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Wine Idea presenta le principali notizie dal mondo del vino, delle cantine e dell’enologia italiana e internazionale.
CANTINE ITALIANE
Nunzia De Girolamo investe nel vino in Irpinia
L’ex ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo entra nel mondo del vino con Passo delle Tortore, progetto vitivinicolo dedicato alla produzione di Greco e Taurasi. L’azienda, guidata da quattro donne insieme al giovane enologo Francesco De Pierro, punta su qualità, territorio e ritorno alle origini.
Pio Cesare investe 10 milioni nella storica cantina di Alba
Dopo quattro anni di lavori, Pio Cesare completa il rinnovamento della cantina di Alba con un investimento di circa 10 milioni di euro. Gli spazi superano ora i 9.000 mq. Il nucleo storico rimane dedicato ai rossi, mentre i nuovi ambienti accolgono i vini bianchi, ormai circa il 30% della produzione, oltre a imbottigliamento, magazzini e nuova logistica sotterranea.
Cusumano: dal vino sfuso a un gruppo fondato su vigneti e territorio
La famiglia Cusumano rappresenta un interessante caso di trasformazione aziendale: da una produzione prevalentemente orientata al vino sfuso a un portafoglio di vini imbottigliati costruito attraverso vigneti di proprietà, controllo della produzione e valorizzazione dei territori. Il progetto Alta Mora sull’Etna è oggi una delle espressioni più significative di questa strategia.
Terradesa: cantina, ospitalità e vitigni Piwi vicino a Malpensa
A Cassano Magnago nasce una nuova cantina-albergo dedicata ai vitigni Piwi, resistenti alle principali malattie fungine. Il progetto Terradesa integra produzione vinicola e ospitalità tra i filari. La prima vendemmia 2026 è ancora sperimentale, con circa 800 bottiglie potenziali, ma propone un modello che unisce innovazione, sostenibilità ed enoturismo.
Cantina di Solopaca celebra 60 anni
La Cantina di Solopaca festeggia sessant’anni di attività, mettendo al centro il ruolo dei soci viticoltori e il modello cooperativo. L’anniversario diventa anche occasione per rilanciare una strategia fondata su territorio, cooperazione e innovazione.
Grosjean: 40 anni di Petite Arvine in Valle d’Aosta
La famiglia Grosjean celebra quarant’anni di produzione della Petite Arvine, uno dei vitigni simbolo della viticoltura valdostana. Tre generazioni hanno accompagnato l’evoluzione dell’azienda puntando su viticoltura di montagna, innovazione e valorizzazione delle varietà autoctone.
VINO ITALIANO E MERCATI
Export vino italiano: primo semestre 2026 a -6,2%
Il vino italiano chiude il primo semestre con esportazioni superiori a 3,6 miliardi di euro, ma in calo del 6,2% a valore e del 4% a volume. Secondo l’Osservatorio UIV su dati Istat, nove dei primi dieci mercati registrano una diminuzione degli ordini; unica eccezione la Russia, a +15,7%. Pesano riduzione dei consumi, minore potere d’acquisto e tensioni geopolitiche.
Veneto: export generale +3,2%, ma vino -8,4%
Nel secondo trimestre 2026 le esportazioni del Veneto raggiungono 20,9 miliardi di euro, +3,2% sull’anno precedente. Nel semestre arrivano a 41,7 miliardi, +4,1%. In controtendenza il comparto vino, che registra un calo dell’8,4%, confermando le difficoltà del settore rispetto alla maggiore tenuta dell’export regionale.
Vino italiano 2026: ripartire da prodotto, identità e comunicazione
Maurizio Zanella, Andrea Farinetti, Beppe Pagano e Mario Piccini analizzano un 2026 complesso, ma vedono possibilità di stabilizzazione entro fine anno e prospettive migliori per il 2027. La crescita futura passa non soltanto dalla bottiglia, ma anche da posizionamento, comunicazione e capacità imprenditoriale.
