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TENUTA SANTA MARIA A VINITALY 2026, TRA HERITAGE ENOLOGICO E VISIONE CONTEMPORANEA

  • 09/04/2026

La storica cantina della Valpolicella porta a Vinitaly le sue etichette più iconiche, tra cui il Brolo dei Poeti, sintesi di cura artigianale, identità territoriale e visione proiettata nel tempo

In occasione di Vinitaly 2026, Tenuta Santa Maria conferma la propria presenza come uno dei riferimenti della Valpolicella Classica, portando in degustazione una selezione delle sue etichette più rappresentative, tra cui il Brolo dei Poeti Amarone Classico Riserva DOCG, emblema della visione della cantina. 

Situata nel cuore della Valpolicella Classica, terra d’origine dell’Amarone, Tenuta Santa Maria è una storica proprietà neoclassica del XVIII secolo, concepita sin dalle origini per la produzione di grandi vini e oggi riconosciuta come una delle realtà più rilevanti del territorio, in cui viticoltura, cantina, architettura e paesaggio convivono in un progetto unitario.

La storia recente di Tenuta Santa Maria è strettamente legata a Gaetano Bertani, da molti riconosciuto come uno dei padri dell’Amarone moderno. A partire dai primi anni Duemila, grazie a una profonda esperienza, ha proseguito e consolidato una visione enologica contemporanea, improntata all’eleganza, all’equilibrio e alla produzione di vini secchi di grande struttura e notevole longevità. 

Uno stile che ha contribuito in modo determinante a definire un’interpretazione evoluta e più attuale dell’Amarone, ancora oggi punto di riferimento della cantina. 

Accanto alla tradizione, Tenuta Santa Maria porta avanti un approccio artigianale rigoroso, fondato su un controllo completo della filiera produttiva. Tutte le uve provengono esclusivamente da vigneti di proprietà, coltivati nel rispetto del territorio e, limitatamente a quelle destinate ad Amarone Riserva e Recioto, vengono sottoposte a un appassimento interamente naturale nei fruttai storici, su arelle di canna con ventilazione spontanea, secondo un metodo oggi unico nel panorama della Valpolicella. 

La cura parcellare del vigneto, il lavoro di estrema precisione in campo e le microvinificazioni dedicate sono alla base non solo di questo vino, ma dell’intera produzione della tenuta. L’artigianalità di Tenuta Santa Maria si riflette infatti in tutte le sue etichette e attraversa ogni fase del processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Il mantenimento di pratiche ormai sempre più rare esprime una forte identità stilistica, portata avanti da Giovanni e Guglielmo Bertani come eredità di un metodo fondato sul dettaglio e sulla conoscenza profonda del territorio.

Un’impostazione orientata esclusivamente al massimo livello qualitativo, che nel tempo ha definito uno stile preciso e riconoscibile. Questa visione ha condotto i vini di Tenuta Santa Maria verso un profilo degustativo più secco e misurato rispetto alla media, caratterizzato da freschezza, verticalità ed equilibrio acido, elementi che ne sostengono la capacità di evoluzione e ne rafforzano l’eleganza. 

È all’interno di questo approccio che prende forma il Brolo dei Poeti, prodotto solo nelle annate ritenute idonee. Le uve di Corvina, provenienti da un clone esclusivo di Tenuta Santa Maria selezionato a partire dalle migliori piante storiche del vigneto tramite selezione massale, insieme a Corvinone e Rondinella, provengono da parcelle di vigna con un’età media di 35 anni, con viti allevate a Guyot e situate nel brolo storico della tenuta di Arbizzano di Negrar: un vigneto cintato da antiche mura in pietra, tradizionalmente riservato alla produzione dei vini più prestigiosi. Un modello che richiama la tradizione dei grandi cru borgognoni, dove il vigneto delimitato diventa sintesi di territorio, microclima e sapere umano. 

Da queste uve nasce un vino che segue un percorso produttivo improntato a rigore e rispetto del tempo: l’appassimento naturale, della durata di circa tre mesi, avviene su arelle tradizionali, seguito da una fermentazione e macerazione separate in acciaio di 30–35 giorni, finalizzate a preservare integrità aromatica e precisione estrattiva. Il vino intraprende quindi un lunghissimo invecchiamento di 14 anni in botti grandi di rovere di Slavonia, seguito dall’assemblaggio in vasche di cemento e da un ulteriore affinamento in bottiglia di almeno 12 mesi. 

Il nome Brolo dei Poeti sottolinea questo legame profondo tra luogo, tempo e cultura. Nel Settecento, infatti, Ippolito Pindemonte, poeta e intellettuale veronese, frequentò questi luoghi, trovando nel brolo e nei giardini della tenuta uno spazio di contemplazione e studio. Pindemonte è noto anche per aver tradotto in lingua italiana parti delle Georgiche di Virgilio, poema che celebra il lavoro agricolo, il rapporto armonico tra uomo e natura e il valore del tempo: gli stessi temi che oggi trovano eco nella filosofia produttiva di Tenuta Santa Maria e nel carattere profondo di questo Amarone.

Il Brolo dei Poeti rappresenta così la sintesi matura della visione di Tenuta Santa Maria: heritage enologico, approccio artigianale e pratiche sostenibili. Un Amarone della Valpolicella Classico Riserva pensato per una lunga evoluzione e per raccontare, a Vinitaly 2026 (Pad. 5 – Stand E7), una concezione del vino fondata su rigore, autenticità e profondo legame con il territorio. 

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09/04/2026

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