Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini si prepara al Vinitaly, la manifestazione più importante in Italia dedicata al mondo dei vini. Quest'anno il Consorzio si presenta con una vocazione crescente per le produzioni sostenibili: sono sempre di più, infatti, le aziende che scelgono la certificazione biologica e una vitivinicoltura sempre più attenta all'ambiente.

Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini anche quest’anno sarà a VeronaFiere dal 7 al 10 aprile in occasione di Vinitaly e si presenta ai visitatori della più importante manifestazione dedicata al mondo dei vini in Italia con una crescente vocazione per le produzioni sostenibili. Sono infatti sempre più numerose le aziende all’interno della nutrita compagine che fa parte del Consorzio a essere certificate biologiche. Il Chianti Colli Fiorentini rappresenta il vino di Firenze per eccellenza e la sua produzione, spesso legata all’attività di accoglienza turistica, si contraddistingue per una crescente sensibilità eco-friendly che sta portando numerosi produttori a intraprendere una vitivinicoltura sempre più attenta all’ambiente. Il Consorzio a Vinitaly sarà presente con un proprio stand (PAD 9 STAND C 12) dove potrà incontrare i tanti operatori nazionali e internazionali e raccontare gli aspetti caratterizzanti della DOCG e dei suoi vini, espressione del sangiovese - vitigno principe della Toscana conosciuto e apprezzato in tutto il mondo - nelle colline che abbracciano la città di Firenze.

Sono ormai più di un quarto le aziende del Consorzio con certificazione biologica - spiega Marco Ferretti, Presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini - Oltre a quelle che da tempo percorrono la lotta integrata a basso impatto ambientale. Siamo quindi orgogliosi di presentarci a Vinitaly forti non solo dei numerosi premi e riconoscimenti ottenuti e conseguiti in quest’ultimo anno, come gli oltre 90 punti su prestigiose riviste internazionali e i tre bicchieri della Guida Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso, ma anche delle numerose realtà che, tra i nostri soci, hanno sposato le regole dell’agricoltura biologica”.

Perché il vino dell’area collinare intorno a Firenze ha un valore aggiunto unico, legato al suo contesto, al territorio di provenienza e a un’esperienza fatta di luoghi, prodotti e persone. Un aspetto caratterizzante della denominazione è che la maggior parte delle aziende socie del Consorzio hanno piccole dimensioni: qui vita personale e professionale procedono all’unisono e spesso l’ambiente lavorativo e quello privato coincidono. Il Chianti Colli Fiorentini DOCG rappresenta dunque un’eccellenza erede di un’antica tradizione che, già dal nome, esprime il suo indissolubile legame con Firenze e con i suoi abitanti.

Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini nasce il 20 settembre 1994 con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il territorio e la Docg Chianti Colli Fiorentini: una “mission” che coinvolge un intero patrimonio fatto di territorio, tradizione, cultura ed economia, e che si rispecchia nell’attività di promozione e valorizzazione portate avanti dal Consorzio fin dalla sua fondazione. La denominazione, riconosciuta e delimitata nel 1932, comprende 18 Comuni - tra i quali Firenze - ed è regolata da un rigido disciplinare di produzione mirato a preservare le qualità di eccellenza di un vino da secoli noto e apprezzato. Vitigno principe della denominazione è il Sangiovese, baluardo della viticoltura fiorentina e toscana. Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini riunisce 29 cantine che rappresentano la quasi totalità della produzione di Chianti Colli Fiorentini. Il marchio del Consorzio è il leone araldico che sorregge un calice di vino, “rivisitazione” del celebre Marzocco donatelliano.

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05/04/2019
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