Orvieto: ritorno alla qualità
Dopo decenni nei quali l’immagine dell’Orvieto si era progressivamente indebolita, i produttori stanno rilanciando la denominazione attraverso qualità agronomica ed enologica e recupero dell’identità territoriale. Diverse etichette ottengono oggi valutazioni importanti mantenendo prezzi inferiori ai 20 euro.
Alto Adige: arrivano le 86 UGA
Dopo anni di studi storici, climatici, geologici e agronomici, arrivano sul mercato le prime bottiglie dell’annata 2024 con le nuove 86 Unità Geografiche Aggiuntive dell’Alto Adige. Un sistema pensato per rafforzare la piramide qualitativa e rendere maggiormente riconoscibili le diverse identità territoriali.
ENOLOGIA, VITICOLTURA E CAMBIAMENTO CLIMATICO
Vendemmia 2026: caldo e siccità cambiano il lavoro in vigneto
La vendemmia 2026 conferma l’impatto del cambiamento climatico. Nell’Imolese la raccolta è iniziata con 7-15 giorni di anticipo e, per alcune prime uve, viene stimato un calo produttivo vicino al 30%. Nonostante le difficoltà, la sanità dei grappoli viene giudicata eccellente e i primi parametri qualitativi sono positivi.
In Franciacorta l’uva deve raggiungere la pressa rapidamente
Temperature elevate e maturazioni anticipate stanno imponendo una nuova organizzazione della raccolta. Alla Ricci Curbastro l’obiettivo è portare l’uva alla pressatura entro tempi molto ridotti, intervenendo su logistica, orari di lavoro, contenitori, vinificazione per gravità e ricerca sulle varietà tardive.
Vivo Cantine: la siccità contenuta grazie a monitoraggio e gestione
Secondo Franco Passador, presidente e AD di Vivo Cantine, la siccità non è stata sconfitta, ma si è evitato che diventasse una crisi generalizzata. Determinanti il monitoraggio continuo dei vigneti, l’assistenza tecnica ai soci e la gestione differenziata degli appezzamenti. La cooperativa riunisce circa 2.000 soci e 6.000 ettari vitati in conferimento.
Grandine in Toscana: colpite uve in piena vendemmia
Violenti temporali, vento e grandine hanno interessato diverse zone viticole toscane, tra cui aree del Chianti, della piana fiorentina e della Maremma. I danni arrivano dopo mesi caratterizzati da caldo record e siccità e interessano grappoli già prossimi o arrivati alla piena maturazione.
La viticoltura sale in montagna
Il cambiamento climatico sta favorendo lo sviluppo di vigneti ad altitudini un tempo considerate difficili. In Carnia, Roberto Baldovin porta avanti dal 2015 un progetto sperimentale di viticoltura montana che potrebbe diventare anche uno strumento di sviluppo economico e contrasto allo spopolamento delle aree alpine.
Quanto possono invecchiare i bianchi dell’Alto Adige?
Una masterclass organizzata da Fisar Palermo ha approfondito il potenziale evolutivo dei bianchi altoatesini. Il territorio conta circa 5.860 ettari vitati, con vigneti tra 200 e 1.000 metri di quota e una produzione composta per circa il 65% da vini bianchi.
INTERNAZIONALE E PREMI
Trentodoc ancora protagonista mondiale delle bollicine
Per il secondo anno consecutivo il Trentodoc risulta il metodo classico più premiato al Champagne & Sparkling Wine World Championships 2026. Sono 79 le medaglie complessive: 35 ori e 44 argenti. Un risultato che rafforza il posizionamento internazionale delle bollicine trentine.
International Wine Challenge: 2 Champion e 25 ori all’Italia
L’Italia conquista 2 titoli Champion e 25 medaglie d’oro all’International Wine Challenge 2026. Tra i protagonisti il Vinsanto Capezzana Riserva 2018 e il Franciacorta Pas Dosé Épique 2016 di Derbusco Cives, insieme a numerose etichette provenienti dalle principali denominazioni italiane.
