Attilio Carlesso ha passato il testimone a Roberto Soriolo, già da circa dieci anni membro del Consiglio di amministrazione di Cantina di Soave. Un passaggio di consegne all’insegna della continuità che ha visto Presidente entrante e uscente, Direzione e Consiglio di Amministrazione uniti nel condividere la soddisfazione per i risultati ottenuti nel corso dell’esercizio.
I dati in sintesi:
«La situazione dell’azienda - spiega Bruno Trentini, Direttore Generale di Cantina di Soave - appare più che mai solida ed equilibrata in tutte le sue componenti. Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi che ci eravamo prefissati. L’ottima performance dei vini imbottigliati, e tra questi, in particolare quella dei prodotti a marchio aziendale, è un risultato importante. Nel corso dell’esercizio l’azienda ha infatti proseguito nella sua politica commerciale sia in Italia che all’estero, rafforzando i brand già esistenti e creandone di nuovi, al fine di consolidare le attuali posizioni di mercato e conquistarne altre.
Le operazioni di gestione attuate nel corso dell’esercizio 2017/2018 sono state in linea con quelle degli anni passati, in un’ottica di valorizzazione delle denominazioni territoriali, al fine di garantire il massimo del reddito alla base sociale: l’80% della nostra produzione deriva da vitigni autoctoni. Gestire una denominazione - continua Trentini - significa stabilire la quantità di prodotto da immettere sul mercato senza creare esuberi e definire il posizionamento più corretto per la stessa. Questo è quello che stiamo facendo per le tipologie Soave (gestiamo il 48% dell’intera DOC Soave e il 43% della DOC Soave Classico), Valpolicella (gestiamo il 49% dell’intera DOC Valpolicella) e successivamente per il Lessini Durello (gestiamo il 70% dell’intera DOC Lessini Durello) e Garda, con il risultato che queste denominazioni sono oggi tra le più remunerative per il viticoltore nel panorama nazionale: il confronto con il passato parla da sé».
Nel corso dell’esercizio sono proseguiti gli imponenti lavori di ampliamento di tutte le strutture produttive aziendali che vedranno il completamento la prossima primavera. I lavori sono stati anche quest’anno impegnativi sia sotto il profilo della gestione che dal punto di vista economico: 32,4 milioni di euro, per quanto riguarda specificamente l’esercizio appena concluso. Un dato estremamente significativo, dal momento che a fronte di questo notevole esborso, la disponibilità liquida ha registrato un aumento, seppur leggero, passando dai 38,2 milioni di euro dello scorso esercizio ai 39,3 milioni di euro di quello appena concluso, anche grazie al ricorso al finanziamento bancario. Questo dimostra una grande capacità, da parte dell’azienda, di generare liquidità.
Infine ci tengo a sottolineare dei veri e propri record: i nostri 2200 soci quest’anno hanno visto la liquidazione delle uve salire a 70 milioni di euro e la redditività media per ettaro a sfiorare i 13.000 euro. Risultati straordinari che ci gratificano enormemente: siamo una cantina cooperativa e la soddisfazione dei soci conferitori per noi è fondamentale».
04/11/2026
04/11/2026
03/11/2026
03/11/2026
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