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La Business School triestina ha collaborato con DNV alla definizione delle competenze richieste a una figura manageriale sempre più centrale per la competitività del vino italiano.

Il settore vitivinicolo italiano ha ora un nuovo riferimento per il riconoscimento delle competenze manageriali. DNV, tra i principali enti di certificazione a livello mondiale, ha sviluppato il primo schema dedicato alla figura del Wine Business Manager. MIB Trieste School of Management ha dato il proprio contributo scientifico e metodologico alla definizione dello standard e dei requisiti richiesti. 

La nuova certificazione risponde in modo concreto a una trasformazione ormai strutturale del mercato del vino. Competere sui mercati internazionali richiede infatti un bagaglio che va oltre la conoscenza del prodotto e della produzione enologica. Export, marketing, pricing, gestione economico-finanziaria, supply chain, risk management, sostenibilità e capacità di leggere le dinamiche della filiera sono oggi parte integrante del lavoro di chi guida lo sviluppo di un'impresa vitivinicola. È proprio su questa evoluzione del ruolo manageriale che MIB Trieste ha costruito, in oltre vent'anni, la propria esperienza nella formazione specialistica per il settore. 

«La nascita di una certificazione dedicata al Wine Business Manager rappresenta un passaggio importante per la professionalizzazione del settore», afferma Pierpaolo Penco, Responsabile Area Wine Business di MIB Trieste School of Management. «Per la prima volta le competenze manageriali necessarie per operare nella filiera vitivinicola vengono ricondotte a uno standard definito e verificabile da un organismo indipendente. Il nostro contributo alla costruzione dello standard DNV nasce dalla convinzione che il futuro del vino italiano passi anche dalla capacità di riconoscere, sviluppare e valorizzare professionalità manageriali adeguate alla complessità dei mercati contemporanei». 

Il nuovo profilo segna il passaggio dal prodotto al business. Il Wine Business Manager è chiamato infatti a mettere in relazione le diverse componenti della filiera, trasformando la qualità del prodotto e l'identità del territorio in valore economico sostenibile. Non si tratta quindi di certificare competenze enologiche o degustative, ma di riconoscere professionisti capaci di governare con una visione manageriale integrata tutte le leve dell'impresa, dalle scelte strategiche al controllo delle performance. 

È un cambiamento che MIB Trieste osserva direttamente attraverso i propri corsi. Le aziende vitivinicole operano oggi in un contesto in cui la qualità del vino è una condizione necessaria ma non più sufficiente per costruire competitività. A fare la differenza sono la capacità di interpretare i mercati, individuare opportunità, gestire risorse e persone, definire strategie commerciali e creare valore per il consumatore. 

La certificazione DNV porta questa evoluzione un passo avanti, dalle competenze dichiarate a quelle valutate e formalmente riconosciute. In un mercato sempre più competitivo e internazionale, offre al professionista del vino uno strumento di differenziazione già consolidato in altri ambiti: una validazione indipendente delle competenze, che ne accresce l'affidabilità percepita, rende il profilo più immediatamente leggibile e ne rafforza il valore agli occhi di aziende e stakeholder. 

Per accedervi lo standard prevede alcuni requisiti, tra cui laurea, formazione mirata e almeno cinque anni di esperienza comprovata nel comparto. La valutazione comprende un'analisi documentale, due prove scritte - una delle quali dedicata alla risoluzione di un caso di studio reale - e un colloquio orale. Il certificato ha validità quinquennale ed è legato a un obbligo di formazione continua. 

Proprio perché la formazione è uno dei presupposti della certificazione, in questo scenario assume particolare rilevanza il Corso executive in Wine Business Management di MIB Trieste School of Management, la cui XIV edizione prenderà il via il 26 novembre 2026. Il programma punta a costruire una visione completa del business del vino attraverso competenze di strategia, marketing e vendite, gestione dell'impresa vitivinicola, internazionalizzazione e analisi dei mercati. L'approccio unisce inquadramento teorico, applicazione pratica e confronto con professionisti e imprese del settore. Per questo il percorso è coerente con le competenze previste dal nuovo standard DNV e può contribuire a soddisfare il requisito di formazione mirata richiesto per l'accesso, fermo restando il possesso delle altre condizioni stabilite dallo schema. 

«La certificazione non sostituisce la formazione, ma ne valorizza il ruolo», sottolinea Penco. «Il mercato ha bisogno di professionisti che non siano soltanto specialisti di una singola funzione, ma sappiano leggere il vino come un sistema economico complesso. È esattamente la direzione nella quale abbiamo sviluppato il nostro programma: fornire ai partecipanti gli strumenti per comprendere il mercato, costruire strategie, prendere decisioni e collegare le diverse funzioni aziendali». 

È un impegno che viene da lontano. Nel 2003 MIB Trieste è stata la prima business school italiana a investire in modo continuativo nella preparazione dei manager del vino. Edizione dopo edizione, il corso ha dato vita a una community di professionisti oggi impegnati in aziende vinicole familiari, gruppi internazionali, distribuzione, consulenza e altre realtà della filiera. 

La nascita dello standard professionale DNV si inserisce dunque in un percorso che MIB Trieste porta avanti da tempo: accompagnare la trasformazione del settore attraverso lo sviluppo di competenze manageriali capaci di coniugare cultura del prodotto, conoscenza del mercato e capacità di gestione. 
 

Per informazioni sul Corso in Wine Business Management: 
MIB Trieste School of Management 
Largo Caduti di Nassiriya 1, Trieste – communication@mib.edu 

Per informazioni sulla certificazione DNV: 
https://www.dnv.it/services/wine-business-manager/ 

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07/10/2026
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