Collis Veneto Wine Group, tra le principali realtà vitivinicole italiane, conferma la propria partecipazione a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, presentandosi con una visione rinnovata che valorizza in modo ancora più chiaro l’identità e la struttura del Gruppo.
Con 7.200 ettari vitati, 2.450 soci e una presenza consolidata in oltre 70 Paesi, Collis si colloca tra le prime dieci realtà vitivinicole italiane, con un fatturato aggregato che supera i 220 milioni di euro. Una dimensione che riflette un modello cooperativo evoluto, capace di coniugare radicamento territoriale, efficienza produttiva e sviluppo sui mercati internazionali.
Un nuovo sito per raccontare il Gruppo
In occasione di Vinitaly 2026, Collis presenta il nuovo sito istituzionale, progettato per rappresentare in modo organico tutte le anime del Gruppo.
Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere più chiara e accessibile la struttura di Collis, valorizzando da un lato il sistema cooperativo e produttivo – sintetizzato nel concetto di Vineyards – e dall’altro il patrimonio di marchi, progetti enologici e presenza sui mercati, espresso attraverso il concetto di Heritage. Un’evoluzione che riguarda esclusivamente il piano della comunicazione e del posizionamento, mantenendo invariata l’architettura societaria del Gruppo.
Pierluigi Guarise, Amministratore Delegato di Collis Veneto Wine Group, commenta: “Il nuovo sito nasce dall’esigenza di rappresentare in modo ancora più chiaro e coerente la complessità e il valore del nostro Gruppo. Abbiamo scelto di raccontarci attraverso due dimensioni complementari, quella dei vigneti e quella dei nostri brand, per evidenziare il legame diretto tra origine e destinazione del prodotto. È un progetto che rafforza la nostra identità e la nostra capacità di dialogare con interlocutori diversi, senza modificare in alcun modo la struttura societaria esistente, ma valorizzandone ulteriormente il ruolo e le specificità.”
L’ingresso della Cantina di Monteforte e il rafforzamento nel Soave Classico
Tra le principali novità del 2026, l’integrazione della Cantina Sociale di Monteforte d’Alpone, operativa dal 1° febbraio, rappresenta un passaggio strategico fondamentale nel percorso di crescita del Gruppo. Con l’ingresso di circa 1.200 ettari vitati, in larga parte situati nel cuore della denominazione Soave Classico, Collis rafforza in modo significativo la propria presenza in uno dei territori più vocati alla produzione di vini bianchi italiani.
Un’area caratterizzata da suoli di origine vulcanica e da un patrimonio viticolo di grande valore, oggi ulteriormente valorizzato anche grazie alla presenza delle U.G.A. (Unità Geografiche Aggiuntive), che consentono una lettura ancora più precisa delle specificità territoriali.
L’operazione apre nuove prospettive progettuali, in particolare nello sviluppo di filiere certificate legate ai vini vulcanici, dove identità geologica, tracciabilità e qualità diventano elementi distintivi sempre più rilevanti per il mercato.
“L’integrazione della Cantina di Monteforte”, afferma Pietro Zambon Presidente di Collis Veneto Wine Group “rappresenta un passaggio strategico che rafforza ulteriormente il legame con uno dei territori più vocati del Veneto e consolida la nostra capacità di presentarci sui mercati con una voce autorevole, fondata sulla qualità. La tradizione produttiva che condividiamo con
questa realtà è un patrimonio comune che oggi si amplia e si rafforza, nel segno di un modello cooperativo capace di valorizzare persone, competenze e territori. Un percorso di crescita che non è solo dimensionale, ma che ci permette di proseguire con ancora maggiore determinazione nella valorizzazione del Soave Classico e delle sue eccellenze.”
Le novità di prodotto: identità territoriale e nuovi linguaggi
A Vinitaly 2026, Collis presenterà una serie di novità che riflettono l’evoluzione del Gruppo, tra valorizzazione delle identità territoriali e capacità di interpretare nuovi modelli di consumo.
Tra queste, un ruolo centrale è rappresentato da Clivus, marchio che identifica il cuore dei progetti legati al Soave Classico. Attraverso Clivus, il Gruppo sviluppa vini che nascono da una lettura approfondita del territorio, con particolare attenzione alle U.G.A. e alle peculiarità dei suoli di origine vulcanica. Un percorso che mette al centro tracciabilità, identità e coerenza stilistica, valorizzando una delle espressioni più distintive della viticoltura veneta.
Accanto a questa visione fortemente territoriale, Collis presenta SRT898 – "Sartori Rewrites la Tradizione", un progetto che introduce un linguaggio nuovo nel mondo del vino. Pensato per un consumatore contemporaneo, SRT898 reinterpreta i codici della categoria attraverso vini immediati, equilibrati e con gradazione alcolica contenuta, accompagnati da un packaging distintivo ed essenziale. Un’iniziativa che nasce in integrazione con la tradizione del marchio, sviluppandone i codici in una forma contemporanea e ampliando le occasioni di consumo e il dialogo con nuovi target.
“Con i progetti che presentiamo a Vinitaly 2026 vogliamo esprimere in modo chiaro la duplice direzione del nostro lavoro.” Afferma Christian Scrinzi, Direttore Generale di Collis Veneto Wine Group. “Da un lato, con Clivus, rafforziamo il legame con il territorio, valorizzando le specificità del Soave Classico, delle U.G.A. e dei suoli vulcanici, elementi che oggi più che mai rappresentano un valore distintivo e una leva fondamentale per parlare di qualità. Dall’altro, con SRT898, esploriamo un linguaggio più contemporaneo, che valorizza la tradizione attraverso forme espressive più chiare, rendendola pienamente fruibile per un consumatore in evoluzione. È un approccio che riflette la nostra visione: partire sempre dalla conoscenza profonda dei
territori per sviluppare progetti diversi, coerenti per identità ma capaci di dialogare con mercati e pubblici differenti.”
Una visione integrata tra filiera e mercato
La partecipazione a Vinitaly 2026 conferma il percorso evolutivo di Collis, fondato su un modello integrato che connette in modo diretto la gestione del vigneto, la produzione e la presenza sui mercati.
Un approccio che consente di leggere in modo puntuale le dinamiche attuali e tradurle in scelte produttive e progettuali coerenti, rafforzando il posizionamento del Gruppo come interprete autorevole del vino veneto in Italia e nel mondo.
08/04/2026
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