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Vinitaly 2026: Ilatium Morini sceglie bianchi, bollicine e biologico

  • 07/04/2026

C'è un momento in cui una cantina smette di seguire il mercato e inizia a raccontarlo.

Per Ilatium Morini, quell'istante è adesso. Alla 58ª edizione di Vinitaly – la fiera internazionale del vino che dal 12 al 15 aprile animerà Veronafiere con oltre 4.000 espositori, 125.000 visitatori attesi e 33.000 buyer esteri – la cantina veronese di Mezzane di Sotto presente al  Padiglione 4 – Stand E7 porta in degustazione una selezione di etichette che rispecchia con precisione ciò che il mercato chiede oggi: vini bianchi di carattere, bollicine di qualità artigianale e un impegno concreto verso la sostenibilità biologica. Un posizionamento mirato che non è una risposta alle mode, ma l'esito naturale di oltre sessant'anni di lavoro sul territorio della Valpolicella.

I numeri confermano questa direzione. Nel 2024 il trend dei vini rossi ha mostrato una riduzione significativa nei volumi -6,8%, mentre gli spumanti hanno guadagnato terreno con una crescita complessiva del 5% (Annual Report 2025 Valoritalia). Nel corso dell'ultimo decennio l'incidenza dei bianchi sulla produzione nazionale è salita al 60% del totale, partendo dal 47%, mentre i rossi sono scesi dal 51% al 37% (BusinessOnLine). Anche nel 2025 l'entusiasmo per le bollicine non si arresta: +4,4% i ricavi complessivi, con l'export al +6,1% (Mediobanca). Ilatium Morini si presenta a Vinitaly con una scelta di campo precisa: i bianchi e le bollicine al centro, senza rinunciare alla profondità dei suoi grandi rossi veronesi.

I Grandi Rossi: la memoria della cantina La spina dorsale della produzione Ilatium Morini affonda le radici storiche nei grandi vitigni autoctoni della Valpolicella – Corvina, Corvinone, Rondinella – coltivati su terreni calcareo-argillosi a oltre 150 metri di quota tra Mezzane di Sotto, la Valpantena e la Val d'Illasi. In degustazione a Vinitaly saranno presenti i rossi iconici della cantina: il “Leòn”, Amarone della Valpolicella DOCG 2019, con un profilo olfattivo che spazia dalle note di viola e amarena fino al cioccolato fondente e al tabacco; il Valpolicella Ripasso DOC “Ciliegi” 2020, rifermentato sulle vinacce dell'Amarone, per 24 mesi in botte, rosso rubino con riflessi granati, frutto rosso maturo e tannino vivace; il Valpolicella Superiore DOC “Prognài” 2019, 24 mesi in rovere francese, granato intenso, spezie, liquirizia e un sorso pieno di grande equilibrio; e infine il Valpolicella DOC Biologico 2024, espressione della concreta vocazione bio della cantina, certificato e prodotto nel rispetto integrale dell'ecosistema collinare.

Il cuore di Vinitaly 2026: Bianchi, Bollicine e Biologico Se i rossi rappresentano la memoria di Ilatium Morini, i bianchi e le bollicine ne tracciano la direzione futura e sono il vero focus della presenza in fiera nel 2026.

Soave DOC "Le Calle" – Garganega in purezza, vendemmia 2024, biologico. Vigneti trentennali a pergola su suoli calcareo-argillosi della Val d'Illasi. Dopo un breve appassimento e macerazione in pressa, fermenta in acciaio a temperatura controllata. Giallo paglierino luminoso, profumi di pesca gialla, mela cotogna e bergamotto con richiami esotici. Al palato morbido e avvolgente, con acidità calibrata nel finale. Un Soave con ottime capacità di evoluzione in bottiglia.

Soave DOC Biologico – Garganega 100% annata 2025. Cristallino, paglierino tenue, naso fresco di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e note mentolate. Progressione pulita al palato con finale di mandorla amara, il segno riconoscibile della Garganega in pura espressione biologica.

Veneto Bianco IGT “Amitor” – Garganega e uve complementari, annata 2024, anche questo certificato biologico. Immediato ma non semplice: naso di grande intensità aromatica tra tiglio, pompelmo giallo, ananas, mango e ginestra. Sorso avvolgente, chiusura sapida e finale persistente. Di grande beva, funziona a tutto pasto come in apertura di serata.

Recioto di Soave DOCG “Sette Dame” – Garganega in purezza, annata 2018, formato 0,50 lt. La rarità del catalogo. Appassimento di 90-120 giorni, poi 36 mesi in botti di rovere francese da 500 litri. Giallo dorato brillante, datteri, frutta esotica matura e miele all'olfatto. Dolce e morbido al palato con persistenza lunghissima e finale di caramello. Un vino da meditazione.

Garganega Spumante Metodo Charmat Brut Biologico – annata 2024, un raffinato Metodo Charmat ottenuto esclusivamente da uve Garganega biologiche. Alla vista si presenta con un brillante giallo paglierino luminoso, bollicine fini e persistenti. Il naso rivela un bouquet floreale e fruttato che anticipa un sorso elegante, sapido e molto fresco, con una bella acidità che invita al riassaggio.

Spumante Metodo Classico Extra Brut “Sette su Sette” – Il fiore all'occhiello della cantina, in tiratura limitata di circa 3.700 bottiglie. Oltre 70 mesi di affinamento sui lieviti, remuage manuale e cura artigianale in ogni fase della lavorazione. Giallo paglierino brillante con bollicine finissime, profumi intensi e complessi dove note floreali e fruttate si fondono con la profondità che solo il tempo sa costruire. Secco e avvolgente, acidità spiccata, equilibrio raffinato e preciso. Un vino capace di sorprendere anche i palati più esigenti.

Ilatium Morini dà appuntamento a Vinitaly 2026 (Pad. 4 – E7), dal 12 al 15 aprile. Un invito a scoprire da vicino un'azienda che, dopo sessant'anni sulle colline veronesi, ha trovato il modo di restare fedele a sé stessa e al tempo stesso guardare avanti: verso i bianchi, le bollicine, il biologico, e un futuro in cui ogni calice è un atto di cura verso il territorio che lo ha generato.

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07/04/2026

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