Spirits mondiali: consumi in calo e grandi gruppi sotto pressione
Le vendite degli spirits registrano una contrazione del 2,8%, mentre diversi grandi gruppi del settore hanno subito forti ridimensionamenti delle valutazioni di Borsa. Il fenomeno apre una riflessione sulle strategie delle grandi famiglie imprenditoriali del beverage e sulla necessità di diversificare prodotti, mercati e categorie.
EVENTI, TERRITORIO ED ENOTURISMO
60 anni della Strada del Conegliano Valdobbiadene
La prima strada italiana dedicata alla promozione integrata di vino e territorio compie 60 anni. Nata nel 1966 tra Conegliano e Valdobbiadene, anticipò quello che oggi chiamiamo enoturismo, mettendo insieme vino, ristorazione, accoglienza e promozione territoriale nell’attuale area UNESCO.
Valdo punta sull’ospitalità tra le colline UNESCO
Con Casa Valdo, nella Tenuta Pradase, Valdo Spumanti integra produzione, cultura del Prosecco Superiore e ospitalità. Un progetto che conferma come l’esperienza in cantina e nel territorio stia diventando parte sempre più importante del posizionamento delle aziende vinicole.
Tenute Rubino: sport, natura, archeologia e vino
Il progetto Crossing Giancòla trasforma la tenuta pugliese in un luogo da vivere attraverso corsa, camminata, bicicletta, yoga e altre attività. L’esperienza integra vino, paesaggio, archeologia e convivialità, proponendo un modello di fruizione della cantina che va oltre la degustazione tradizionale.
Colli Euganei: vino e cicchetti d’autore
Il 18 e 25 settembre a Montegrotto Terme sono in programma due serate di “Sensi in Degustazione”, dedicate alla scoperta del vino attraverso colore, profumi e gusto, con degustazioni guidate e cicchetti d’autore.
Settembre tra le cantine del Moscato di Scanzo
Dopo la Festa del Moscato di Scanzo, le aziende del territorio continuano ad aprire le porte ai visitatori con degustazioni, aperitivi, picnic, terrazze panoramiche e appuntamenti nei vigneti. Un esempio concreto di enoturismo diffuso costruito intorno ai produttori e al territorio.
Langhe: autunno in cantina
La Fusina propone visite e degustazioni direttamente con il produttore, puntando su un’esperienza familiare e informale tra cantina e paesaggio delle Langhe, con Alta Langa DOCG, Dogliani Superiore, Nebbiolo, Barbera e Sauvignon.
Bevagna e Montefalco: vino, vendemmia e cicloturismo
Tra Bevagna e Montefalco, settembre diventa occasione per scoprire il Sagrantino e il territorio umbro attraverso itinerari in bicicletta, strade secondarie, borghi e cantine aperte durante la vendemmia.
IL SEGNALE DEL GIORNO
Le notizie di oggi mostrano un settore che sta cambiando su più fronti contemporaneamente.
L’export rallenta e i consumi internazionali diventano più difficili, mentre aumentano gli investimenti delle cantine su qualità, territorio, ospitalità, sostenibilità e identità.
Il clima, inoltre, sta modificando vendemmie, logistica e geografia produttiva. Parallelamente, premi internazionali come quelli ottenuti da Trentodoc e dai vini italiani all’International Wine Challenge confermano che il problema del vino italiano non è la qualità del prodotto, ma sempre più la capacità di trasformare qualità e territorio in valore riconoscibile sui mercati.
La direzione che emerge è quindi abbastanza netta: meno competizione basata esclusivamente sui volumi e maggiore attenzione a marca, posizionamento, esperienza, territorio e capacità di raggiungere direttamente il consumatore.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
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