Il progetto Fuoritempo di Davide Di Bilio compie un duplice passo che ridefinisce la sua presenza sul territorio piemontese. Ieri sera, 16 giugno, si è tenuta l'inaugurazione del murale "Mi farò strada tra cento miliardi di stelle", opera del collettivo artistico Guerrilla Spam realizzata sulle pareti esterne del locale del Fuoritempo di Canale d'Alba, in vista di Alba Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2027. In occasione dell'evento inaugurale, Fuoritempo ha inoltre annunciato il trasferimento della sede di Chieri (TO) nel cuneese, e più precisamente a Santo Stefano Roero, dove nascerà un nuovo modello di ospitalità e ristorazione di nicchia, con percorsi di degustazione esclusivi.
L'opera pubblica "Mi farò strada tra cento miliardi di stelle" e il collettivo Guerrilla Spam
"Mi farò strada tra cento miliardi di stelle" si sviluppa sui due lati esterni dell'edificio del Fuoritempo di Canale, affrontando poeticamente il tema dello scorrere del tempo. Sul lato sinistro, un personaggio cerca di raggiungere il sole facendosi strada su una linea luminosa a spirale, antico simbolo del movimento solare perpetuo, verso un astro rosso e bianco che riscalda e illumina al di là di un portale. Sul lato opposto, "al di qua", viene rappresentato il nostro mondo artificiale, un labirinto di ingranaggi e orologi meccanici ripresi dai manoscritti dello scienziato arabo Al-Jazar, che univano ingegneria ed estetica nel tentativo di imitare il tempo naturale.
L'intervento, commissionato da Fuoritempo con il contributo e la collaborazione del proprietario dell'immobile Pier Maccagno, è stato concepito come percorso di avvicinamento al 2027, anno in cui Alba sarà Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea, ponendo l'accento sul ruolo che l'arte pubblica può assumere anche al di fuori dei grandi centri urbani.
All'inaugurazione del 16 giugno hanno preso parte le autorità locali e alcuni esponenti del mondo dell'arte e della cultura del territorio. L'evento si è aperto con un breve concerto di "suonatori di conchiglia", performance originale in tema con i contenuti del murale: nell'opera è infatti presente il dettaglio di un gatto che suona una conchiglia, simbolo di un'antica tradizione roerina legata al periodo pasquale e alla segnalazione del tempo tra le vigne. A seguire, gli ospiti hanno partecipato a un'apericena all'interno dei locali, dove era allestita una mostra temporanea di orologi d'epoca, offrendo un momento di confronto diretto con gli artisti del collettivo.
A firmare l'opera è Guerrilla Spam, collettivo artistico nato a Firenze nel 2010 con azioni spontanee di affissione urbana, oggi attivo tra street art pura e interventi istituzionali di muralismo, installazioni e workshop in Italia e all'estero. La loro forza sta nel privilegiare l'uso dello spazio pubblico in modo relazionale, muovendosi in contesti eterogenei: scuole, comunità minorili e carceri, fino a fondazioni come la Pistoletto Cittadellarte e importanti tappe in musei d'arte contemporanea e archeologici, tra cui il MAMBo di Bologna, il MACRO di Roma e la Galleria Archeologica di Palazzo Reale a Torino. Il loro stile inconfondibile unisce cultura alta e bassa, fondendo Oriente e Occidente attraverso richiami che vanno dalle incisioni rupestri europee e l'arte murale dell'Africa sub-sahariana fino alle azioni d'avanguardia degli anni '70.
Nuove prospettive per il Fuoritempo: da Chieri a Santo Stefano Roero
La scelta di terminare l'esperienza del locale di Chieri, la realtà più intima in provincia di Torino, risponde alla volontà della proprietà di concentrare energie e investimenti nel Roero, luogo in cui i titolari sono nati e risiedono. L'obiettivo è valorizzare le potenzialità di un'area collinare di pregio, che fa parte del paesaggio vitivinicolo di Langhe Monferrato Roero proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, attraverso una scelta che è anche di vita: la vicinanza tra le due strutture di Canale e Santo Stefano Roero consentirà di abbracciare un modello lavorativo più sostenibile, capace di conciliare la ricerca gastronomica con ritmi di vita meno frenetici.
