni, tannini) alla produzione di succhi e nettari: segnale interessante di contaminazione tecnica e artigianalità evoluta.
Finanziamenti: 5,5 milioni per ristrutturazione/riconversione vigneti + fotovoltaico Via libera regionale per 2026/2027 con procedure più snelle; in parallelo bando 2026 per impianti fotovoltaici in aziende agricole (doppia leva: competitività vigneto + transizione energetica).
3) Internazionale (USA, dazi, export, scenari)
Un anno di dazi USA: più costi, export in difficoltà e “ostilità” Bilancio (Eric Asimov, NYT): i dazi pensati per “proteggere” l’industria americana avrebbero creato soprattutto incertezza e frizioni; citato il caso Canada (fino al 35%) e riduzioni negli acquisti.
New York: il commerciante di vini italiani che ha fermato i dazi Storia di Victor Schwartz (VOS Selections): impatto sui margini e sulle scorte (-25%), scelta di fare causa e ruolo da querelante in un ricorso sostenuto dal Liberty Justice Center. Caso-simbolo di come la politica commerciale colpisca l’import “artigianale”.
Alta Langa DOCG vola a New York (10 marzo 2026) Primo evento ufficiale del Consorzio negli USA, a Eataly Downtown: appuntamento B2B con 27 produttori, banchi d’assaggio e seminari su storia/territorio/distintività del Metodo Classico piemontese.
4) Eventi enologici (fiere, degustazioni, premi, calendario)
Slow Wine Fair (Bologna, fino al 24 febbraio): vino buono, pulito e “giusto” Cresce l’asse Slow Wine Fair + Sana Food: vino raccontato come fenomeno economico-culturale-sociale. Focus 2026 sul “vino giusto”: lavoro dignitoso, comunità rurali, equità.
“Il vino è buono solo se giusto”: appello e agenda etica Messaggio forte legato anche al tema caporalato e condizioni di lavoro in vigna; spazio a esempi virtuosi e a un approccio che mette etica e sostenibilità al centro del valore.
Questione di genere nel vino: “Vino, sostantivo (al) femminile” Dalla Slow Wine Fair: storie e numeri sulle disuguaglianze e sulle condizioni economiche/retributive, con l’obiettivo di rendere visibile il contributo femminile nella filiera.
Gli appuntamenti del 23 febbraio a Slow Wine Fair Premio “Carta Vini Terroir e Spirito Slow” (spin-off Milano Wine Week Awards) con 14 categorie: ponte tra ristorazione/retail e cultura del bere bene.
Roma: Cantine del Notaio tra i migliori vini d’Italia (Luca Maroni) Alla 25ª edizione de “I Migliori Vini Italiani”: Aglianico DOC La Firma 2020 premiato come secondo miglior vino rosso su circa 8.500 vini valutati.
Cagliari (24 febbraio): degustazione d’autore Montalcino vs Valpolicella Serata FIS Sardegna con Angelini Wines & Estates: confronto Val di Suga (Brunello) e Bertani (Valpolicella/Amarone), con chiusura “a sorpresa”.
Caserta (26 febbraio): “I Nuo(VINI)ssimi” – vino & pizza Cena evento alla Pizzeria 485°: 5 vini di nuove uscite campane presentati con produttori, abbinati a percorso fritti + giropizza.
Genova (8–9 marzo): “I Vini del Cuore 2026” al Palazzo della Borsa Guida Social, degustazioni e racconto del vino in sede storica, accesso tramite tessera acquistabile online.
Porto Cervo Wine & Food Festival (7–10 maggio 2026) Evento “boutique” in Costa Smeralda: primi due giorni B2B, weekend aperto al pubblico; occasione ad alta densità di buyer, operatori e stampa.
Sponsor del giorno: WINEIDEA.IT A risentirci a domani.
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