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Grignolino

Descrizione del vino:

Ci sono due DOC per questo vino piemontese: il Grignolino d'Asti e il Grignolino del Monferrato Casalese.

È un vino che non sopporta l'invecchiamento (il Monferrato Casalese ancora di più dell'Asti), e va quindi consumato entro uno o due anni dalla vendemmia.



Caratteristiche organolettiche:


I vini Grignolino  presentano un colore rosso rubino chiaro, che tende all'arancione con l'invecchiamento; hanno un odore caratteristico e delicato e in bocca risultano asciutti, leggermente tannici, gradevole amarognoli, con retrogusto caratteristico.




Cenni storico-culturali e curiosità:

La produzione del Grignolino comincia nel XVIII secolo, nel territorio secolare dove viene prodotto ancora oggi. Il nome del vitigno potrebbe derivare dal termine dialettale grignola, che indica i semi, particolarmente presenti in quest'uva, oppure dal verbo grigné, cioè digrignare, per via del gusto acidulo che fa digrignare i denti. 

Una notizia recente afferma che il nonno del neo-papa Francesco I coltivava poprio questa varietà di vite, ad Asti. Egli ebbe l'occasione di assaggiare questo vino a Buenos Aires, durante la visita dei "Piemontesi nel mondo". Papa Francesco ha sempre voluto sottolineare questo suo legame con la vigna e il vino, tanto che nel suo stemma di cardinale è presente un grappolo di uva.




Abbinamenti consigliati:

È un vino ottimo per tutto il pasto. Eccellente con carni bianch arroste e in umido (coniglio, vitello, pollame), ma anche con salumi e antipasti tipici piemontesi.




Zona di produzione:

Il Grignolino viene prodotto in Piemonte nei territori delle province di Asti e Alessandria.




Vitigni con cui è consentito produrlo:

Vitigno Grignolino al 100%; possono concorrere alla produzione di questi vini anche le uve di vitigni Freisa per un massimo del 10%. 

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