Da un lato rimarrà attiva la pizzeria di Canale d’Alba, locale ad alta frequentazione che esprime l'anima più popolare e conviviale della pizza. Dall'altro, il progetto precedentemente basato a Chieri si trasferirà a Santo Stefano Roero, sul grande sentiero panoramico delle Rocche (sentiero S1). La nuova sede sorgerà in una cascina di inizio Novecento, in fase finale di ristrutturazione, immersa in un contesto naturalistico suggestivo e caratterizzato da un bosco di castagni secolari.
Questo nuovo spazio si configurerà come un progetto di nicchia non aperto al grande pubblico: una formula di home restaurant abbinata all'ospitalità, concepita come un salotto gastronomico in cui Davide Di Bilio cucinerà su prenotazione per piccoli gruppi o per gli ospiti residenti nella struttura, con percorsi di degustazione personalizzati.
In linea con questo legame con il Roero e con la valorizzazione delle sue produzioni tipiche, Fuoritempo ha inoltre annunciato il finanziamento di un documentario dedicato alla storia e alla tutela delle "Pesche di Canale", un progetto audiovisivo già in fase di realizzazione che verrà presentato nei prossimi mesi.
Con la ridefinizione delle sedi, Fuoritempo annuncia che anche le sue rassegne culturali cambieranno formato. Il nuovo calendario delle "Cene d'Autore" abbandonerà la residenzialità fissa per trasformarsi in una manifestazione itinerante: saranno Davide Di Bilio e il suo staff a portare i propri impasti e la propria filosofia all'interno di ristoranti ospiti e location speciali sul territorio nazionale e non solo, avviando nuove collaborazioni con chef e produttori.
Davide Di Bilio e il Fuoritempo
Fondato nel 2015, Fuoritempo è oggi uno dei progetti più riconoscibili nel panorama della pizza contemporanea italiana: premiato con i Tre Spicchi della guida Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso, presente nella classifica nazionale di 50TopPizza e nella Guida Pizzerie di Identità Golose. A guidarlo è Davide Di Bilio, pizzaiolo e bakery chef certificato, affiancato dalla moglie Virginia Scarsi, designer che cura la comunicazione e l'identità visiva del brand. Il suo linguaggio visivo si riflette nell'allestimento e nell'atmosfera dei locali, caratterizzati dalle scenografie surreali dell'illustratore Antonio Bonanno e da una vasta collezione di orologi d'epoca regolati su orari differenti, richiamo concreto al concetto di essere "fuori tempo".
La proposta gastronomica si fonda su una rigorosa ricerca tecnica applicata ai lievitati: farine non raffinate macinate a pietra, impasti complessi con lunghe fermentazioni e l'utilizzo di cereali alternativi al frumento come mais, orzo, riso, farro, avena e ceci, per un risultato leggero, digeribile e nutrizionalmente ricco. La carta spazia tra pizza napoletana, pizza gourmet e pizza al padellino. A questa impostazione tecnica si affianca un altrettanto rigoroso impegno verso la sostenibilità e la filiera corta: Fuoritempo fa parte dell'Alleanza dei Cuochi di Slow Food e collabora stabilmente con piccoli produttori del territorio, privilegiando verdure biologiche e, quando possibile, a chilometro zero.
Il cibo è inteso come strumento di racconto: i ristoratori si fanno "ambasciatori" di una filiera composta da contadini, pastori, allevatori, artigiani e casari. Questo approccio trova la sua espressione più compiuta nelle "Cene d'Autore", giunta al quarto anno, un format di cene collaborative con chef di rilievo, anche stellati, che nel nuovo calendario diventerà itinerante.
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