Montelvini
Montelvini è una delle realtà vitivinicole più dinamiche nel panorama italiano. Ha sede a Venegazzù in provincia di Treviso, nel cuore delle aree DOCG Prosecco Superiore Asolo e Rosso Montello e della DOC Montello e Colli Asolani. L’esperienza nella coltivazione del vino in Montelvini è passata di padre in figlio attraverso cinque generazioni in 130 anni, mantenendo l’obiettivo della qualità, della lealtà e della correttezza.
A Vinitaly 2017 l’azienda sarà presente con la punta di diamante della produzione: l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Millesimato Extra Brut Serenitatis, ambasciatore di una delle tipologie più sorprendenti nel mondo Prosecco. L’intero stand Montelvini sarà dedicato al territorio di Asolo, alle sue peculiarità pedoclimatiche e agli incredibili panorami offerti da queste terre. Un racconto in tre dimensioni, grazie a proiezioni, giochi di luce, suoni, colori e gli inebrianti profumi dei vini che saranno il filo conduttore di una narrazione senza eguali nel mondo enologico. Uno spazio in cui il visitatore potrà vivere e condividere il senso di appartenenza al territorio e il rispetto dell’equilibrio della terra che sono, per Montelvini, un valore ed un impegno costante.
Hofstätter
Il 51esimo Vinitaly è alle porte e anche quest’anno Tenuta Hofstätter, cantina di Termeno cui si deve il riconoscimento ufficiale della denominazione “Vigna” in Alto Adige, parteciperà presentando tutta l’annata 2016, cui affiancherà due novità della sua produzione: Konrad Oberhofer Vigna Pirchschrait 2007 e Josef Hofstätter Vigna Castello di Rechtenthal Gewürztraminer Vendemmia Tardiva 2015.
Hofstätter ha contribuito a scrivere la storia del Pinot Nero in Italia e l’evento veronese sarà l’occasione per rievocare le origini di questa eccellenza, divenuta una vera pietra miliare dell’enologia altoatesina grazie alla passione e al lavoro di Paolo Foradori, anima della cantina oggi guidata da Martin Foradori.
Il Josef Hofstätter Vigna Castello di Rechtenthal Gewürztraminer Vendemmia Tardiva 2015, ultimo nato della cantina, è un omaggio a Josef Hofstätter, figura carismatica che ha svolto un ruolo importante nel determinare la realtà di Hofstätter oggi. Intorno al 1900 infatti la Vigna Castello di Rechtenthal era uno dei possedimenti di Josef Hofstätter, cui era particolarmente legato, ma dopo la sua morte si verificarono diversi passaggi di proprietà e solo nel 2007 Martin Foradori Hofstätter decise di tornare in possesso di questi nobili terreni, consacrandoli alla produzione di un vino che racchiude la vera essenza delle uve della Valle dell’Adige.
Quadra Franciacorta
Azienda dell’area della Franciacorta, Quadra è il progetto vitivinicolo della famiglia Ghezzi. Le vigne di Chardonnay e Pinot Nero si estendono dalla storica località di S. Eusebio, sede della cantina, fino ad al Lago d’Iseo. In occasione del Vinitaly 2017, Mario Falcetti presenterà tre vini, partendo da Franciacorta QZero (quvée n° 59), prodotto della vendemmia 2011. Si tratta della prima “Riserva” di Quadra, un Franciacorta millesimato che ha trascorso 60 mesi in affinamento; a seguire, Franciacorta EretiQ (quvée n° 70), frutto della vendemmia 2012: affinato per 48 mesi, questo vino presenta più di una particolarità. È infatti un Franciacorta a triplo zero: zero chardonnay, zero legno, dosaggio zero. Per la prima volta, inoltre, EretiQ si presenterà con un blend “estremo”: 95% pinot bianco e 5% pinot nero; infine, Franciacorta QRosé (quvée n° 73) sarà presente al Vinitaly con l’annata 2012: la cantina ha infatti scelto di mantenere in affinamento sui lieviti l’annata 2011, proprio per esaltare le eccezionali virtù di questa vendemmia. A Verona sarà possibile degustare il QRosé con 48 mesi di affinamento sui lieviti.
