Il Trofeo Schiava dell’Alto Adige è nato per promuovere la Schiava di qualità. L’idea è stata lanciata da Ulrich Ladurner, Othmar Kiem e Günther Hölzl per favorire la Schiava di qualità. Uno scenario di alto design del vigilius mountain resort offre la location ideale per questo evento.
In varie degustazioni una selezionata giuria di giornalisti, enologi, sommelier ed esperti composta da Patrick Hemminger (Süddeutsche Zeitung, D), Kilian Krauth (Heilbronner Stimme, D), Christian Wenger (Manager Magazin, Stern, D), Thomas Vaterlaus (Vinum, CH), Gianni Fabrizio, Gambero Rosso, I), Dario Cappelloni (Doctor Wine, I), Fabio Giavedoni (Slow Food, I), Giovanna Moldenhauer (Freelance, I), Francesca Ciancio (Freelance, I), Gaia Masiero (Cucina e Vini, I), Christine Mayr (AIS, I), Angelo Carrillo (Alto Adige, I), Herbert Taschler (WiKu, I) ha selezionato le “Schiave dell’anno” tra 95 campioni.
A differenza degli anni precedenti, i vini quest'anno sono non stati degustati e premiati per le zone d’origine. Invece, c'erano solo due grandi categorie: tradizione e nuove vie. Sotto tradizione si intende la classica, buona Schiava le cui caratteristiche sono bevibilità, croccantezza, eleganza e giovinezza. Nella categoria nuove vie troviamo Schiave che vogliono esplorare nuovi territori. Tipico di questa categoria sono i vini potenziale di invecchiamento, individuali, complessi e segnati dal terroir.
Come “Schiava dell’anno 2017” sono state premiate:
nella categoria “Tradizione”:
nella categoria “Nuove vie”
Dato che la Schiava è un vino che non deve solo piacere agli esperti ma anche, e soprattutto, ai semplici appassionati, una commissione scelta tra questi ha eletto il suo preferito tra i vincitori. Dopo varie discussioni ed assaggi la commissione ha fatto cadere la sua decisione sull’
eletto come il preferito dal pubblico
Col titolo “Ambasciatore della Schiava” vengono premiati persone o posti che svolgono un ruolo particolare nella promozione della Schiava Alto Adige. Come Ambasciatore della Schiava 2017” è stata premiata l’iniziativa Kalterersee-Charta di wein.kaltern, perché promuove in senso chiaro e in modo sostenibile la Schiava di qualità.
Momento culminante del Trofeo Schiava dell’Alto Adige è stato il Galà della Schiava. Qui si è dimostrata la versatilità di questo vino in abbinamento con le prelibatezze dalla cucina del vigilius mountain resort, capitanata dallo chef Matteo Contiero. “La Schiava è un vino della tradizione che oggi è sempre più moderno per le sue caratteristiche di leggerezza e piacevolezza,” ha sottolineato Othmar Kiem, giornalista enogastronomico e organizzatore del Trofeo.
04/11/2026
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03/11/2026
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