In memoria di Luigi Veronelli
L' Emilia Romagna partecipa a Cantine Aperte con cinquantacinque cantine. Oltre al vino, dal Pignoletto al Sangiovese, dal Lambrusco alla Malvasia, la regione è espressione anche di prodotti del territorio quali Coppa Piacentina, Culatello di Parma, Prosciutto di Modena, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e molti altri che rappresentano un ottimo abbinamento al vino
Nelle diverse cantine saranno organizzati laboratori del gusto, mostre, musica e le immancabili passeggiate tra i filari, oltre alle innumerevoli degustazioni libere e su prenotazione.
Queste le parole su Cantine Aperte di Alberto Fiorini, presidente del Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna ‘credo fortemente nelle potenzialità offerte dal turismo enogastronomico come fulcro per creare opportunità di crescita e non solo, per tutte le cantine e per i ristoranti e tutte le attività artigianali sul territorio regionale. Queste rappresentano un polo di attrazione per i turisti, divengono elemento vivo e dinamico di cultura legata al vino e al cibo che non possono che incentivare la crescita dell’economia del nostro paese’.
Molte le novità in vista di Cantine Aperte 2014. Prima fra tutte
il Passaporto dell’enonauta. Il Passaporto è uno strumento destinato a coloro che desiderano visitare le cantine socie del Movimento Turismo del Vino non solo nei giorni degli eventi ufficiali (Cantine Aperte, maggio, Calici di Stelle, agosto, Cantine Aperte in Vendemmia, settembre, Cantine Aperte a San Martino, novembre, Cantine Aperte a Natale, dicembre) ma durante tutto l'anno.
Per l'Emilia Romagna, la novità principale riguarda il
sostegno al Comitato Decennale Luigi Veronelli, nato per valorizzare, divulgare e storicizzare l'opera e il pensiero del padre della cultura gastronomica italiana, che tanto “ha amato e difeso con vigore vini e cibi contadini”. Comitato decennale e Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna, nel giorno di Cantine Aperte vogliono così celebrare Luigi Veronelli e dedicare a lui, nella ricorrenza dei dieci anni della scomparsa (29 novembre 2014), l'avvenimento.
Gian Arturo Rota, Presidente del Comitato decennale: ‘Gino accolse con gioia la nascita di Cantine Aperte; lui stesso ha sempre invitato il consumatore a recarsi nei luoghi di produzione, per conoscere e vivere i vignaioli, e poter entrare più in confidenza con i loro prodotti. Dunque un'intesa ideale, naturale vorrei dire, tra Comitato e Movimento Turismo Vino Emilia Romagna cui sono grato per voler camminare con noi e tener vivida la memoria su Gino’.
Associazione Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna
www.mtvemiliaromagna.it - info@mtvemiliaromagna.it
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