Presso l’area espositiva dell’azienda di Cologne (Pad Lombardia, Area Franciacorta, stand A13/14) si potranno inoltre degustare anche le altre etichette Quadra: Qblack (2012 nv), Saten (2011), Quvée 55 (2010), Vegan (2010 nv) che ben interpretano il pensiero e la visione di Mario Falcetti.
Distillerie Berta
Storica azienda fondata nel 1947, è stata la prima a dedicarsi alla produzione di grappe invecchiate, una tradizione che oggi continua registrando successi sui mercati di tutto il mondo. Da quattro generazioni la famiglia Berta prosegue la sperimentazione, utilizzando diverse combinazioni di legni e cercando un prodotto sempre nuovo, senza rincorrere le mode del momento. Alla base di questa produzione di alto livello c’è l’attenta scelta delle vinacce, che provengono da una stretta selezione di cantine italiane. Attraverso la fondazione SoloPerGian, intitolata a Gianfranco Berta, l’azienda opera nel settore sociale con diversi progetti rivolti agli artigiani e ai giovani disoccupati. Inoltre, la proprietà include una parco botanico di 8 ettari, una pasticceria che produce il tipico amaretto di Mombaruzzo, l’esclusivo Resort Villa Prato, Villa Castelletto e il castello di Monteu Roero, ora ristrutturato e riaperto al pubblico. L’azienda di Casalotto di Mombaruzzo sarà presente a Vinitaly 2017 con una grande novità: l’Amaro Riserva a base brandy “Il 28 di Via San Nicolao” oltre alle nuove annate delle sue Riserve: Paolo Berta 1997, Magia 2007, Roccanivo 2009, Bric del Gaian 2009, Tre Soli Tre 2009 e Casalotto 1987, tutte affinate in legno.
Gancia
Grande ritorno a Verona per Casa Gancia nella nuova veste di azienda del gruppo Roust. In fiera presente con un portfolio rinnovato e una nuova immagine moderna e accattivante. Azienda del territorio astigiano dall’indiscusso patrimonio storico, i cui valori sono radicati in ben 150 anni di storia e legati indissolubilmente alla primogenitura del Metodo Classico in Italia, Casa Gancia si presenta oggi, dopo l’acquisizione da parte del gruppo Roust, con un respiro e un’immagine che solo un grande gruppo multinazionale può avere. Situata a Canelli (AT), Gancia è stata tra le promotrici del progetto che ha portato il territorio delle Langhe e Colline Astigiane ad essere riconosciute Patrimonio Unesco. La cantina, infatti, fa parte delle Cattedrali Sotterranee, stupende strutture ipogee utilizzate per l’affinamento delle bollicine metodo classico. Protagonisti indiscussi sul “palco” di Vinitaly 2017 saranno i prodotti del portfolio Gancia e Russian Standard Vodka oltre che Galliano e Bols, portfolio che si presenterà alla manifestazione in una versione ampliata e rinnovata per prodotto e packaging. Anche il programma delle giornate sarà ricco di colpi di scena e andrà da momenti di tasting ed educational su spumanti e aperitivi Gancia con la presenza degli enologi, a momenti dedicati al cocktail building con barman e bartender di riferimento.
Terenzi
Anche quest’anno la famiglia Terenzi, un team di vignaioli tutti under 40, presenterà a Vinitaly le nuove annate prodotte e messe in commercio dall’omonima cantina toscana.
Dal pluripremiato Madrechiesa, espressione del prezioso cru dell’azienda, agli innovativi Purosangue, Balbino, Montedonico, Passito e Francesca Romana. È questa infatti una delle caratteristiche distintive dell’azienda: innovare nella tradizione e nel rispetto di un territorio con grandi potenzialità vitivinicole, attraverso una produzione che rimane volutamente di nicchia per essere garanzia di qualità.
