La sostenibilità e il territorio sono stati al centro dell’evento di Barbera D’asti Wine Festival, realizzato con il supporto del progetto Born Sustainable e che ha registrato la partecipazione di oltre mille visitatori.
A partire da venerdì 7 si sono tenuti diversi incontri, come il talk dal titolo Sorsi di futuro: sostenibilità, giovani e territorio di vino moderato da due firme prestigiose di La Stampa: il vicedirettore Federico Monga e il giornalista Rocco Moliterni a cui hanno partecipato Filippo Mobrici Vicepresidente del Consorzio, lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo e Stevie Kim, Founder di Italian Wine Podcast. Questo dialogo ha voluto approfondire il tema della sostenibilità adattata ai nuovi stili di consumo, per arrivare a tracciare una prospettiva sul futuro del vino e della gastronomia italiana. L’incontro è stato un momento di confronto sul modo in cui il valore della sostenibilità – ambientale, economica e sociale – stia influenzando le scelte dei consumatori più giovani, orientando le strategie dei produttori e ridefinendo il rapporto tra qualità, etica e piacere del cibo e del vino.
Il festival ha permesso al pubblico e ai professionisti del settore di scoprire l’anima vinicola del territorio di Asti. In Piazza Alfieri e negli spazi del centro storico di Asti, il vino è stato protagonista come cuore pulsante della manifestazione, qui il pubblico internazionale, proveniente anche dal Regno unito, Australia e dagli Stati Uniti, ha potuto scoprire le cantine del territorio tramite i banchi d’assaggio dei 34 produttori che hanno permesso la degustazione della Barbera e delle 13 denominazioni DOC.
Nelle stesse giornate per gli esperti e appassionati è stato possibile approfondire le sfumature delle denominazioni tutelate dal Consorzio attraverso quattro masterclass di rilievo internazionale. condotte da esperti quali Aldo Fiordelli, Veronika Crecelius, Pietro Russo e Costantino Gabardi che hanno messo in luce le diverse espressioni di due vini simboli del territorio, la Barbera d’Asti DOCG e il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG. Un evento di punta per la gastronomia è stato lo show cooking dello chef Renzi del ristorante stellato “Le Cattedrali” che, volendo proporre un piatto della cucina astigiana rivisitata, ha preparato un fungo cardoncello cotto a bassa temperatura e aromatizzato con erbe dell’orto servito con trombette dei morti, sesamo nero tostato e condito con salsa teriyaki, espelette, alga codium, scalogno tostato, nocciola, crema di aglio nero di Voghiera, salsa olandese ai funghi porcini e polvere di funghi ottenuta dal riutilizzo delle precedenti lavorazioni.
L’attenzione ai giovani è stata mostrata anche con l’animazione serale, durante la quale una cocktail station ha portato in centro città un’atmosfera contemporanea e conviviale facendo conoscere la versatilità dei vini del Monferrato anche nella mixology.
In questi quattro giorni il Festival ha permesso momenti di incontro, percorsi gastronomici e iniziative diffuse tra i luoghi simbolo della città, in un fine settimana che ha trasformato Asti nella capitale della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato.
“Siamo molto soddisfatti dell’affluenza di questo fine settimana” sottolinea Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato “L’entusiasmo e la partecipazione nutrita del pubblico confermano quanto la Barbera d’Asti DOCG e le nostre denominazioni siano capaci di raccontare il territorio. Il Festival rappresenta un’occasione importante per valorizzare non solo la qualità dei nostri vini, ma anche i valori che li sostengono: il lavoro dei viticoltori, la tutela del paesaggio e la costante ricerca di equilibrio e sostenibilità. Siamo convinti che questo Festival rappresenti un atto di amore verso il territorio e chi lo vive quotidianamente, unendo e rafforzando la nostra comunità, proiettando il Monferrato su una scena sempre più internazionale”.
L’evento fa parte della campagna europea “Born Sustainable - Autenticità e sostenibilità. Scopri i sapori dei territori protetti d’Europa.” unisce i consorzi del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, del formaggio Roccaverano DOP e del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG in un progetto di comunicazione triennale. L’obiettivo è quello di promuovere e comunicare le pratiche sostenibili dei partner, evidenziando che la sostenibilità non è la risposta ad una moderna richiesta di attenzione all’ambiente, ma una caratterisca che fa parte della natura stessa di questi prodotti.
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