Il Trebbiano di Valentini lunico Trebbiano al mondo capace di reggere dieci, anche ventanni nelle grandi annate. E questo ancora poco, sa ancora di esibizione. Bisogna scrutare pi sottilmente. Il vino come luomo, ha unet biologica che non sempre corrisponde allet anagrafica. Non limpido, anzi il pi opaco dei vini reperibili (si fa per dire) sullo scaffale di unenoteca. Si vede subito che non stato filtrato n concentrato n lievitato n barricato n in alcun altro modo violentato. Fa impressione: vivo, enzimatico, primordiale. E il prototipo, lAdamo del nuovo vino italiano, e avr ricca progenie. La sua tipicit si desume gi dal colore che un bel giallo paglierino con sfumature dorato, consistente. Il meglio lo esprime al naso con sentori complessi e grassi di frutta matura, cioccolato bianco, vaniglia e minerale. In bocca equilibrato, con un buon corpo e freschezza adeguata. Finale lungo e pulito, mostra forza e carattere per una lunga vita. Resta sempre lui, questo Trebbiano dai vecchi pergolati