A Borgo Baver nel trevigiano c'è uno tra gli ultimi esempi di coltivazione di “vite maritata” ed ora è posto sotto vincolo da Ministero dei Beni Culturali
Nel borgo della frazione del Comune di Godega Sant’Urbano, a Treviso dimora uno vigneto di età napoleonica con la vite maritata dove le vigne sono avvinghiate ad altri alberi, spesso da da frutto.
Un sollevazione popolare si è mossa per proteggere il vigneto, dove si trovano viti centenarie di Prosecco, Verdiso, Clinto e Bianchetta, è stato sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali.
“Un bene che si può classificare come uno degli ultimi residui di un’antica forma di conduzione agricola e che nella sua configurazione assomma valori di paesaggio agricolo di particolare rilevanza e valori di carattere etnoantropologico tali da motivare l’azione di tutela che si esplica nella dichiarazione di importante interesse culturale”, si legge in una nota del Ministero.
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