Castello di Meleto
Castello di Meleto è l’unica azienda del Chianti Classico a possedere un castello del XI secolo, perfettamente conservato, oggi splendida struttura ricettiva. Con un’estensione di più di mille ettari, nel Comune di Gaiole in Chianti, rappresenta un perfetto esempio di fattoria completa. Alla 51° edizione di Vinitaly, saranno presenti allo stand le produzioni più caratteristiche del territorio, frutto di sapienti selezioni in vigna che fanno parte del progetto di valorizzazione delle microzone di proprietà: il Chianti Classico 2015 e la Gran selezione 2012, insieme alla fresca produzione del Borgaio Rosato 2016
Inoltre, non mancheranno le tradizionali produzioni quali il Borgaio Vermentino 2016 e il Vinsanto 2009. La grande novità, invece, è rappresentata dal Camboi 2014, ultimo nato nella produzione dell’azienda e un inedito assoluto per il territorio, prodotto da Malvasia Nera del Chianti vinificata in purezza che fino a tempi recenti rischiava di essere perduta per la difficoltà della sua coltivazione. Oggi, questo prodotto simboleggia la rinascita del Castello di Meleto che sarà possibile degustare in esclusiva all’edizione 2017 di Vinitaly.
Roccafiore
Roccafiore, sogno divenuto realtà di Leonardo Baccarelli, porterà le migliori produzioni del territorio collinare umbro a Vinitaly. Nello stand della cantina, espressione dell’anima e della storia di Todi, sarà presente la nuova annata del vino simbolo della produzione: FiorFiore Grechetto di Todi rappresenta l’essenza dell’Umbria enologica, tanto da essere oggetto di un vero e proprio progetto di ricerca e rilancio. Un Grechetto in purezza, è la piena espressione del terreno in cui il vigneto affonda le radici. E accanto al FiorFiore, al Vinitaly si potranno degustare anche gli altri vini naturali firmati Roccafiore, tutti ottenuti rigorosamente da vitigni autoctoni: Trebbiano Spoletino, Sangiovese, Sagrantino e Montepulciano.
La presenza della famiglia Baccarelli alla fiera veronese ha, dunque, un chiaro scopo: dimostrare che si può cambiare rispettando tradizione e territorio, con un Grechetto di Todi figlio dell’Umbria e dell’amore per questa terra.
Cantine San Marzano
San Marzano è la cantina emblema di un modo unico di concepire il vino in Puglia che trova le sue origini in due valori: rispetto e modernità. Rispetto per una tradizione che ha radici antichissime e rivive oggi nello sguardo, nelle mani e nel lavoro dei viticultori che ne sono parte. Modernità per quell'idea di vino diffusa e conviviale, sempre aperta a nuovi linguaggi e mondi diversi, che si lega a una cifra stilistica netta, fatta di eleganza e pulizia degustativa.
San Marzano ha puntato sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio delle “vecchie vigne” ad alberello, diventando nel mondo sinonimo di Primitivo, ma è anche espressione della sintesi tra il potenziale di tante uve cresciute tra due mari, Ionio e Adriatico, e di tutte le possibilità che culture e mercati diversi offrono ogni giorno. A Vinitaly 2017 l’azienda rappresenterà la Puglia con tre vini simbolo della cantina: Sessantanni Primitivo di Manduria Dop 2013, successo internazionale consolidato, ottenuto da “vecchie vigne” di Primitivo ad alberello di almeno 60 anni di età.
Presente anche il bianco di punta dell’azienda: Edda Bianco Salento IGP con l’esclusiva annata 2016. Un blend di Chardonnay (80%), Moscatello Selvatico (15%) e Fiano (5%) che interpreta appieno l’approccio della cantina pugliese, tesa a recuperare in chiave moderna i vitigni minori, nella consapevolezza del proprio ruolo di ambasciatrice del grande patrimonio varietale regionale.
In fiera sarà in degustazione anche Tramari Rosé di Primitivo IGP 2016: un vino ottenuto da uve di Primitivo, un rosato elegante e lieve che nasce dalla luce e dai venti delle estati pugliesi, tra i due mari del Salento.
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