78 quintali di uva raccolti e centinaia di persone unite dalla solidarietà. È il bilancio della 15ª ®Vendemmia Solidale, organizzata ieri dalla famiglia Balbinot - Ernesto con la moglie Silvana, i figli Marco e Anna - alla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (Treviso), che ha trasformato ancora una volta la vendemmia in una giornata di festa e impegno concreto a favore della comunità.
La manifestazione è iniziata con la scopertura del 15° totem dedicato a Il Filo di Simo ODV, l’associazione beneficiaria della 15ª edizione della ®Vendemmia Solidale, accompagnata e condotta dal presentatore Riccardo Checchin. La giornata ha alternato vendemmia, visite in cantina, degustazioni e musica, con la Black Out Band e Alberto Ceschin, l’aperitivo con i vini Le Manzane, serviti e presentati dall’AIS - Associazione Italiana Sommelier di Treviso, i finger food realizzati con Ca’ del Poggio Ristorante & Resort, i formaggi della Latteria Perenzin, giochi e laboratori per bambini, armocromia, lettura delle carte, test drive, pranzo in caneva e la tradizionale sottoscrizione a premi.
L’uva raccolta diventerà il Conegliano Valdobbiadene Solidale, prenotabile da Natale, e parte del ricavato sarà destinata a Il Filo di Simo ODV, associazione nata il 5 maggio 2021 per prevenire il disagio psicologico e offrire una concreta seconda opportunità a chi vive momenti di fragilità. In pochi anni l’associazione ha aperto 7 sportelli di ascolto nella provincia di Treviso, erogato oltre 3.000 sedute di psicoterapia e accompagnato centinaia di persone, con particolare attenzione a giovani e scuole.
«La vita ti porta su due strade: una a consumarti di dolore, l’altra a reagire. Noi abbiamo scelto la seconda», ha detto Ivan Scremin, presidente de Il Filo di Simo. Il dottor Giuseppe Scarabello, membro del Comitato Tecnico di Consulenza Psicologica dell’associazione, ha utilizzato la vigna come metafora del lavoro portato avanti in questi anni da Il Filo di Simo: «Ogni chicco matura differentemente e ogni cosa richiede tempo. Queste manifestazioni ci permettono non solo di raccogliere fondi, ma anche di tessere relazioni e fare squadra. Il nostro motto è: presenza, ascolto, aiuto».
Nelle precedenti 14 edizioni la ®Vendemmia Solidale ha raccolto quasi 180 mila euro a sostegno della ricerca e di persone in difficoltà. Quest’anno Il Melograno ha donato 1.000 euro a Il Filo di Simo, con il presidente Daniele Furlan che ha consegnato personalmente l’assegno a Ivan Scremin e a Nelli Donini de Il Filo di Simo. Alla raccolta ha contribuito anche l’Ente Nazionale Protezione Animali di Treviso, con una donazione di 500 euro.
Tra le autorità presenti anche Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, che ha ricordato di aver partecipato a quasi tutte le 15 edizioni della manifestazione. Zaia è sceso tra i filari, dove ha salutato e incontrato le tante persone impegnate nella vendemmia e quanti erano al lavoro nelle diverse attività della giornata. «Voglio ringraziare i nostri produttori veneti: dove ci sono i viticoltori non ci sono territori abbandonati. E questo territorio ne è una dimostrazione concreta. Un grazie particolare alla famiglia Balbinot, tra le prime a organizzare una vendemmia benefica».
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel: «Quest’anno il ricavato della giornata aiuterà l’associazione Il Filo di Simo, che svolge un lavoro straordinario per sostenere i nostri giovani nei momenti di difficoltà. E anche il vino che nascerà da questi filari sarà speciale non soltanto perché sarà un Conegliano Valdobbiadene DOCG, ma perché racchiuderà l’impegno, la partecipazione e la generosità di tutti voi. Quel vino porterà con sé un messaggio di speranza e vicinanza».
All’iniziativa sono intervenute anche l’assessore regionale ai servizi sociali Paola Roma, in rappresentanza del governatore Alberto Stefani, e l’europarlamentare Anna Maria Cisint. Roma ha portato i saluti del presidente della Regione, ricordando l’esempio di Sammy Basso e il valore della ricerca come possibilità di crescita per tutta la comunità. «Non ci possono essere limiti alle proprie abilità: nell’imperfezione c’è crescita e le diversità sono un valore per tutti», ha sottolineato. Cisint ha invece celebrato il traguardo dei 15 anni, ringraziando per i messaggi trasmessi e per la vicinanza alle persone più fragili, capace di rendere la comunità un vero punto di riferimento.
Alla manifestazione sono intervenuti anche il sindaco di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon, il deputato Gianangelo Bof, il consigliere regionale Sonia Brescacin, il consigliere della Provincia di Treviso Olga Rilampa, l’assessore all’agricoltura di Pieve di Soligo Mohammed Hammouch, il consigliere di Conegliano Paola Chies e il vice presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Vincenzo Sacchet.
Tra i protagonisti della giornata il Belluno Volley, presente con il presidente Sandro Da Rold. La società dei rinoceronti è legata a Le Manzane da una partnership che vede l’azienda di Ernesto Balbinot nel ruolo di Official Wine Partner del club. Da Rold ha partecipato personalmente alla ®Vendemmia Solidale, lasciando per un giorno il taraflex per cimentarsi con la vendemmia e contribuire al taglio dei grappoli. Il Belluno Volley ha messo a disposizione per la sottoscrizione a premi solidale alcuni oggetti particolarmente significativi: un pallone autografato dai giocatori della prima squadra, alcune magliette e dei cappellini.
«Chi pianta una vigna non lo fa per sé, ma per le persone che verranno», ha ricordato Scarabello. Una frase che racchiude pienamente lo spirito della ®Vendemmia Solidale.
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